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Distributori di carburanti: in Italia sono troppi

17 maggio 2012

L’Osservatorio Autopromotec di Bologna ha compiuto uno studio sulle reti di distribuzione dei carburanti. Ne esce confermata la grande quantità presente in Italia rispetto gli altri Paesi europei.

TANTI, TROPPI - L’Osservatorio Autopromotec di Bologna ha realizzato uno studio sulla rete italiana di distribuzione dei carburanti. Il primo dato che risulta in evidenza è quello del numero dei punti vendita: 22.900, vale a dire molto più di quanti ce ne sono negli altri Paesi europei. In proposito c’è da dire che purtroppo in Italia è anche difficile sapere con esattezza quanti sono gli impianti. 

NUMERI BALLERINI - Lo studio dell’Osservatorio Autopromotec appunto scrive 22.900, ma l’ufficio delle UTF (Ufficio Tecnico delle Finanze) parla invece di oltre 24 mila, mentre la Fenica - sindacato di categoria facente capo alla Cisl - ha fatto anche lei una ricerca, contando i punti vendita comunicati dalle nove maggiori compagnie: la somma è di 21.600, e le compagnie non ci sono tutte, ne mancano anche di importanti. Insomma, già da questo dato apparentemente banale il mondo dei distributori si presenta come una nebulosa.

EUROPA MENO SERVITA - Fatto sicuro è comunque che negli altri Paesi ce ne sono molti meno. Lo studio dell’Osservatorio Autopromotec riporta uno scenario europeo in forte contrasto con la realtà italiana: 12.522 in Francia, 14.785 in Germania, 8.921 in Gran Bretagna e 9.226 in Spagna. Si può aggiungere che, in Spagna è in atto una tendenza all’aumento, anche perché la creazione della rete di distribuzione è iniziata molto tempo dopo che negli altri Pesi europei. 

ATTIVITÀ DIVERSE - Oltre al numero molto più elevato dei distributori italiani, lo studio rileva che all’estero gli impianti sono meglio organizzati. Dal punto di vista tecnico è generalizzato il sistema self service, mentre in Italia soltanto il 33% degli impianti funziona in questo modo. Sotto il profilo economico lo studio afferma che nel resto d’Europa le stazioni di servizio realizzato il 70-80% del fatturato con attività diverse dalla vendita dei prodotti petroliferi, mentre in Italia gli impianti che svolgono queste attività sono solo il 15%.

PRODOTTI E SERVIZI - Secondo l’Osservatorio Autopromotec questa realtà contribuisce sensibilmente a tenere alti i prezzi dei carburanti e che una riduzione del numero dei distributori permetterebbe di invertire la tendenza. In proposito forse va tenuto anche presente che nelle stazioni di servizio grandi, che offrono molti prodotti e servizi, il prezzo dei carburanti non è che brilli per convenienza, mentre a offrire prezzi più contenuti sono piuttosto i piccoli “le pompe bianche”, cioè distributori non appartenenti alle reti delle compagnie, che evidentemente hanno costi diversi.



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Ritratto di IloveDR
17 maggio 2012 - 11:14
4
ma sono un'opportunità di lavoro e, credo, di guadagno per tante persone!!!
Ritratto di gilrabbit
17 maggio 2012 - 11:41
Per calzare con un esempio è lo stesso che accade con la grande distribuzione rispetto al negozietto sotto casa. Mentre orami i negozietti sono scomparsi e la grande distribuzione ha preso il sopravvento con milioni di posti di lavoro, nel campo dei distributori ancora non si riesce a cambiare. In Germania 30 anni fa già c'erano grossi distributori sparsi sul territorio che oltre a vendere la benzina erano dei veri e propri supermarket dove si vendeva dal giornale al caffè alla pasta e questo 24 ore su 24. Fortunatamente a Roma la situazione sta cambiando ma ancora fino a poco tempo fa c'erano le pompe con il gestore a mettere benzina e per far campare la sua famiglia si occupava spazio pubblico inquinando in aree di pregio o turistiche. Altra cosa importante da cambiare è la stupida emntalità degli italaini che fanno benzina come i cani fanno pipì cioe a 10/20 euro la volta. In tutti i paesi del mondo si fa il pieno anche perchè fermarsi più volte è più dispendioso. Comunque i dati parlano soli: la germania ha meno della metà dei nostri punti vendita con un parco auto più importante e 20.000 in più di popolazione. Significherà qualcosa o no?
Ritratto di andreapr86
17 maggio 2012 - 11:53
che siano grandi o piccoli credo che sia un problema minore, il grosso problema sta nel fatto che sono troppi, ormai ogni 2 metri c'è un distributore. se sono meglio grossi come in germania ok ma l'importante è che non ce ne siano troppi. concordo sul 10-20 alla volta, quando si fa benzina si fa il pieno, io lo metterei obbligatorio.
Ritratto di Yellowt
17 maggio 2012 - 12:14
Il pieno in tutto il mondo è una mosca bianca e non solo per i prezzi attuali. è così da sempre, che si parli di Europa o di Stati Uniti. Pochissimi fanno il pieno tanto che una ricerca ha dimostrato che se questa abitudine di colpo cambiasse e tutti cominciassero a volere sempre il pieno la rete di distribuzione collasserebbe immediatamente
Ritratto di andreapr86
17 maggio 2012 - 12:45
mah.. se lo dice una ricerca, io fare il pieno lo trovo molto comodo, tanto i prezzi sono alti dappertutto, x cui fare 80 euro oppure farne 78 o 82 cambia poco a fine anno e sicuramente giri piu tranquillo e poi trovo una scocciatura il dover fare rifornimento quindi meno spesso la faccio e piu son contento
Ritratto di osmica
17 maggio 2012 - 17:21
Se al mese consumi 100 litri di benzina: a) fai 5 rifornimenti da 20 litri b) fai due pieni da 50 litri Che cosa cambia? Chi collasserebbe???? I consumi sono uguali, la domanda è uguale, il distributore vende la stessa quantità, il cliente spende lo stesso... Cosa Cambia???? Cosa collasserebbe???
Ritratto di Yellowt
17 maggio 2012 - 17:37
Facendo un paragone con la rete elettrica, sarebbe uguale per te se tutti prendessero 3 kw per un'ora oppure 1 per 3 ore? Stessi consumi ma ovvio carico di rete differente. A parità di consumo se il distributore vende tutto l'erogato il lunedì e niente gli altri giorni ( estremizzando ) secondo te non sarebbe un problema? Approvvigionamenti soprattutto, i tir che trasportano il carburante al distributore mica sono infiniti e non viaggiano alla velocità della luce. Inoltre ci sarebbero problemi di scorte alla raffinazione dato che 1000 litri al giorno per 7 giorni è molto diverso da 7000 litri a settimana. E comunque la ricerca mica l'ho scritta io, la dovrei cercare. In ogni caso il problema ci sarebbe eccome...
Ritratto di elioss
17 maggio 2012 - 17:39
4
io faccio volontariamente non più di 20€ alla volta, le case costruttrici si sforzano continuamente di ridurre al minimo il peso delle auto per limare anche di 0.1km/l i consumi, quando un'auto perde anche 30kg da una vecchia ad una nuova versione si specifica sempre prendendo soli 30kg come una perdita di peso considerevole, si cerca di togliere anche i grammi in eccesso da ogni auto, e voi vorreste viaggiare sempre con 60L di carburante? avete mai messo del carburante in una tanica? con soli 20€ già il peso è considerevole, cioè 10-12L. Pensate a viaggiare costantemente in città con ripartenze per code e incroci con un motore che deve spostare anche 40Kg in più per tutta la sua vita, io anche ciò che è inutile lo levo dalla mia auto, conosco persone che lasciano sempre le 6 bottiglie di acqua in auto(circa 12kg) per sicurezza, tutto peso extra, viaggiate con praticamente un altra persona a bordo che vi fa consumare di più costantemente, evitate di fare il pieno...anche grazie al fatto che ci sono distributori ogni 500m non sarò mai in difficoltà in caso parta la riserva. Parlando di altro proprio ieri si è aperto un nuovo distributore a 200m da un altro nella mia città, sono contento che abbia la verde a 1.77 però è un altro che si aggiunge ai 23000 in Italia.
Ritratto di osmica
17 maggio 2012 - 18:01
L'esempio della rete elettrica non ha senso. L'elettricità non è immagazzinabile, mentre il carburante lo è. Ovvero il sistema non collassa in quanto il singolo distributore in un giorno serve meno benzina a più clienti, per una quantità uguale che pochi clienti che comprano più prodotto... Francamente, basta approvvigionarsi correttamente. Quando avevo l'azienda, al lunedì avevo tanto lavoro. E al lunedì venivo preparato, e non sono mai rimasto senza prodotti. Mi approvvoginavo correttamente, sfruttando al meglio il magazzino.
Ritratto di gilrabbit
18 maggio 2012 - 08:00
Io in auto ho anche la cassetta degli attrezzi e una bella 205 al posto del ruotino. Certo che se poi perdessi anche 15 kili come dice il mio medico sarebbe il massimo. Dovrei dire lo steso alla mia fidanzata (meglio amante) facendola salire in auto già senza mutande e collanine varie. Tutto possibilmente avendo già fatto pipì e popò tanto per essere più leggeri. Poi dovremmo riprogrammare l'FMS ( flight management system) cosi' che con un pò di peso in meno la salita a 280 (28 mila piedi) sia con un livello più dolce in modo da tenere i motori di poco sopra l'80% di N1. I motori non si sforzano, non ci sono rischi di rotture e sopratutto la nostra compagnia (datore di lavoro) è felice perchè a fine anno ha risparmiato qualche milione di dollari di carburante. Questo il motivo per il quale gli aerei fanno carburante specificatamente per andare da un aeroporto all'altro facendo un calcolo di un eventuale alternato in caso l'atteraggio nell'aeroporto previsto sia interdetto. Devi scendere a Gagliari e Cagliari è chiuso? E vabbè andrai ad Alghero? Chiude anche Alghero? E vabbe torni ad Olbia. Chiude Olbia? Scappi ad Aiaccio....intanto il jet A1 finisce e puoi solo scegliere se finire i tuoi giorni in mare o in montagna!!!
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