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Documento unico: è fatta. Ma i vantaggi…

24 febbraio 2017

È (finalmente) nato il documento unico dell’auto. Il risparmio per l’automobilista, però, non sarà operativo prima del 2019.

Documento unico: è fatta. Ma i vantaggi…

SI CAMBIA DAL 2018 - La carta di circolazione, redatta su modello europeo, diventerà il documento unico di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi ricadenti nel regime dei beni mobili registrati: ma solo dal giugno 2018. Il governo ha approvato il decreto legislativo che attua una delle deleghe contenute nella legge di riforma della pubblica amministrazione: il documento unico sostituisce i due documenti attualmente previsti, la carta di circolazione (il “libretto”, rilasciata dalla Motorizzazione) e il certificato di proprietà (il Cdp) rilasciato dal Pubblico registro automobilistico (il Pra) gestito dall’Aci. Il rilascio del documento unico verrà fatto dal ministero dei Trasporti, ferma restando la responsabilità, in capo a ciascuna amministrazione (ministero e Pubblico registro automobilistico-PRA) dei dati in esso contenuti. 

SI RISPARMIA DAL 2019- Le carte di circolazione e i certificati di proprietà, anche in formato elettronico, già rilasciati mantengono la loro validità, fino a che non intervenga una modifica dei dati dei veicoli che richieda l’emissione di una nuova carta di circolazione. Per l’automobilista, il documento unico farà risparmiare circa 39 euro: oggi, per questa burocrazia (Ipt esclusa) si spendono circa 100 euro; dal 2019, se ne sborseranno circa 61. Trasferendo sulla carta di circolazione ogni indicazione relativa alla proprietà del veicolo, verranno infatti abbattuti 7 euro sul fronte tariffario e i 32 euro oggi dovuti per l’imposta di bollo sul certificato di proprietà. Comunque, non un risparmio eccezionale, considerando che per un passaggio di proprietà servono minimo 300 euro in totale.



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Ritratto di TheBlackCat
24 febbraio 2017 - 14:33
sulla carta di circolazione c'è già scritto l'intestatario del veicolo. Avrebbero dovuto abilire il PRA e informatizzare il tutto. Pure il passaggio di proprietà dovrebbe essere legato, se non gratuito, al valore della macchina: come fai a regalare o vendere una vecchia auto di 15-20 anni e far pagare 3-400 € di passaggio quando la macchina ne vale lo stesso importo (o anche meno)?
Ritratto di TheBlackCat
24 febbraio 2017 - 14:34
*abolire
Ritratto di mike53
24 febbraio 2017 - 15:05
Fanno semplicemente schifo! Come mai quando si tratta di fare qualcosa di sensato e di far risparmiare qualcosa al consumatore si va' alle calende greche? Quando però è il contrario, i decreti passano subito e sono anche retroattivi! Vergognatevi a prendere in giro così la gente!
Ritratto di lucios
26 febbraio 2017 - 09:39
4
Azz, si spera nei vantaggi? Ma lo vogliamo capire o no che i questo paese da 4 soldi già è una salvezza non pagare altro?
Ritratto di TurboCobra11
27 febbraio 2017 - 09:26
Un piccolo passo, peccato che quando gli interessa davvero i passi li fanno svelti, non cosi a rilento. Se volevano fare una cosa seria facevano una tessere unica tipo tessera sanitaria con un chip e tutti i dati li dentro, e abolivano il Pra, ma sopratutto relativamente a quest'ultimo la pressione per mantenerlo è troppo alta. Sicuramente dopo questo passaggio prima o poi si potrà abolire, visto che rimane solo la funzione di archivio. ...Saluti
Ritratto di Lo Stregone
27 febbraio 2017 - 09:49
Favolette.
Ritratto di Lo Stregone
27 febbraio 2017 - 09:50
Un po' di suoni di trombette, ma poi poco o nulla cambia.
Ritratto di aquilone
27 febbraio 2017 - 12:59
E dal 2019 saranno poi inevitabili gli "adeguamenti" dei costi. I soliti vampiri che ormai sanno di avere a che fare con un popolo ormai arreso
Ritratto di caronte
27 febbraio 2017 - 15:49
Mi sembra assurdo che per risparmiare bisogna aspettare così tanto.

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