Nata per il piacere di guida. Si potrebbe definire così la nuova Donkervoort F22, inedito modello del noto produttore olandese che andrà a fare concorrenza alle varie KTM X-Bow, Caterham, Radical, Ariel Atom e BAC Mono. Sostituisce la D8 GTO e presenta un design con la consueta impostazione della Donkervoort caratterizzata da un lungo cofano, ruote scoperte e scarichi a vista montati lateralmente.

Rispetto al passato le linee sono più moderne e nette. Le ruote posteriori nella Donkervoort F22 sono più integrate nella carrozzeria grazie ai parafanghi più larghi, scelta stilistica che migliora anche l'assetto e l'aerodinamica. La vettura, lunga 403 cm, larga 191 cm, alta 110 cm, con un passo di 242 cm, e non mancano interessanti soluzioni ingegneristiche come le portiere a farfalla, l’illuminazione full-led e il tetto in fibra di carbonio rimovibile, che di fatto la trasforma in una roadster.
Donkervoort F22 utilizza un motore turbo a 5 cilindri 2.5 di origine Audi che produce 492 CV e 640 Nm. Si tratta di un incremento di 57 CV e 70 Nm rispetto alla precedente Donkervoort D8 GTO Individual Series. La potenza viene trasmessa all'assale posteriore attraverso un cambio manuale a cinque marce a corsa breve dotato di tecnologia Bosch per la sincronizzazione dei giri, con l'ausilio di un differenziale a slittamento limitato Torsen. L'elettronica si limita alla presenza di un sistema di controllo della trazione a più livelli e a un ABS Bosch da competizione (optional). Il costruttore dichiara uno 0-100 km/h in 2,5 secondi e da 0 a 200 km/h in 7,5 secondi, con una velocità massima di 290 km/h e un'accelerazione laterale fino a 2,15 g.

Le prestazioni dinamiche della Donkervoort F22 sono garantite da un nuovo telaio ibrido realizzato in acciaio tubolare e fibra di carbonio ex-core (sistema a sandwich di carbonio), in grado di raddoppiare la rigidità torsionale e di flessione rispetto al modello precedente, a tutto vantaggio della sicurezza. La F22 resta un peso piuma (750 kg), ma con surplus di 70 kg nei confronti della D8 GTO. Le sospensioni, a doppio braccio anteriore e posteriore, comprendono ammortizzatori adattivi TracTive e un sistema idraulico regolabile che alza o abbassa la vettura fino a 35 mm. La frenata è affidata a dischi in acciaio da 330 mm all'anteriore e 279 mm al posteriore, con pinze a quattro pistoncini AP Racing. Lo sterzo può essere servoassistito a seconda delle preferenze dell’acquirente.
La casa automobilistica olandese dichiara che la Donkervoort F22 apporta miglioramenti in termini di "praticità, comfort e facilità d'uso", pur senza perdere il suo focus da supercar dura e pura. L'abitacolo a due posti è più spazioso, con sedili Recaro personalizzati con cinture a sei punti (opzional) omologate per le corse e l'uso su strada. La plancia è piuttosto minimale, con un quadro strumenti digitale, un iPad mini opzionale che funge da touchscreen per l'infotainment, un sistema di climatizzazione, anch’esso opzional, e la maggior parte dei comandi integrati nel volante. Il bagagliaio ha una capacità di 298 litri.

La produzione della Donkervoort F22 sarà limitata a 75 esemplari, di cui 50 già prenotati (l'azienda sta accettando ordini per le unità rimanenti). Il prezzo parte da 245.000 euro tasse escluse. L'inizio delle consegne è previsto per gennaio 2023.
























