NEWS

Domenica Milano va ancora a piedi

04 febbraio 2011

Il livello delle polveri sottili non diminuisce. Così, il capoluogo lombardo vara un nuovo blocco del traffico. Il Comune chiede però un maggiore coinvolgimento della Provincia: “non possiamo fare tutto noi”. Nel frattempo, si allentano le maglie dell’Ecopass.

ANCORA A PIEDI - Milano ci riprova e blocca il traffico anche domenica prossima. Il livello delle micropolveri inquinanti, infatti, non accenna a diminuire: i giorni consecutivi di sforamento dei limiti sono arrivati a quota 22 (in totale, sono già trenta i giorni critici nel 2011), con valori di Pm10 spesso doppi rispetto il massimo consentito. Così, dopo la prima, controversa giornata a piedi del 30 gennaio, il capoluogo lombardo corre nuovamente ai ripari, mettendo al bando i veicoli per un’intera giornata. Il 6 febbraio, dunque, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18, i milanesi si dovranno rassegnare ad andare a piedi su tutto il territorio comunale. Sono comunque esentati, tra gli altri, i veicoli elettrici o ibridi, alimentati a metano, gpl o idrogeno; oltre a quelli per i portatori di handicap.

REGOLE ED ECCEZIONI
- In seguito alle pressioni dei residenti del centro storico e delle associazioni dei commercianti, si allenta invece il giro di vite nella zona a traffico limitato della cerchia dei Bastioni, in cui, dal 31 gennaio, non possono più entrare le vetture che solitamente devono pagare l’Ecopass. Solo chi abita in centro potrà usare l’auto in queste zone, dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30, e dopo aver eventualmente pagato il ticket. I controlli sono affidati ad un’ottantina di pattuglie di vigili urbani.
 
POLEMICHE - Accontentati residenti e commercianti, non si smorzano tuttavia le polemiche sollevate da chi giudica la politica antismog imbastita dal comune insufficiente e tardiva: politici di centrodestra e centrosinistra, ma anche associazioni ambientaliste e di categoria. Secondo un sondaggio della Camera di commercio citato dal Corriere della Sera, per esempio, il 58% degli imprenditori pensa che le domeniche a piedi non servano sostanzialmente a nulla. Un’obiezione parzialmente accolta da Giovanni Terzi, assessore milanese alle attività produttive, che preme per estendere la zona interessata dalle limitazioni al traffico ai comuni della periferia. “Non possiamo sostenere da soli questa battaglia”, ha spiegato. La palla passa ora al tavolo di coordinamento che si terrà mercoledì in Provincia.



Aggiungi un commento
Ritratto di Etneo
4 febbraio 2011 - 18:20
Azione ridicola e inutile.
Ritratto di Mister Grr
4 febbraio 2011 - 18:24
sarebbe anche meglio.
Ritratto di paologia
4 febbraio 2011 - 18:44
ridicoli è dir poco.
Ritratto di querelle61
7 febbraio 2011 - 12:22
Pura e semplice "sceneggiata" in perfetto stile Berlusconi, di cui sono entusiasti sostenitori. L'unica maniera per migliorare davvero la situazione dello smog a Milano è: 1) trasformare tutte le restanti caldaie a gasolio in caldaie a metano 2) potenziare il trasporto pubblico, soprattutto metrò, tram e filobus, eliminando i mezzi pubblici più inquinanti (e sono un bel pò)
Ritratto di technoedp
7 febbraio 2011 - 14:19
Che spengano le caldaie a carbone e a gasolio che ancora funzionano a Milano nei "palazzoni" !! Mi sembra ci siano deroghe perche' i condomini non possono permettersi di spendere dai 50.000 in su !! Chissa' perche' queste storie non avvengono in giugno o luglio !! Ecopass : serve solo per "fa' dane' " !!! RF
Ritratto di Etneo
7 febbraio 2011 - 14:23
Chi volta il cul a Milan, volta el cul al pan
Ritratto di Maxschumy
8 febbraio 2011 - 10:49
....non serve fermare il traffico 1 giorno. Altri sono i rimedi ma troppi soldi girano intorno ad essi.

VIDEO IN EVIDENZA