ANCORA A PIEDI - Milano ci riprova e blocca il traffico anche domenica prossima. Il livello delle micropolveri inquinanti, infatti, non accenna a diminuire: i giorni consecutivi di sforamento dei limiti sono arrivati a quota 22 (in totale, sono già trenta i giorni critici nel 2011), con valori di Pm10 spesso doppi rispetto il massimo consentito. Così, dopo la prima, controversa giornata a piedi del 30 gennaio, il capoluogo lombardo corre nuovamente ai ripari, mettendo al bando i veicoli per un’intera giornata. Il 6 febbraio, dunque, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18, i milanesi si dovranno rassegnare ad andare a piedi su tutto il territorio comunale. Sono comunque esentati, tra gli altri, i veicoli elettrici o ibridi, alimentati a metano, gpl o idrogeno; oltre a quelli per i portatori di handicap.
REGOLE ED ECCEZIONI - In seguito alle pressioni dei residenti del centro storico e delle associazioni dei commercianti, si allenta invece il giro di vite nella zona a traffico limitato della cerchia dei Bastioni, in cui, dal 31 gennaio, non possono più entrare le vetture che solitamente devono pagare l’Ecopass. Solo chi abita in centro potrà usare l’auto in queste zone, dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30, e dopo aver eventualmente pagato il ticket. I controlli sono affidati ad un’ottantina di pattuglie di vigili urbani.
POLEMICHE - Accontentati residenti e commercianti, non si smorzano tuttavia le polemiche sollevate da chi giudica la politica antismog imbastita dal comune insufficiente e tardiva: politici di centrodestra e centrosinistra, ma anche associazioni ambientaliste e di categoria. Secondo un sondaggio della Camera di commercio citato dal Corriere della Sera, per esempio, il 58% degli imprenditori pensa che le domeniche a piedi non servano sostanzialmente a nulla. Un’obiezione parzialmente accolta da Giovanni Terzi, assessore milanese alle attività produttive, che preme per estendere la zona interessata dalle limitazioni al traffico ai comuni della periferia. “Non possiamo sostenere da soli questa battaglia”, ha spiegato. La palla passa ora al tavolo di coordinamento che si terrà mercoledì in Provincia.






