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DriveNow, meno “tempi morti” con Handshake

25 maggio 2017

Il servizio di car sharing DriveNow ha introdotto la funzione che facilita il passaggio di auto fra utente e utente: ecco come funziona.

DriveNow, meno “tempi morti” con Handshake

TRAMITE SMARTPHONE - Si chiama Handshake, ossia “stretta di mano”, la nuova funzione offerta dal servizio di car sharing DriveNow (frutto della joint venture tra BMW e Sixt SE), a disposizione (da metà maggio 2017) degli oltre 70.000 clienti di Milano per un più agevole “passaggio” di auto tra utente e utente. Ne abbiamo dato notizia qui: ma come funziona esattamente? Semplice: ci si iscrive a DriveNow e, quando ci si mette al volante della macchina, si imposta tramite l’app la destinazione prescelta e si attiva l’opzione “Offri l’auto a destinazione”. Sugli smartphone degli interessati verrà così visualizzata la disponibilità del veicolo in corrispondenza della destinazione, indicando anche l’orario stimato di arrivo. Il cliente in attesa può così prenotare una macchina al momento ancora in uso in modalità Handshake (la prenotazione resta attiva per il tempo necessario a raggiungere la destinazione, senza costi aggiuntivi), mentre l’utente alla guida riceve un messaggio sul display dell’auto: una volta arrivato, il guidatore seleziona “Consegna l’auto” sul display del veicolo e il nuovo cliente conferma l’azione. In questo modo, il noleggio precedente si conclude e ha inizio quello successivo.

NON VINCOLANTE - Può sempre succedere che qualcosa vada storto: per esempio, che il cliente che ha riservato l’auto non arrivi a destinazione come concordato. Come spiega ad alVolante.it Andrea Leverano, Managing Director di DriveNow Italia, “non ci sono svantaggi per il guidatore, che può terminare il noleggio come al solito, semplicemente parcheggiando l’auto in una delle aree sosta consentite”. E se il guidatore o l’utente successivo annullano l’opzione, entrambe le parti vengono immediatamente informate. “Handshake è un accordo non vincolante tra due utenti che non pone l’obbligo di noleggiare un’auto, ma semplicemente garantisce un risparmio di tempo, evitando la ricerca di posti auto disponibili. In più, così le vetture libere aumentano. I risultati delle prime due settimane sono incoraggianti, con ben 300 attivazioni di Handshake da parte degli utenti che hanno iniziato un noleggio”.

E IN FUTURO… - Altro aspetto da chiarire sono le penalità per i danni subiti dall’auto: quando si avvia il car sharing, l’utente dialoga col computer di bordo, indicando se ci sono guai alla macchina, fuori e dentro, come in un normale noleggio. Quindi, è al riparo da qualsiasi addebito. Allo stesso modo, con Handshake, l’automobilista è responsabile di quanto avviene alla vettura solo quando l’ha in uso: appena l’altro utente inizia il car sharing, diventa responsabile del mezzo. E così via. In futuro, anticipa Leverano, “potrebbe anche essere inserito un feedback, sullo stile di quanto avviene nelle aste on line, per dare il voto sia a chi ha in uso la vettura sia a chi deve prenderla con Handshake. Una sorta di pagella sull’affidabilità dell’utente, per capire se è un automobilista che mantiene l’impegno di consegnare o di prelevare la macchina”.
 
I COSTI - Handshake non comporta una spesa in più. Il costo d’iscrizione a DriveNow è di 29 euro; la pre-autorizzazione di addebito su carta di credito va da 10 a 20 euro. La flotta è ampia (diversi modelli di BMW e Mini), con prezzo base di 0,31 euro (ma anche da € 0,2 usufruendo di specifiche promozioni). Occhio però alle penalità in caso di danni o incidenti: leggete bene il contratto.



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