Edag Light Cocoon: la carrozzeria è in tessuto

8 marzo 2015

L’azienda tedesca d'ingegneria Edag ha presentato a Ginevra una concept car che propone soluzioni tecniche innovative.

Edag Light Cocoon: la carrozzeria è in tessuto
INTERESSANTE E AFFASCINANTE - Ci sono auto che propongono grandi innovazioni ma inducono a dire “peccato la linea…”. Altre che, al contrario, affascinano per il design ma lasciano perplessi per la meccanica. Poi però c’è anche chi riesce a stupire su entrambi i fronti. È il caso della coupé sportiva compatta (418 cm di lunghezza) Light Cocoon esposta al salone di Ginevra dalla Edag, azienda di Wiesbaden, Germania, specializzata nelle soluzioni ingegneristiche in campo automobilistico. 
 
TELAIO IN VISTA - Sono più di uno i motivi per cui la Edag Light Cocoon si fa notare, ma quello che spicca più di ogni altro è l’inedita immagine della struttura del telaio che si vede in trasparenza sotto la carrozzeria. Particolarità non indifferente, il telaio è realizzato con la tecnica della stampa 3D. Anche se la linea della Light Cocoon è tale che da sola potrebbe richiamare l’attenzione, il colpo d’occhio dello scheletro della vettura che si fa vedere nitidamente costituisce la ragione di interesse principale. 
 
QUESTIONE DI MATERIALI - L’effetto visivo che l’auto provoca fa intuire la presenza di soluzioni costruttive particolari, molto particolari. Che sono proprio ciò che la Edag vuole fare conoscere a Ginevra. Al centro di tutto c’è un materiale inedito nell’automobile: il tessuto Texapore Softshell 02+ prodotto dalla società Jack Wolfskin di Idstein, una cinquantina di chilometri a nord ovest di Francoforte.
 
DALL’ABBIGLIAMENTO ALL’AUTO - Nel 2014 la John Wolfskin ha realizzato un fatturato di 345 milioni di euro, ma non nel settore automotive, bensì in quello dell’abbigliamento, in cui propone i suoi materiali tecnologici innovativi. Ora con la Edag Light Cocoon c’è il tentativo di introdurre tali materiali per la fabbricazione delle auto. 
 
GIOCO DI LUCI - Il Texapore Softshell 02+ è un tessuto a tre strati in poliesteri, elastico e impermeabile e di grande brillantezza. Ma la sua caratteristica principale è la leggerezza: il suo peso è di 154 grammi al metro quadrato. L’idea della Edag e della Jack Wolfskin è di utilizzare il Texapore Softshell 02+ come carrozzeria, applicandolo sulla struttura del telaio. L’effetto estetico della trasparenza proposto a Ginevra, è ottenuto con l’impiego di luci a led che rendono visibile la struttura a tralicco del telaio, che per la cronaca è stato realizzato con una stampante digitale.
 
PER DISCUTERE - Per la Edag Light Cocoon non ci sono progetti di produzione industriale e commercializzazione. Si tratta di qualcosa che guarda al futuro (ma un pochino anche al passato, perché l’idea di carrozzare le auto con un tessuto risale agli Anni 20, con il brevetto Weymann) e con cui la Edag si ripromette di stimolare la discussione tra i progettisti a proposito del contenimento dei pesi. E la Edag ha già dato appuntamento al salone di Francoforte di settembre dove intende mostrare altre soluzioni messe a punto per realizzare le componenti delle carrozzerie.
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Ritratto di Vespa Primavera
8 marzo 2015 - 12:47
Interessante quest'auto bionica e anche piuttosto bella.
Ritratto di TheStig_97
8 marzo 2015 - 15:12
Innovazioni ingegneristiche alquanto bizzarre ma interessanti. L'idea che più mi incuriosisce è la "stampa" del telaio tramite stampanti 3D che sono state progettate inizialmente per l'industria aerospaziale; i costi di produzione dei telai si dovrebbero ridurre drasticamente, almeno in teoria...
Ritratto di Franck Dì
9 marzo 2015 - 10:02
e come ridurrà l'auto in caso di crash-test??? gli occupanti saranno sicuramente morti....
Ritratto di SuperMaserati
9 marzo 2015 - 15:03
e la carrozzeria che si illuminava era fantastica però è comunque una show-car e rimarrà tale
Ritratto di caronte
5 marzo 2016 - 18:25
É molto tecnologica ma chi sa se verra mai prodotta.
Ritratto di caronte
26 gennaio 2017 - 15:56
Secondo me tra qualche anno tutti i più grandi gruppi automobilistici " faranno a pugni" per acquisirla o sfruttarne le soluzioni tecnologiche.