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Elation Freedom: l’hypercar dai due volti

Pubblicato 23 novembre 2020

Disponibile con 4 motori elettrici o con motore termico V10, la Elation Freedom è il progetto annunciato da una startup californiana.

Elation Freedom: l’hypercar dai due volti

ECCONE UN’ALTRA - La stirpe delle hypercar elettriche è sempre più nutrita, comprendendo vetture che abbinano scatti brucianti ed elevate velocità di punta a telai sempre più raffinati. Stiamo parlando della Lotus Evija, della Pinifarina Battista, dell’Aspark Owl e della Rimac Concept Two, tutti modelli “supersonici” che hanno un prezzo di listino che supera abbondantemente il milione di euro. Questo ristretto gruppo potrebbe presto arricchirsi ulteriormente con la Elation Freedom, un’hypercar elettrica realizzata dalla startup californiana Elation Hypercars, co-fondata da Carlos Satulovsky (pilota di linea internazionale e imprenditore), Mauro Saravia Acosta (ingegnere, progettista e costruttore di auto da corsa) e Pablo Barragan.

OLTRE 400 KM/H - Attualmente la casa si è limitata a diffondere alcune immagini e un video teaser, quindi dovranno ancora passare diversi mesi prima della presentazione di una “vera” concept. Sulla carta le specifiche della Elation Freedom sono però impressionati: 1.903 CV assicurati da quattro motori elettrici (due per asse), con una coppia di 1.440 Nm. Specifiche che assicurano uno 0-100 in 1,8 secondi e una velocità massima di 418 km/h (limitata elettronicamente). Sarà comunque disponibile anche una versione meno potente con tre motori e 1.427 CV.

L’AUTONOMIA - Ad alimentare i motori elettrici della Elation Freedom ci pensa una batteria a “T” (stessa disposizione adottata dalla Pininfarina Battista), la cui forma assicura un’equilibrata distribuzione dei pesi tra i due assi, con una capacità di 100 o 120 kWh (a seconda della variante). Stando a quando dichiarato dalla casa, questi accumulatori dovrebbero essere sufficienti per percorrere rispettivamente 482 e 644 km.

PARTICOLARI DA JET - La carrozzeria ha delle forme levigate e fluide, con un profilo basso e largo e un grande spoiler all’anteriore; per alcuni aspetti la Elation Freedom assomiglia alla Lotus Evija. L’apertura delle portiere, ad ali di gabbiano, permette di accedere all’interno di un abitacolo raccolto con elementi ispirati a quelli dei jet, a partire dalla forma del volante.

I MATERIALI - L’utilizzo di materiali leggeri, come la fibra di carbonio impiegata per il telaio monoscocca e per i pannelli della carrozzeria, ha contribuito a tenere il basso il peso, che è di 1.650 kg. Le doti dinamiche sono poi assicurate dalle sospensioni indipendenti multimodali con regolazione elettroidraulica dell'altezza e controllo dello smorzamento. La frenata è garantita da freni Brembo carbo-ceramici, mentre la tenuta di strada è affidata da pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 ad alta aderenza.

ANCHE CON UN V10 - La Elation Freedm sarà disponibile anche in una versione dotata di un più tradizionale motore a pistoni denominata Iconic Collection che utilizza un V10 da 5,2 litri con 750 CV, che trasmette la potenza a tutte e quattro le ruote, abbinato a un cambio a doppia frizione a sette marce. Attualmente entrambe le varianti sono prenotabili e i prezzi sono di 2 milioni di dollari per la versione elettrica e 2,3 per quella con motore termico.





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Ritratto di Dr.Torque
23 novembre 2020 - 11:34
Hanno tre nomi che starebbero benissimo alla corte di Pablo Escobar. LOL
Ritratto di Miti
23 novembre 2020 - 11:50
1
Solo poche parole. No me ne frega assolutamente nulla di questa auto. Di quella di prima di lei. E di quella che la seguirà. Ovviamente è esclusivamente mio parere personale. Saluti.
Ritratto di Andre_a
23 novembre 2020 - 12:16
8
Ma è un'altra Rimac ricarrozzata?
Ritratto di Nansen
23 novembre 2020 - 12:35
A me piace molto, bello anche che ci siano una versione elettrica , e una con motore termico . Quello che mi chiedo prima o poi finiranno gli acquirente di tutte queste hypercar.
Ritratto di Flavio8484
23 novembre 2020 - 13:34
Ormai ci sono piu hypercar che case nel mondo!
Ritratto di Claus90
23 novembre 2020 - 13:51
Non serve a niente un'auto cosi.
Ritratto di FiestaLory
23 novembre 2020 - 14:15
Viviamo un periodo dell'automobilismo in cui "hypercar" e "dozzinale" possono stare tranquillamente nella stessa frase.
Ritratto di Giuliopedrali
23 novembre 2020 - 15:57
Ma sembra già migliore da vedere della dozzinale nuova Corvette.
Ritratto di FiestaLory
23 novembre 2020 - 19:53
La Corvette non è un'hypercar, ma, a parte questo, non potrei essere più d'accordo Giulio.
Ritratto di Flynn
23 novembre 2020 - 16:05
6
Manca giusto un motore da fuoribordo e hanno completato l’opera
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