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FCA: bene i conti del terzo trimestre 2018

31 ottobre 2018

Il gruppo FCA vede aumentare vendite e giro d'affari, ma sui guadagni pesano accantonamenti per la vicenda dei diesel negli Usa.

FCA: bene i conti del terzo trimestre 2018

TRIMESTRE POSITIVO - Mike Manley può dirsi soddisfatto dei risultati economici ottenuti dalla FCA nel periodo luglio-settembre 2018, perché il gruppo di cui è alla guida ha visto crescere le vendite e il giro d'affari rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel terzo trimestre del 2018 la FCA ha venduto 1,16 milioni di automobili, il 3% in più rispetto a dodici mesi prima, mentre i ricavi sono passati da 26,41 a 28,77 miliardi di euro (+9%). Le vendite sono aumentate significativamente in America Latina (+8%) e in Nord America (+14%), che rimane di gran lunga l'area dove il gruppo incassa di più: nel terzo trimestre la FCA ha generato un volume d'affari pari a 19,07 miliardi di euro in Nord America. Le vendite invece sono calate del 4% nell'area Europa, Medio Oriente e Africa.

OBIETTIVI CONFERMATI - I numeri di bilancio non sono altrettanto positivi alla voce guadagni netti, diminuiti del 38% a 564 milioni di euro. Su questo risultato pesa la decisione di accantonare 700 milioni di euro per la vicenda dei motori diesel negli Stati Uniti, quindi il gruppo si aspetta di dover pagare una multa per mettere fine a una vicenda che prosegue da gennaio 2017, quando l'agenzia federale statunitense per la protezione dell'ambiente accusò il gruppo di aver “truccato” i motori diesel del pick up Ram 1500 e della suv Jeep Grand Cherokee per farli rientrare nei limiti sulle emissioni di ossidi d'azoto. I risultati del terzo trimestre permettono alla FCA di confermare le stime per il 2018, che indicavano un volume d'affari fra 115 e 118 miliardi di euro, un utile netto di circa 5 miliardi e una liquidità fra 1,5 e 2,0 miliardi di euro, in ribasso però rispetto ai 3,0 miliardi previsti inizialmente.

BONUS EXTRA - La conferma delle stime per il 2018 renderà felici gli azionisti della FCA, che nel corso dell'assemblea hanno ricevuto un'altra buona notizia: l'azienda infatti ha deciso di premiarli distribuendo una parte della somma incassata per la vendita della Magneti Marelli, l'azienda acquistata per 6,2 miliardi di euro dalla giapponese Calsonic Kansei. Gli azionisti riceveranno 2 miliardi di euro da questa operazione.



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Ritratto di gigetto50
31 ottobre 2018 - 13:01
...ma se gli azionisti riceveranno 2 milardi di Euro presi dalla vendita Marelli, allora l'ammontare residuo per investimenti etc....da subito viene decurtato di piu' del 30%....mah.....
Ritratto di Blueyes
31 ottobre 2018 - 14:11
1
Leggo su altri canali che Manley ha detto che in Europa bisognerà ripensare al posizionamento prodotto per aumentare i margini ANCHE A COSTO DI RIDURRE I VOLUMI. Direi che la frase si commenta da sola. Stanno smantellando tutto della vecchia Fiat. In bocca al lupo ai dipendenti.
Ritratto di Giuliopedrali
31 ottobre 2018 - 14:54
Magari Jeep vende bene ma già un accoppiata tra Fiat Chrysler Lancia o Dodge ci vedo un futuro luminosissimoooo........
Ritratto di Xadren
31 ottobre 2018 - 16:27
1
Non vorrei essere provocatorio, ma non è che tra un po' la potremo chiamare solo "Chrysler Automobiles"? Sono contento che gli affari vadano bene, ma c'è tanto lavoro da fare, dei marchi americani due (Jeep, Ram) vanno bene, due mi pare siano indietro, uno un po' (Dodge), uno molto (Chrysler); dei marchi italiani uno (Alfa Romeo) va bene, ma ha ancora una gamma striminzita, uno (Maserati) ha bisogno di un rinnovamento, una è irriconoscibile (Fiat), una è in necrosi (Lancia). Facendo un confronto con le rivali c'è tanto da fare e mi rode che francesi, spagnoli e tedeschi ci passino avanti nel settore generalistico.
Ritratto di VEIIDS
31 ottobre 2018 - 17:03
Vogliamo analizzare la situazione dei francesi di PSA? Opel: disastro DS: disastro Citroen: pochi modelli si salvano, forse solo C3 e C3 Aircross e C5 Aircross Peugeot: va bene ma in gamma ci sono tantissimi flop da tagliare a cui si aggiungerà anche 508 VENDITE PSA nel 3* trimestre 2018: -16,7% sul 2017, con risultati in crescita solo in Europa Per quanto riguarda Renault gli unici modelli che vendono sono Clio (venduta al prezzo delle patate di Avezzano) e Captur. Il resto Megane, Scenic, Talisman, Twingo, Twizy, Zoe, Koleos, Espace sono delle mosche bianche sulle strade. Per quanti anni potranno sperperare soldi solo per far vedere che hanno delle gamme complete che nessuno però va a comprare?
Ritratto di Xadren
31 ottobre 2018 - 18:44
1
Fra qualche anno vedremo, io leggevo, anche qui su alVolante, che sotto la proprietà di PSA Opel è tornata all'utile senza tagliare neppure troppo la gamma, DS per ora è un pasticcio (è vero) e Citroën si sta ricollocando, ma Peugeot non mi sembra messa così male, ultimamente le sue auto sono pure elette auto dell'anno. Renault fa parte di un gruppo che è ai vertici delle vendite mondiali (leggevo stamattina che 1 auto su 9 venduta al mondo è di Renault-Nissan-Mitsubishi). E tutto considerando che i francesi non vendono negli Stati Uniti, un mercato importantissimo anche se impegnativo perché con esigenze diverse dagli altri. Insomma, vedo da parte degli altri molti sforzi: PSA cerca di lanciare DS mantenendo il resto e comprando Opel, Renault ha creato Alpine e comprato (con Nissan) AvtoVAZ e Mitsubishi, Volkswagen ha una galassia di auto a volte anche sovrapposte, ma trova pure le risorse per lanciare un marchio in più (Cupra). FCA fa agonizzare alcuni marchi storici (tra cui quelli che le danno il nome) e ci mette anni a lanciare nuovi modelli, è questo che mi dispiace. Ripeto: mi dispiace, perché io vorrei che i marchi italiani fossero i migliori e i più venduti al mondo, ma li vedo appannati.
Ritratto di gigetto50
31 ottobre 2018 - 17:29
...Marelli...lecita una domanda: se Marchionne fosse stato ancora presente, sarebbe finita cosi'? Difficile a dirsi, chiaro...ma seconde me avrebbe cercato comunque e in ogni modo di "manovrare" tra le pur difficili pieghe, prima di arrivare a questa decisione....contrariamente ad "occhi di ghiaccio" che ha poco di Mediterraneo nella gestione delle cose...a mio avviso, ovviamente.
Ritratto di probus78
31 ottobre 2018 - 21:22
La cedola extra ed il ritorno al dividendo secondo me servono a dare visibilità al titolo in attesa di fusione o acquisizione. Secondo me la strada per la fusione con Hyundai è tracciata. Il potenziale dei marchi che Fca ha in pancia non è neanche lontanamente esprimibile senza un operazione del genere. Jeep al momento è il solo marchio che fca riesce a valorizzare. Ma per valorizzare al pari anche Alfa Maserati, la stessa Fiat e la buonanima Lancia serve un gruppo molto molto più grande. Matrimonio con HYUNDAI sarebbe la soluzione attualmente più ragionevole.
Ritratto di news
31 ottobre 2018 - 21:28
dici un sacco di idiozie...hiunday piu' grande con due marchi ridicoli?...ma tu non sei normale ...vuoi mettere Alfa Jeep Maserati ram Ferrari con quei trabiccoli coreani?....quanta gente che parla e scrive a vanvera.
Ritratto di probus78
31 ottobre 2018 - 21:51
Per più grande intendo il gruppo che nascerebbe dalla fusione fca-hyundai. In ogni caso la hyundai corporation nella sua interezza (compresa la cantieristica navale, multinazionale siderurgica etc etc) penso sia già di gran lunga più "grande" quanto a fatturato ed utili della sola fca.
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