NEWS

FCA Italy chiede un prestito di 6,3 miliardi

Pubblicato 17 maggio 2020

La FCA conferma di avere attivato in Italia la richiesta con garanzia pubblica sull’80% dell’importo. Ma ha il domicilio fiscale all'estero.

FCA Italy chiede un prestito di 6,3 miliardi

PER RESTARE A GALLA - La FCA Italy ha attivato la richiesta di una linea di credito da ben 6,3 miliardi di euro con Intesa Sanpaolo come principale finanziatore per far fronte alla crisi legata alla pandemia da coronovirus che ha fermato le attività del settore automobilistico per due mesi. L’operazione verrebbe condotta con il supporto della Sace (la società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti, specializzata nel settore assicurativo-finanziario) in grado di fornire una garanzia pubblica per l’80% dell’importo. In base alle disposizioni del Decreto Liquidità l’ammontare della linea di credito dovrebbe essere pari al 25% del fatturato consolidato delle società industriali del gruppo FCA in Italia.

UNA FILIERA FONDAMENTALE - Una quantità di denaro ingente che senza dubbio aiuterebbe il più grande gruppo industriale italiano a superare questo momento di difficoltà, permettendo di programmare una ripartenza con maggior tranquillità. Per le fabbriche, ovvio, ma anche per l’intera filiera dell’indotto composta da decine di migliaia di lavoratori. Nel comunicare l’avvio della procedura di richiesta del finanziamento, la FCA ha ricordato che è la più grande società industriale in Italia, che impiega in maniera diretta 55.000 persone in 16 stabilimenti produttivi e 26 poli dedicati alla ricerca e sviluppo. Inoltre, più di 200.000 posti di lavoro nelle 5.500 società fornitrici italiane altamente specializzate, sono direttamente legati al successo della continuità operativa della FCA in Italia. Altri 120.000 posti di lavoro in 12.000 imprese di tutte le dimensioni sono coinvolti nei concessionari e nell’assistenza ai clienti a supporto dell’industria automobilistica italiana. Inoltre, il 40% del fatturato annuale dal settore italiano della componentistica automotive (pari a 50 miliardi di euro) deriva dalle commesse di FCA. 

È GIUSTO? - Naturalmente, la notizia ha suscitato polemiche. Per esempio, la CGIA (l’associazione che rappresenta artigiani e piccole imprese) non ritiene corretto che un gruppo che ha spostato la propria sede legale in Olanda - e il domicilio fiscale nel Regno Unito - richieda un aiuto allo Stato, e sarebbe giusto perciò che, analogamente alla Francia, anche l’Italia stabilisse di escludere dai contributi statali le società con sedi nei Paesi che offrono un regime fiscale più conveniente. Diteci la vostra nei commenti qui sotto.



Aggiungi un commento
Ritratto di Giuliopedrali
17 maggio 2020 - 12:09
Ma qualche famoso personaggio di questa genia FCA non li ha da anticipare... Davvero meglio FAW magari anche con VW segretamente dietro che investe un miliardo in Emilia, capite come son i miliardi di FCA con l'elastico..
Ritratto di BioHazard
17 maggio 2020 - 13:11
Non capisco come mai in Francia faranno la stessa cosa con Renault e PSA e nessuno dice nulla. In Italia invece ci poniamo tutti questi problemi per un prestito che serve a tutelare i lavoratori. FCA poteva benissimo tagliare stabilimenti e personale per risparmiare quei soldi che ricordiamo sono destinati agli stabilimenti italiani. In USA Trump invece lancerà incentivi alla rottamazione per sostenere il settore.
Ritratto di Strige
17 maggio 2020 - 13:16
Perche' Renault e PSA sono francesi con sedi in francia e pagano le tasse in Francia, FCA ha sede in olanda e UK ed e' una azienda che non paga tutte le tasse qui, inoltre non e' un'azienda italiana.
Ritratto di BioHazard
17 maggio 2020 - 13:18
La capogruppo di Renault ha sede in Olanda. Lo sai invece che anche aziende statali come Eni ed Enel hanno sede in Olanda? Non mi sembra che il governo si ponga tanti problemi a riguardo...
Ritratto di napolmen4
17 maggio 2020 - 21:03
renault SA ha sede in svizzera
Ritratto di Kabukicho
17 maggio 2020 - 21:47
la renò non ha sede in Svizzera
Ritratto di Pavogear
18 maggio 2020 - 08:00
@Strige ci credo che FCA ha sede fiscale nel Regno Unito e legale in Olanda. È impensabile ormai produrre in Italia a causa della tassazione assurda. Chiunque lo farebbe. All'estero non lo fanno perché hanno dietro uno stato più intelligente e lungimirante che non penalizza chi vuole investire
Ritratto di Antonio D.
17 maggio 2020 - 14:52
1
Ma scrivete tanto per scrivere o ogni tanto vi documentate anche??
Ritratto di treassi
18 maggio 2020 - 08:52
Lo facciamo per darti fastidio!AHAHAHAH AHAHAHAH
Ritratto di tommy001
18 maggio 2020 - 11:44
2
mi sembra che lo stato francese abbia quote in RENAULT PSA, da quello che sò lo stato italiano non ha quote della FCA.... quindi lo stato francese ha tutti gli interessi aiutarle.
Pagine