FCA, Manley: “Non siamo in ritardo su ibride ed elettriche”

5 marzo 2019

Al Salone di Ginevra, il numero uno della FCA ha confermato il piano industriale per l'Italia. E l'impegno sulle auto a batteria.

FCA, Manley: “Non siamo in ritardo su ibride ed elettriche”

PIANO ITALIA CONFERMATO - Dopo essere stato il responsabile del marchio Jeep negli ultimi anni, contraddistinti dal rinnovamento della gamma e da una grande crescita nelle vendite, dallo scorso luglio l'inglese Mike Manley (nella foto) occupa il posto che era stato di Sergio Marchionne. Oggi, al Salone di Ginevra, in corrispondenza con il lancio di due prototipi importanti come la crossover Alfa Romeo Tonale e la Fiat Centoventi, l'amministratore delegato di FCA ha chiarito la sua visione sul futuro del gruppo. A partire da una questione delicata per il nostro Paese, ovvero l'opportunità di confermare o meno il piano di investimenti in Italia (vedi qui la news), che era stato bloccato a gennaio, dopo la comunicazione degli ecoincentivi (e dell'ecotassa) per l'acquisto delle auto nuove nel nostro Paese. Ebbene, “il piano è confermato”. Questo significa che entro il 2021 si investiranno oltre 5 miliardi di euro, per arrivare a produrre tredici modelli nuovi o aggiornati. E il giudizio sulla manovra del governo? Qui, Manley non si sbottona: “è ancora presto per una valutazione”.

ALLEATI CERCASI - Oltre ai due prototipi, a Ginevra si sono viste anche le Jeep Compass e Renegade ibride plug-in. Alla domanda su come mai FCA arrivi solo adesso con una certa convinzione nel settore delle auto a batterie, presidiato ormai da anni da molti concorrenti, Manley non vede problemi: se è vero che parecchi costruttori offrono questi veicoli, “è anche vero che, per ora, pochissimi automobilisti li comprano. Arrivare dopo non significa quindi essere in ritardo. Anzi, confidiamo sulla possibilità di trarre vantaggio dalla riduzione dei costi di sviluppo e, anche se stiamo sviluppando autonomamente una nostra piattaforma per veicoli elettrici, sulla possibilità di fare accordi.” Pare quasi un'apertura alla francese PSA, dopo le recenti voci riguardanti la ricerca di partner da parte del gruppo francese. Manley ha speso qualche parola anche per la Lancia, non presente con uno stand al Salone. Il marchio “resterà italiano”. Ma la decisione di investire su questo nome dalle nobili origini è legato alla “certezza di avere un ritorno.”



Aggiungi un commento
Ritratto di otttoz
5 marzo 2019 - 16:47
e' in ritardo...la Lancia poi chi la rilancia?
Ritratto di Roomy79
5 marzo 2019 - 16:52
1
Ha pienamente ragione, il volume di vendite rispetto ai modelli progettati/proposti e assolutamente sbilanciato e non giustifica gli investimenticdi alcuni produttori , arrivare dopo non vuol dire essere in ritardo. Settimane fa ero preoccupato su Fca, se ora i modelli arrivano sono nei tempi
Ritratto di Zot27
5 marzo 2019 - 16:54
Ma se non sono in ritardo, allora possiamo già acquistare un'ibrida del loro gruppo subito e con gli incentivi. Strano, nel loro listino non trovo niente ..
Ritratto di Rieccomi
5 marzo 2019 - 18:11
Puoi attingere alla concorrenza. Che offrono tanti modelli economici. Giusto?
Ritratto di Zot27
5 marzo 2019 - 19:04
La Yaris a 15k non mi pare sia costosa, e fa risparmiare tanti soldi dopo
Ritratto di Vincenzo1973
6 marzo 2019 - 08:23
Si come no. Fa risparmiare tantissimo a chi crede alle pubblicità
Ritratto di Zot27
6 marzo 2019 - 11:24
L'esperienza mia è quella della Prius
Ritratto di Vincenzo1973
6 marzo 2019 - 12:15
la Prius non e' la Yaris. la Prius e' una macchina che intanto non costa 15k e soprattutto ha un cx eccezionale, a differenza della Yaris che potremmo definire "normale"
Ritratto di Zot27
6 marzo 2019 - 14:28
Si, ma io parlavo di affidabilità e quindi costi irrisori per mantenerne una
Ritratto di Marco_Tst-97
7 marzo 2019 - 00:48
Se si rompe un semiasse (vedi le buche per le strade: sono spesso voragini...), il problema si presenta tanto per una qualsiasi Fiat quanto per una Yaris ibrida. Gli altri costi di mantenimento sono irrisori anche per una qualsiasi auto, dato che le parti che si usurano di più sono sempre presenti sia nelle ibride che nelle auto endotermiche tradizionali. Per esempio, anche le Toyota, in realtà, hanno la cinghia: come farebbero senno gli alberi a camme a sincronizzarsi con quello a gomiti?!
Pagine