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FCA: si pianifica la ripartenza delle attività

di Fabio Madaro
Pubblicato 09 aprile 2020

Accordo con i sindacati per le misure da adottare negli ambienti di lavoro: mascherine, distanza e sanificazione per riprendere le attività produttive.

FCA: si pianifica la ripartenza delle attività

LA FASE 2 - Nonostante l’emergenza coronavirus sia tutt’altro che risolta, da giorni ormai si discute della cosiddetta fase 2, per la ripartenza di alcune attività produttive nel nostro Paese. Nemmeno la FCA si sottrae alla discussione tracciando alcune misure di sicurezza in vista della riprese delle attività, in accordo con i sindacati dei metalmeccanici e approvate dal noto virologo Roberto Burioni. 

LE MISURE - Il protocollo prevede l’obbligo delle mascherine per l'intero personale, della rilevazione della temperatura corporea all’ingresso in azienda, il mantenimento della distanza di almeno un metro. Oltre che la sanificazione degli ambienti e una serie di procedure per evitare assembramenti nelle mense e negli spogliatoi. La nota raccomanda anche l’uso dello smart working e la formazione del personale. In dettaglio, fra le misure da adottare, si sottolinea l’importanza dell’igienizzazione e della sanificazione degli ambienti da effettuare prima della ripresa del lavoro. Queste operazioni vanno ripetute periodicamente. Fondamentale inoltre il  mantenimento delle distanze di almeno un metro sia negli ambienti comuni sia nelle postazioni lavorative. È previsto altresì un incontro con le istituzioni locali perché garantiscano trasporti collettivi adeguati. 

ACCORDO TRA LE PARTI - Queste notizie sono state date congiuntamente da Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Agcfr in una nota congiunta. La stessa nota stabilisce anche il principio della rotazione nella applicazione della cassa integrazione. Secondo le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali, l'obiettivo è quello di porre le condizioni per una ripresa produttiva nel massimo della sicurezza possibile. Ogni dipendente di FCA riceverà una adeguata informativa sulle procedure e sull'utilizzo dei dispositivi da utilizzare.

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Ritratto di Road Runner Superbird
9 aprile 2020 - 21:34
Bisogna. Se non si riparte ci sarà un crollo economico vertiginoso e già non c'è alcun piano in tal senso con i politici allo sbando.
Ritratto di Vincenzo1973
10 aprile 2020 - 04:02
Sbando in cosa? Cosa dovrebbero fare? Se esplode caso di coronavirus li dentro è un macello. Giusto ripartire ma con tutte le cautele
Ritratto di supermax63
10 aprile 2020 - 10:30
Per fortuna chi Governa la pensa come Me e Lei
Ritratto di Road Runner Superbird
10 aprile 2020 - 12:33
Volpe, è chiaro con le dovute cautele, ma abbisogna, se no tempo 9 mesi ci troviamo col pezze al cùlo.
Ritratto di Vincenzo1973
10 aprile 2020 - 13:06
a leggere i tuoi commenti, l'unica volpe in effetti sei tu...gia gia
Ritratto di Oxygenerator
10 aprile 2020 - 16:59
Road Runner Sup... Per avere queste certezze dovremmo fare quello che han fatto i tedeschi. Tamponi a nastro a chi rientra a lavorare ed esame del sangue per vedere se sei un positivo al covid19 ma non infettivo per gli altri. Io lavoro nella sanità e noi dobbiamo fare attenzione ai DPI perché sono limitati ed ad esempio, ai lavoratori della sanità non viene fatto né il tampone né il prelievo. Quindi io sono potenzialmente un pericolo in più per un paziente eventuale della struttura. Si al rientro al lavoro a maggio, ma solo coi dovuti controlli, non solo con le cautele, perché se non ci controllano possiamo far ripartire la giostra e allora addio lavoro veramente.
Ritratto di Road Runner Superbird
10 aprile 2020 - 17:48
Anche io lavoro nella sanità. Dalle 6 alle 11h a stretto contatto con pazienti e colleghi, ad ora zero tamponi e Dpi ridicoli, ambiente ad alto rischio. Poi smonto, torno a casa e il giorno dopo repeat e così i miei colleghi e le altri centinaia di migliaia che lavorano nell'ambito. Se lavoriamo noi con un'elevata probabilità di contagio dato il mestiere a rischio biologico, perché non possono anche in un'azienda o in un cantiere con le dovute distanze e mascherine, dove il rischio biologico è di base molto basso?
Ritratto di Oxygenerator
10 aprile 2020 - 22:37
Noi lo facciamo perché non vi è altra possibilità. Siamo l’ultimo step. Gli altri lavori e lavoratori possono scegliere, perlomeno di correre meno rischi. È un attimo riempire di nuovo le TI.
Ritratto di Spock66
10 aprile 2020 - 07:14
Sicuramente notizia positiva, anche se poi bisogna capire quale sarà la richiesta di mercato là fuori..nel senso che va bene far ripartire la produzione, ma se c'è qualcuno nel mondo che compra. Se FCA era già in crisi prima, mi chiedo dopo, con le priorità delle persone e i loro guadagni..boh
Ritratto di tuccisan
10 aprile 2020 - 08:17
Esatto Spock66, l'offerta sussiste se c'è la domanda. Con gli autosaloni chiusi e una crisi economica che si prospetta come una delle peggiori mai conosciute, chi continuerà a comprare auto nuove?
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