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FCA: ok allo scorporo della Magneti Marelli

05 aprile 2018

L’azienda di componentistica sarà scorporata al più tardi a inizio 2019 e potrebbe fruttare fino a 5 miliardi di euro.

FCA: ok allo scorporo della Magneti Marelli

ORA È UFFICIALE - Il consiglio di amministrazione della FCA ha dato il proprio benestare allo scorporo della Magneti Marelli, la società del gruppo che si occupa della componentistica (sistemi d'illuminazione, componenti elettronici, sospensioni, parti per motori, moduli in plastica e così via) utilizzata su molte automobili della FCA e di altri costruttori. Ora toccherà ai manager della FCA sviluppare un programma che porterà alla vendita attesa a fine 2018 o inizio 2019 e preludio della quotazione alla Borsa di Milano. A separazione conclusa la Magneti Marelli sarà un’azienda indipendente e con una maggiore autonomia, mentre ora fa parte della FCA e rientra sotto il suo controllo. Si tratta di un’operazione analoga a quella messa in atto per la Ferrari e la CNH con le quote in possesso della FCA conferite in parti uguali ai soci della FCA stessa.

INCASSARE DENARO - Sergio Marchionne, amministratore delegato della FCA, ha spiegato attraverso una nota che la separazione consentirà al gruppo di concentrarsi sulle sue attività principali e “creerà valore per gli azionisti della FCA”. La notizia dello scorporo non arriva a sorpresa e segue il timido interessamento della Samsung, che ad inizio 2016 si era informata con l’obiettivo di acquistare un’azienda solida nell’industria delle automobili. Lo scorporo rientra nella strategia messa a punto da Marchionne, che punta ad incassare denaro fresco per ribassare il debito della FCA ed eliminare le attività del gruppo non incentrare sulla produzione di auto.

REALTÀ SOLIDA - Magneti Marelli ha fatturato 7,9 miliardi di euro nel 2016 e al momento dell’arrivo in borsa potrebbe raggiungere una valutazione nell’ordine dei 5 miliardi di euro, stando all’agenzia Bloomberg. A fine 2017 la FCA aveva un passivo di 2,39 miliardi di euro, quindi i 5 miliardi potenziali incassati grazie alle separazione potrebbero far raggiungere a Marchionne l’obiettivo di azzeramento del debito previsto per il 2018. La Magneti Marelli ha 43.000 dipendenti, 86 fabbriche e 14 centri di ricerca in tutto il mondo.





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Ritratto di impala
5 aprile 2018 - 20:25
... ma nooooooooooooooo !!! sono pazzi alla fine, saranno ancora i cinesi a comprarla ... maledetti azionisti
Ritratto di UnAltroFiattaro
5 aprile 2018 - 21:09
Non mi piace proprio questa mania dello scorporo... OK la necessità di azzerare i debiti e aumentare i guadagni per nuovi investimenti, ma aziende come la Magnati Marelli sono un riferimento per l'intero mondo dell'automotive e averli nel proprio gruppo significa essere tra i migliori! Tra l'altro mi fa sorridere la questione del "concentrarsi solo sull'attività di produzione delle automobili", Magneti Marelli produce SOLO cose per il settore automobilistico!!!
Ritratto di dottorstrange
5 aprile 2018 - 22:39
Questo articolo è ridicolo. Di conseguenza i commenti che suscita sono anch'essi ridicoli... senza colpa dei commentatori, sia ben chiaro. Il giornalista che l'ha scritto andrebbe licenziato, tanto è il pressapochismo. Gli errori sono innumerevoli, a partire dai dati finanziari a come funziona lo scorporo. Di finanza capisce zero, speriamo capisca di auto almeno....
Ritratto di alex_rm
6 aprile 2018 - 10:16
Magneti Marelli fornisce anche molti componenti nel settore motocostico.fornisce le centraline ed altri componenti a Ducati e ad altri costruttori e fornisce anche la centralina unica alle MotoGP.
Ritratto di Illuca
5 aprile 2018 - 21:19
Ma perché non scorporano Marchionne?????
Ritratto di Quadrumane a bordo
5 aprile 2018 - 21:40
Far cassa. Per l'appunto. Lo si dice da una vita che Marchionne d'auto non capisce una mazza ma di come spolpare i gioielli di casa sì. E gli azionisti, a cui di macchine frega anche meno che al canadese, va bene cosi. Se Magneti finisce sotto Samsung FCA meriterebbe di detonare. Una bella botta, tipo supernova. Che spettacolo sarebbe...
Ritratto di Mbutu
6 aprile 2018 - 09:54
Quoto quasi tutto anche se aspetterei a parlare di "spolpamento". Questo avviene quando dopo queste operazioni si lascia un guscio vuoto. Viceversa se vengono utilizzate per risanamento e rilancio sarebbe più corretto parlare di razionalizzazione. Ora che marchionne ha dato una bella sistemata ai conti, sarebbe il caso per fca che il prossimo amministratore fosse qualcuno altrettanto capace ma che ci capisca qualcosa di piani industriali.
Ritratto di The Krieg
5 aprile 2018 - 22:01
Spero solo che sia un'operazione "alla Ferrari" e che non vendano questa magnifica azienda
Ritratto di dottorstrange
5 aprile 2018 - 22:42
Infatti non la vendono. E non fanno cassa, perché le azioni non vengono vendute ma distribuite agli azionisti. Sarebbe buona norma capire di quello di cui si parla prima di scrivere cose a vanvera (non mi riferisco a Krieg, bensì ai vari commentatori della domenica più sopra che colgono il minimo pretesto per sparare insulti su FCA e su Marchionne).
Ritratto di dottorstrange
5 aprile 2018 - 22:45
Il vantaggio dell'operazione è la redistribuzione del debito, che porterà la parte automotive vera e propria ad azzerarlo. Con lo scorporo di ferrari han fatto lo stesso, caricando sulla rossa una bella fetta del fardello (tanto con la generazione di cassa che si ritrova in poco tempo lo eliminera', a differenza di fca che da poco è tornata ad avere un cash flow positivo).
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