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Festival of Speed 2017: festa della velocità

3 luglio 2017

A Goodwood, nel weekend, si è tenuto il Festival of Speed. E come ogni anno centinaia di auto e di piloti, di oggi e di ieri, hanno dato grande spettacolo.

Festival of Speed 2017: festa della velocità

PARADISO PER APPASSIONATI - Gli inglesi li chiamano “petrolheads”: sono gli appassionati di motori più entusiasti, quelli che come colonna sonora preferita hanno l'”urlo” un dodici cilindri a pieno regime, che vantano una competenza enciclopedica in merito ad automobili e motociclette, che adorano le competizioni e la velocità (in pista, ovviamente!). Ecco, se vi riconoscete in questo ritratto, un giro al Festival of Speed di Goodwood almeno una volta nella vita dovreste proprio farlo. 

DI TUTTO, DI PIÙ - L'edizione del 2017 del Festival of Speed si è tenuta lo scorso weekend, come sempre ha fatto il pienone e come sempre (o quasi...) il problema principale non è stato proteggersi dalla pioggia (si è pur sempre in Inghilterra), ma dal sole. La formula del Festival è collaudata, anche se ogni anno si arricchisce di presenze ed eventi. Il vero protagonista sono le centinaia di automobili e motociclette (con netta prevalenza delle prime) che si scatenano a turno lungo la stradina in salita (o il circuito sterrato da rally) nella tenuta di Lord March, l'ideatore del Festival. Auto e moto sono scelte tra quelle più spettacolari e tra quelle che hanno avuto un ruolo importante nella storia dei veicoli da competizione, o sportivi. E sono presenti in gran quantità. Basti dire che, per celebrare i setttant'anni della Ferrari, sono arrivate a Goodwood 22 monoposto (dalla 166 del 1948 alle Formula 1 di Clay Regazzoni, Gilles Villeneuve e Jean Alesi, fino a quelle di pochi anni fa) e altrettante granturismo da gara. Oltre, naturalmente, a modelli non da competizione, come tre FXX, la LaFerrari Aperta, la 488 Gtb....

ITALIA IN PRIMA LINEA -  Oltre alle Ferrari, l'Italia era molto ben rappresentata. Citiamo l'Alfa Romeo (tra gli altri modelli, facevano bella mostra la F.1 degli Anni 80, la 155 V6 che correva nel campionato tedesco Dtm, una 33 Stradale e una Giulia 2000 GTAm), la Lancia (con le Delta S4 e varie Integrale da rally, oltre all'impressionante prototipo LC2 a motore Ferrari), la Maserati (presente la 250F campione del mondo del 1957 con Fangio) ma anche Fiat (con modelli del tutto diversi far loro: la monumentale Mefistofele del 1912, nata per battere il record di velocità, una 131 Abarth da rally e una minuscola 500 primissima serie). Questa era la rappresentanza “storica”, ma per molte case che il Festival of Speed è anche l'occasione per mostrare agli appassionati i prodotti di serie: Alfa Romeo e Maserati avevano ampi padiglioni, come anche Audi, Lamborghini (molte la Aventador e le Huracàn presenti), AMG, BMW, Rolls-Royce, Renault, Ford, Porsche (che offriva la possibilità di provare la Cayenne su un percorso fangoso molto impegnativo), Land Rover (anche qui, test in fuori strada per chiunque lo chiedesse, con Defender e Range Rover) e Jaguar (niente offroad in questo caso, ma un giro tutta adrenalina su una F-Type a fianco di un collaudatore che viaggiava solo di traverso).

SI VIVE DA PROTAGONISTI - Insomma, in questo parco giochi della velocità ce n'era per tutti i gusti: inclusa la possibilità di sfidare gli amici con raffinati videogame “pistaioli”, di lustrarsi gli occhi con le supercar di oggi (Bugatti e Ferrari in primo luogo) o  di assistere alle prodezze dei “maghi” del drifting (rimarranno negli annali le esibizioni di “Mad” Mike con la Mazda MX-5 a motore rotativo da 1200 cavalli, che per tenere fede al suo soprannome iniziava a mettersi di traverso già nei box, con contorno di  fumo dalle gomme e “fucilate” dallo scarico). Ma la cosa più particolare del Festival è proprio il fatto che non ci sono "filtri": si è liberi di girare intorno a questi gioielli a motore, di fare quattro chiacchiere con i meccanici e magari anche con i piloti. Che spesso sono vecchie glorie, ma a volte sono glorie e basta: quest'anno c'era anche, giusto per fare un nome, Nico Rosberg, ben felice di farsi dei selfie con gli appassionati.

SI VIVE DA PROTAGONISTI - Se inizia a interessarvi l'idea di un weekend "tutto motori" al Festival del 2018, tenete conto che la manifestazione si tiene vicino a Chichester, una piccola cittadina sulla costa sud dell'Inghilterra a un'ora di auto dall'aeroporto londinese di Gatwick, in una zona (il Sussex) paesaggisticamente molto piacevole. Sappiate anche che i biglietti per il Festival of Speed non si possono acquistare sul posto, ma vanno comprati on line (www.goodwood.com). E che gli accessi per i giorni più interessanti (sabato e domenica) vanno esauriti con parecchie settimane di anticipo... 



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Ritratto di Claus90
3 luglio 2017 - 12:31
Tutto fantastico non c'è che dire
Ritratto di caronte
30 luglio 2017 - 23:43
Uno spettacolo senza dubbio emozionante.