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La Fiat Mobi debutta in Brasile

14 aprile 2016

Sarà in vendita a partire da 8.100 euro e sostituirà la Uno, rispetto alla quale vanta una linea più accattivante e contenuti di maggior pregio.

La Fiat Mobi debutta in Brasile
NUOVA FILOSOFIA - Il pick up Toro ha segnato un punto di svolta nel modo in cui la divisione brasiliana della Fiat progetta le sue automobili: queste non sono più vetture economiche e spartane, dal listino molto accattivante, ma guadagnano contenuti di maggior livello ed un’estetica molto più europea nel paragone con i modelli che sostituiscono. Tale approccio dà origine ad una utilitaria decisamente curata, la Fiat Mobi, che sostituisce l’anziana Uno e non va scambiata per un’automobile da comperare solo in virtù del prezzo: la Fiat Mobi è in vendita a partire da 31.990 real (8.100 euro) e costa circa 1.900 real (470 euro) in più rispetto alla Uno, mentre la più lunga e spaziosa Palio Fire ha un lisino base di 29.160 real (7.400 euro). Al momento non è chiaro se l’utilitaria verrà importata anche in Europa, ma le indiscrezioni non confermano questa ipotesi.
 
SI ENTRA FACILMENTE - La Fiat Mobi sarà in commercio dalle prossime settimane e potrà essere ordinata con il solo motore 1.0, da 73 CV, sviluppato per essere alimentato da benzina o etanolo (in questo caso la potenza sale a 75 CV). La Fiat  dichiara un tempo di 13,8 secondi nel passaggio 0-100 km/h ed una velocità massima nell’ordine dei 155 km/h. Questi valori non sono i più significativi per esprimere un giudizio sulla vettura, a differenza dei numeri relativi alle dimensioni esterne ed al bagagliaio: la Fiat Mobi è lunga 356 cm, larga 163 cm ed alta 155 cm, mentre il vano di carico ha una volumetria minima di 215 litri e prevede la soluzione del divanetto ribaltabile. La Panda, per raffronto, è lunga 9 cm in più ed ha un vano di 10 litri più ampio. Sulla Fiat Mobi la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori si attesta a 230 cm, valore adatto per garantire una buona vivibilità anche a quattro passeggeri. Le ruote sono ampie 13 o 14 pollici, il peso si attesta a 907 chili e le portiere posteriori raggiungono un angolo d’apertura di 75°: le principali avversarie, secondo la Fiat, non vanno oltre i 70°.
 
LO SMARTPHONE IN PLANCIA - La Fiat Mobi sarà disponibile negli allestimenti Easy, Easy On, Like, Like On, Way e Way On. Gli ultimi due si riconoscono fin dall’estetica, in virtù delle modifiche destinate al corpo vettura: le Fiat Mobi Way e Way On hanno protezioni distribuite qua e la e ricordano una crossover, tanto da misurare 3 cm in più in altezza e 5 cm in larghezza. L’allestimento d’ingresso offre di serie l’aiuto alla frenata d’emergenza, i paraurti in tinta carrozzeria e il divanetto frazionato, ma in opzione è possibile richiedere optional non comuni per la categoria d’appartenenza, fra cui ad esempio l’intelligente sistema Fiat Live On: in tal modo è possibile ancorare lo smartphone alla plancia e sfruttarne le funzionalità in maniera più intuitiva, accedendo a vari servizi tramite un’app specifica. Il Fiat Live On si abbina ad uno schermo più ampio nel quadro strumenti.
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Ritratto di TommyTheWho
14 aprile 2016 - 15:53
7
Parlare di "estetica europea" mi pare un po' troppo in questo caso. Si sa, in Brasile i gusti sono diversi e, soprattutto per quel che riguarda le citycar si guarda più alla sostanza del prodotto, ma è chiaro che nel vecchio continente non ne venderebbero una che sia una.
Ritratto di Helio
14 aprile 2016 - 16:01
Sì come non avrebbero mai venduto la nuova tipo...
Ritratto di Helio
14 aprile 2016 - 16:03
Tu, ipotetico costruttore, proponi a un prezzo vantaggioso per il cliente i contenuti giusti e poi vedi a quanti interessa """la linea europea"""
Ritratto di Sepp0
14 aprile 2016 - 16:09
Vero, basta vedere i numeri di Dacia, nonostante faccia auto imbarazzanti. Le auto low cost avranno sempre mercato nei paesi del sud europa.
Ritratto di Helio
14 aprile 2016 - 17:36
Che io sappia la Dacia vendeva (/ vende?) pure in Francia che teoricamente sarebbe tutt'altro che Sud Europa. Fra l'altro anche a discapito della magari più nazionale di costruzione diretta Renault.
Ritratto di Helio
14 aprile 2016 - 17:36
In merito alla questione in generale poi, è un'opinione personale sia chiaro, ma questa storia del "tengo li soldi e una reale posizione sociale -> mi faccio il macchinone" non è congeniale a tutti gli Europei in generale, e i Francesi infatti pare siano storicamente abbastanza anticonformisti in tal senso, vedi renault 4 e ancor più 2CV / Diane 6 che hanno spopolato spesso proprio nei ceti più agiati, o meglio in quelli culturalmente più elevati. Quindi non necessariamente i poracci (di spirito in particolare) girano in Dacia e Tata o Fiat-Brasile/Turchia mentre quelli sofisticati li trovi al volante di una della triade, e a dire il vero anche dalle mie parti devo ammettere che le cose non è che stiano tanto in maniera diversa (nel senso che rischi di trovarci più cafoni, arricchiti magari ma pur sempre cafoni, col macchinone che con la Dacia di turno)
Ritratto di Sepp0
14 aprile 2016 - 21:57
I francesi a livello di reddito medio non stanno messi granchè meglio di noi.
Ritratto di Helio
14 aprile 2016 - 22:54
Io da profano potrei pure concordare ma dovresti convincere tutti quelli che fanno statistiche e studi di settore in modo che possano correggere articoli tipo questo http://www.italpress.com/lifestyle/stipendi-medi-in-europa Ovviamente se non andiamo sempre di più a stringere fino a, presumo, parlare della sola e solita germania dove pure il muratore di origini italiane quando scende d'estate al paesello natio del sud italia lo fa in classe E
Ritratto di luperk
15 aprile 2016 - 01:02
infatti il mercato europeo non è poi così differente da quello sudamericano, entrambi mercati da auto piccole e sottomotorizzate
Ritratto di francu
15 aprile 2016 - 06:26
il miglior mercato della dacia e' quello tedesco
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