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La Fisker rinasce e diventa Karma

6 ottobre 2015

Ciò che è rimasto dopo il fallimento della Fisker è stato rilevato da un imprenditore cinese che ora ha cambiato il nome della casa.

La Fisker rinasce e diventa Karma
INIZIO DI ATTIVITÀ - Si chiama Lu Guanqiu, è cinese ed è miliardario. È l’imprenditore che l’anno scorso ha rilevato dalla svendita fallimentare (per 149 milioni di dollari) la Fisker Automotive, la casa automobilistica americana che si era fatta conoscere per la sua produzione della Fisker Karma (nelle foto), vettura elettrica ad autonomia estesa (con motore termico a fare da generatore), di lusso e ad altre prestazioni. Ora ci sono le prime notizie della nuova realtà. L’imprenditore cinese ha cambiato la ragione sociale della società, che ora si chiama Karma, come il modello in vendita fino al 2013. La Fisker fu fondata nel 2007 da Henrik Fisker, designer di successo prima alla BMW e poi all'Aston Martin.
 
HA INIZIATO CON LE BICI - La nuova Karma ha proprietario cinese, ma al momento mantiene la sua sede è in California (la fabbrica era in Finlandia presso la Valmet). Lu Guanqio è invece un imprenditore cinese di 70 anni che ha fatto fortuna fabbricando biciclette per poi dedicarsi alla costruzione di componenti per automobili con la società Wanxiang, la società che ha perfezionato l’acquisto della Fisker. Più recentemente però Lu Guanqiu è anche entrato nel settore delle auto elettriche, nella convinzione che le vetture ad emissioni zero siano assolutamente indispensabili in Cina per combattere l’inquinamento atmosferico, arrivato a livelli preoccupanti. Si era però limitato a intervenire finanziariamente, finanziando tre società start-up che intendono produrre auto elettriche. Una è la Faraday Future, la seconda è la Atievva, fondata da un ex manager della Tesla, la terza è la NextEV di Shanghai, creata questa da un ex della Ford.
 
GRANDE SFIDA - Per esplicita ammissione del responsabile marketing della Karma (ex Fisker), Jim Taylor, l’obiettivo della nuova società è di arrivare a fare concorrenza alla Tesla; non per nulla la berlina che dovrebbe tornare in vendita l’anno prossimo si prevede che avrà un prezzo di poco oltre i 115 mila dollari, che è appunto la fascia di prezzo della Tesla S. Dalla sua, la Karma ha la maggiore autonomia: 568 km, mentre la Tesla S non va oltre i 475 km. La Karma si muove grazie a due motori elettrici collocati posteriormente e che inviano la coppia al retrotreno. Nella parte anteriore della vettura è collocato invece un motore a benzina di due litri che produce energia da inviare alle batterie.
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Ritratto di Fr4ncesco
6 ottobre 2015 - 18:04
E' un buon progetto e l'auto ha una bella linea, sarebbe stato un peccato vederla "finire" così. Speriamo che adesso abbia maggiore fortuna, anche se questa volta un gruppo alle spalle da una garanzia in più.
Ritratto di dfchigo82
7 ottobre 2015 - 10:16
La Karma è decisamente più bella della Tesla...
Ritratto di Claus90
7 ottobre 2015 - 11:12
Ben vengano queste auto e questi Brand , spero che nei prossimi decenni si sviluppino anche segmenti B e C con la stessa tecnologia e con estetica mozzafiato, ad un costo tra i 20 per la seg.B e i 30 mila per la C, questi brand tipo Karma o tesla sono nel mercato del lusso, però potrebbero creare anche piccoli brand premium per segmenti generalisti. (ovviamente solo elettrico).