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La Formula E approda a Roma

20 ottobre 2017

Il 14 e 15 aprile 2018 la Capitale ospiterà il settimo Gran Premio della quarta stagione del campionato riservato alle monoposto elettriche.

La Formula E approda a Roma

LA PRIMA GARA IN EUROPA - La Formula E arriva a Roma e diventa l’undicesima città inserita nel calendario della quarta stagione del mondiale riservato alle monoposto elettriche. Lo sbarco dei bolidi a batterie avverrà il 14-15 aprile 2018, settimo appuntamento di un campionato che ha come esordio il Gran Premio di Hong Kong del 2 dicembre 2017 e come epilogo il doppio appuntamento a Montreal del 28 e 29 luglio 2018. La tappa italiana, di fatto, apre la fase europea della rassegna che prevede pure le dispute a Parigi, Berlino e Zurigo prima di attraversare l’Oceano Atlantico per il fine stagione in Nord America. In totale i Gran Premi della quarta stagione sono 14, con tre bis nella stessa città per la prima e ultima gara, non che per l’evento sulle strade di New York. 

IL CIRCUITO DELL’EUR - Il circuito sul quale si sfideranno gli assi del volante è quello noto da tempo. Un tracciato cittadino con partenza e arrivo in Via Cristoforo Colombo, 21 curve di diverso raggio e 2,8 km di lunghezza tra strade e vialoni del quartiere Eur della Capitale. Uno scenario suggestivo con passaggi davanti a palazzi e monumenti storici, come l’Obelisco di Marconi, il Palazzo della Civiltà Italiana (più noto come “Colosseo Quadrato”) e il Palazzo della Scienze che ospita il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo. La pit lane è dietro il Palazzo dei Congressi dove saranno posizionate le colonnine per la ricarica veloce di Enel. 

SFIDA TRA VENTI PILOTI - Tra i protagonisti a contendersi la vittoria dell’ePrix di Roma ci saranno di certo i tre campioni del mondo delle passate edizioni, Nelson Piquet con la Panasonic Jaguar Racing, Sebastien Buemi con la Renault e.dams e Lucas di Grassi con l’Audi Sport ABT Schaeffler. A sfidarli altri 17 piloti dei dieci team iscritti al mondiale, tra i quali ci potrebbe essere l’italiano Luca Filippi con la Next EV NIO. Tra le scuderia più attese ricordiamo anche la DS Virgin Racing, la MS Amlin Andretti e la Mahindra Racing. Un parco vetture che sarà ancora più attrattivo dalla quinta stagione con il cambio di regolamento e il debutto delle monoposto di BMW, Mercedes e Porsche. 

MONOPOSTO UNICA - La stagione 2017-2018 della Formula E si corre con vetture identiche con telaio in fibra di carbonio/alluminio progettato dalla Dallara e realizzato dalla Spark Racing Technology, mentre il  sistema elettrico è sviluppato dalla Williams Advanced Engineering, fornitrice delle batterie a tutte le scuderie. Un’omologazione voluta per contenere i costi di un campionato emergente che ha il pregio di rendere le gare molto combattute e rese più spettacolari dal cambio auto obbligatorio a metà corsa, pit stop che sarà eliminato dalla stagione 2018-2019. Il motore, inizialmente progettato dalla McLaren Applied Technologies, è ora sviluppato dai singoli team con il vincolo di erogare una potenza massima di 200 kW (circa 272 CV) in configurazione da qualifica e di 180 kW (245 CV) in quella da gara, ma gli spettatori possono fornire per brevi tratti una potenza supplementare ai propri beniamini votandoli nella FanBoost. Le vetture hanno un peso minimo di 888 kg, una velocità massima di 250 km/h e un accelerazione da 0 a 100 km/h di 3”. Gli pneumatici da 18” sono della Michelin. 

BENEFICI PER LA CITTÀ - L’arrivo della Formula E a Roma dovrebbe, secondo gli organizzatori, portare alcuni benefici alla città. Dal punto di vista finanziario, a fronte di un investimento per l’organizzazione stimato in 10 milioni di euro, sono attesi ritorni economici per 60 milioni di euro in tre anni. Vantaggi concreti sono il rifacimento del manto stradale e l’installazione di nuove colonnine di ricarica elettrica, ma negli intenti dell’amministrazione romana saranno potenziate pure le postazioni di car e bike sharing del quartiere Eur. Con lo spettacolo della Formula E ci si augura anche di sensibilizzare i cittadini verso la mobilità sostenibile e di promuovere le auto elettriche. Per contro i disagi non dovrebbero essere troppi. Secondo gli organizzatori l’allestimento del tracciato inizierà 15-20 giorni prima dell’evento, ma le strade rimarranno chiuse soltanto per le due giornate dedicate a prove e gara. Gli spettatori attesi sono 30-40.000 e i biglietti dovrebbero costare circa 35 euro per gli adulti e intorno a un euro per i ragazzi con meno di 16 anni. 

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Ritratto di Claus90
20 ottobre 2017 - 18:52
Sono contento porterà molti benefici questa manifestazione in Roma
Ritratto di otttoz
20 ottobre 2017 - 18:57
rimaniamo in attesa dell'articolo fra tre anni che confermi i ritorni economici per 60 milioni di euro...
Ritratto di IloveDR
20 ottobre 2017 - 19:09
4
Bellissima Roma
Ritratto di FOXBLACK
20 ottobre 2017 - 20:03
Forse finalmente sistemeranno un po di buche. ..
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
20 ottobre 2017 - 22:24
Fanno bene queste cose cosi asfalteranno le strade. Bisognerebbe fargli allungare il percorso così asfalteranno di più
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
20 ottobre 2017 - 22:40
Mi ero perso la storia dei milioni, asfaltare e basta non sarebbe forse meglio?
Ritratto di Rikolas
21 ottobre 2017 - 00:21
Formula E, la categoria di quelli che di auto non capiscono nulla. Questi giocattoli telecomandati a batteria, sono quanto di più deprimente possa aspettarsi un appassionato,tristezza infinita. Ma che fine hanno fatto i V12 boxer di una volta,coi loro mitici trombincini di aspirazione, il loro urlo agli regimi,il suono generato dalle marmitte e dai condotti di aspirazione? Che sta facendo il vero spettacolo dell'automobilismo sportivo? Tecnologia non vuol dire diveritmento, questa moda dell'elettrico non solo ha stancato gli appassionati, ma sta letteralmente snaturando e distruggendo un mondo altrimenti fantastico. Inoltre questa non è nemmeno Teconolgia, i motori elettrici ci sono dal 1800, le batterie le usavo sulle machinine telecomandate negli anni 80, sarebbe ora di dire BASTA con questa sceneggiata, W I MOTORI!!!
Ritratto di ratio
22 ottobre 2017 - 22:32
Come dicevo in un mio vecchio post, la cultura del green deve per forza partire dal mondo delle corse per educare i piu' giovani a distaccarsi da questa "fissa" del rombo motore che produce inquinamento ambientale ma anche acustico. Spero che tutta la stampa di settore e le televisioni diano il loro contributo per far emergere questo tipo di competizioni.
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
23 ottobre 2017 - 22:27
"...la cultura del green deve per forza partire dal mondo delle corse...." ma siamo impazziti? La cultura del green deve eliminare il concetto di corse ..! Facendo schiantare giocattoli elettrici non penso si faccia cultura ma videogame. I piloti saranno veri o ci saranno gli automi?
Ritratto di ratio
28 ottobre 2017 - 10:27
Innanziututto fa piacere constatare che qualcuno mi segue assiduamente e per questo ringrazio x i tuoi preziosi post. Detto cio, la competizione (non solo automobilistica ma in generale) fa parte della natura umana ed in particolare i giovani da sempre cercano di eulare i loro idoli (piloti o atleti etc). Pertanto, come dici tu, pensare di eliminare le corse credo sia un utopia che trova terreno fertile solo nella tua testa. Il discorso "videogame, piloti virtuali" sinceramente e' fuori tema. Qua si sta parlando di mobilita' green. In questo senso si sono mossi diversi costruttori nel progettare supercar elettriche molto performanti e sono certo, ribadisco, che presto anche le corse andranno in quella direzione.