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La Francia ci “copia” il Tutor

29 gennaio 2010

Dall'estate, su alcuni tratti delle autostrade francesi verrà installato un dispositivo di controllo della velocità media simile al "nostro" Tutor. Secondo la Polizia, in Italia ha permesso di dimezzare gli incidenti.

UN “CLONE” - Si chiamerà “Radar troncon” e funzionerà come il nostro Tutor (nella foto in alto). Secondo quanto riporta il quotidiano Le Monde, i primi verranno installati in Francia nella seconda metà dell'anno. I "cugini" d'oltralpe avrebbero deciso di ricorrere a questo sistema di rilevamento della velocità media in autostrada perché, rispetto ai tradizionali autovelox, evita che gli automobilisti, avvistate le postazioni fisse dei radar, frenino di colpo creando situazioni di possibili tamponamenti.

Secondo i dati della Polizia, in Italia, l'anno scorso il Tutor ha permesso di ridurre del 51% i tassi di mortalità e del 27% quelli degli incidenti con feriti, sui tratti autostradali dove è installato: risultati ottenuti grazie alla velocità media scesa del 15%. Il Tutor è servito anche a diminuire le velocità massime rilevate, che sono scese del 25%.

 

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Lo schema di funzionamento del Tutor.

 

COME FUNZIONA? - Inventato da un ingegnere italiano, il SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), meglio conosciuto come Tutor, si basa sul rilevamento della velocità media di un veicolo in un determinato tratto.

È formato da una serie di sensori montati nell'asfalto che, al passaggio dell'auto, fanno scattare le telecamere. La vettura viene così monitorata fino al prossimo varco, controllando la velocità media con cui l'automobilista ha percorso quel tratto.

Vengono controllate tutte le auto che passano, anche quelle che al primo passaggio non superano i limiti di velocità. Non si può nemmeno viaggiare a cavallo tra una corsia e l'altra o (ancor peggio) sulla corsia di emergenza. Il Tutor individua anche questi “escamotage”.

 

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I tratti di autostrada dove sono attivi i Tutor.

 

IMPOSSIBILE SCAPPARE - La sequenza di varchi dove avvengono gli accertamenti cambia in base alle scelte della Polizia di Stato in modo che chi va troppo veloce non possa sapere dove cominciano i controlli.

Inoltre, con questo sistema, si multa solo chi va veloce su un ampio tratto di strada (di solito lungo tra i 10 e i 25 chilometri) e non chi supera i limiti per pochi secondi. Non è salvo nemmeno chi sosta lungo l'autostrada per far passare più tempo e abbassare la media di percorrenza: i varchi sono posizionati dove non ci sono aree di servizio (iniziano o prima o dopo).



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Ritratto di Fabbro
29 gennaio 2010 - 15:00
Sento spesso di persone che corrono e poi si fermano per far passare il tempo, ma mi chiedo a questo punto l'intelligenza dove sia. Che corri a fare?
Ritratto di trap
29 gennaio 2010 - 15:37
Spesso in autostrada le aree di servizio distano parecchie decine di km. Se il tutor viene installato in uno di questo tratti non c'è neanche il modo di evitarlo. Senza contare che a 140 km/h un'auto non fa neanche 10 km/L.
Ritratto di Al86
29 gennaio 2010 - 15:47
Se è per questo c'è anche chi fa lo slalom tra le varie corsie per passare su quella di emergenza ogni volta che vede un cavalcavia o un cartello che potrebbe potenzialmente avere i sensori del tutor, manovre rischiosissime, vietatissime ed estremamente inutili perchè il sensore (che è poi una telecamera) registra anche la corsia di emergenza, a meno che lo scopo non sia quello di farsi dare multa doppia (eccesso di velocità e guida sulla corsia d'emergenza).
Ritratto di Cermif
29 gennaio 2010 - 15:20
Tanto, oramai, i francesi ci copiano quasi tutto... abbiamo iniziato con le targhe ed ora anche i sistemi per il controllo di velocità sulle strade! Vabbè, se li chiamiamo "cugini"...
Ritratto di Sprint105
29 gennaio 2010 - 17:52
la cosa peggiore che potevano copiare. Ce la faranno pagare ai prossimi Mondiali di calcio hi, hi, hi....
Ritratto di pimbollone
30 gennaio 2010 - 22:32
Mi dispiace per loro...