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François Michelin, un grande dell’industria dell’auto

30 aprile 2015

Scomparso all'età di 88 anni, è stato per 44 al vertice dell’azienda di pneumatici di famiglia, facendola crescere sino a diventare leader mondiale.

François Michelin, un grande dell’industria dell’auto
FIGURA MITICA - Quando viene a mancare un grande nome la sensazione è sempre tanta, ma alla notizia della morte di François Michelin (qui sopra), deceduto all’età di 88 anni, la reazione è andata oltre i sentimenti ricorrenti di tali frangenti. Perché François Michelin è stato un personaggio molto particolare. È stato un grande capitano d’industria, un grande patriarca, e soprattutto una guida con uno stile di management e di vita assolutamente fuori dal comune, tanto da farne più che un riferimento impossibile da imitare, un vero e proprio mito. 
 
FORMAZIONE DAL BASSO - Tante le cose che si possono ricordare dell’uomo e del manager. La prima forse è il suo inizio lavorativo nell’azienda familiare, nel 1951 (François Michelin era nato nel 1926). Il suo primo impiego fu come operaio turnista (anche di notte), per due anni, per poi passare al settore della ricerca e quindi al ramo commerciale, in giro per la Francia. E tutto questo nel più rigoroso anonimato. Per oltre quattro anni nei reparti dove aveva lavorato, nessuno sapeva che era il figlio del patron. Era stato il percorso di formazione voluto dal padre per prepararlo ad assumere la responsabilità di dirigere l’azienda. 
 
PER L’INNOVAZIONE -  Nel 1955 fu affiancato all’allora direttore generale, per poi assumere da solo le redini dell’azienda nel 1959. Da allora sino al 1999 ha guidato la Michelin facendola passare dal decimo al primo posto (nel 1991) nelle graduatorie mondiali del settore. Questo grazie a una fortissima spinta per l’innovazione - è lungo l’elenco delle novità tecniche che la Michelin  ha introdotto durante la sua direzione - e la qualità. E questo assieme a una gestione dell’azienda molto personale, anche con toni paternalistici e di scontro con i sindacati, ma certamente con notevole senso etico e dedizione totale alla società.
 
CULTO DELLA RISERVATEZZA - Il suo stile di vita era quanto di più riservato possibile, tanto che fu definito “il patron più segreto di Francia”. La discrezione e la riservatezza erano la regola di vita per François Michelin. Quanto alla sua visione dei rapporti di lavoro è ben testimoniata dalla regola che introdusse nei suoi stabilimenti: chiunque vi accedesse doveva indossare la stessa tuta indossata da tutti, così che fossero cancellate differenze di livello e di ruoli, perché tutti erano importanti per la Michelin.
 
SOFFERENZE PERSONALI - François Michelin aveva programmato per il figlio Edouard una formazione analoga alla sua, con lavori in anonimato, per arrivare poi a dirigere la società nel 1999. Nel 2006 François Michelin visse il dramma della morte incidentale del figlio durante una uscita in barca, a pesca. Cinque anni dopo moriva di malattia la nuora, moglie di Edouard. Tutte le massime personalità francesi hanno espresso il cordoglio e l’ammirazione per la figura di François Michelin.
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Ritratto di impala
30 aprile 2015 - 18:09
Almeno la Michelin e ancora Francese, non comé la Pirelli ché é ormai "made in China" ... davvero una vergogna questa storia.
Ritratto di Fantomas72
1 maggio 2015 - 14:43
Ha fatto diventare la sua azienda numero mondiale, inoltre ha aperto un fabbrica negli USA .., non è una cosa da poco per un'azienda francese.. :)
Ritratto di TurboCobra11
1 maggio 2015 - 21:43
Dispiace la perdita di un industriale, di quelli con la I maiuscola, che si è formato in una maniera che ad oggi magari appare strana, visti i super manager pieni di boria e master, ma che ha fatto si di comprendere la vita oltre che da capo, prima ancora, anche cronologicamente, da ultimo degli operai, volendo così che tutti fossero vestiti uguali per non discriminare nessuno. Se i manager di oggi andassero per un giorno almeno sulla catena di montaggio in fabbrica, farebbe bene a tutti, loro per primi. Rip ...Saluti