IDEA PER IL SABATO - Per tutti coloro che hanno voglia di passare un sabato sera diverso dal solito, vi segnaliamo che presso il Motodromo di Castelletto di Branduzzo, in provincia di Pavia, si potrà assistere alle spettacolari evoluzioni del drifting, la tecnica di guida nata in Giappone che vede i piloti controllare le auto in lunghe e fumanti sbandate.
TANTO SPETTACOLO - L'evento, organizzato dalla SCDT (Solo Curve di Traverso), inizierà domani sabato 12 settembre alle 18:20 con le qualifiche per le gare del terzo round del SUPERDRIFT Professional Challenge e la tappa finale dello Street Challenge ITALIA DRIFT AWARD; alle 19:15 ci sarà lo spettacolo “SUPERDRIFT Train Show” dove un dove un trenino di vetture, una in coda all'altra, cercherà di affrontare tutte di traverso le curve del circuito pavese. Dalle ore 20, infine, lo spettacolo entra nel vivo con le gare. L'ingresso costa 12 euro per gli adulti, ma è gratis per i ragazzi fino a 12 anni.

VINCE CHI HA STILE - Rispetto ad altre discipline motoristiche, nel drifting non vince chi va più veloce, ma chi tiene per più tempo e in modo spettacolare l'auto in una continua sbandata controllata. La giuria, composta da due o più esperti, valuta la velocità d’ingresso in curva, l’inizio e l’angolo della sbandata, la traiettoria, la fluidità, la vicinanza tra la coppia di vetture in sfida e la fumosità emessa dai pneumatici posteriori. Le specialità sono due: Racing e Strett. Nella prima, delle qualifiche determinano gli accoppiamenti per i diversi duelli che, con il metodo dell’eliminazione diretta, portano a una finalissima tra due concorrenti. Nella seconda, ogni pilota si esibisce in solitaria.

AUTO SPECIALI - Le auto usate per il drifting sono derivate da quelle di serie con trazione posteriore (tipo BMW M3 e Nissan 370Z), o modificate appositamente come la Subaru Impreza del tre volte campione Emanuele Festival, che "nasce" con le quattro ruote motrici. I pneumatici ammessi sono solo quelli omologati per circolare su strada. Rispetto ai modelli stradali sono dotate delle gabbia di sicurezza, di sedili da corsa con cinture a sei punti e modifiche all'assetto, alla cremagliera dello sterzo (per garantire ampi angoli di svolta) e al differenziale autobloccante posteriore. I motori vengono liberamente elaborati: più cavalli ci sono, più le gomme dietro slittano e fanno fumo, maggiore è lo spettacolo.








