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Germania: la produzione di auto crolla ai livelli del 1996

Pubblicato 07 gennaio 2020

Il dato preoccupa le grandi industrie tedesche che hanno prodotto nel 2019 il 9% in meno di un anno prima.

Germania: la produzione di auto crolla ai livelli del 1996

COME NEL ‘96 - Erano 25 anni che la produzione di auto tedesche non raggiungeva livelli così bassi. Un dato preoccupante che testimonia una volta di più la crisi che sta attraversando la grande industria dell’auto in Germania e nel mondo. Così nel 2019 colossi del calibro di Volkswagen, BMW e Mercedes hanno prodotto “appena” 4,66 milioni di veicoli, il numero appunto più basso dal 1996. A renderlo noto è la federazione dell’industria automobilistica VDA che ha evidenziato un calo del 9%, a causa, dicono, della diminuzione della domanda sui mercati del mondo. Sempre nel corso del 2019 le auto made in Germany esportate sono state quasi 3,5 milioni: un calo del del 13% rispetto al 2018.

CALANO LE ESPORTAZIONI - Sempre la VDA sottolinea che l’industria dell’auto è uno dei punti di forza per l’economia tedesca, ma una serie di eventi legati anche alle preoccupazioni sull’inquinamento, i vari conflitti commerciali dovuti alla guerra dei dazi e la frenata dell’economia globale hanno pesato fortemente sulla domanda. Tutto questo nonostante l’incremento della domanda interna con un aumento delle immatricolazioni  pari al  5%, per un totale di 3,6 milioni. Ma il vero problema sono appunto le esportazioni che sono diminuite drasticamente. 

POTREBBE ANDARE PEGGIO - Insomma se non è crisi vera poco ci manca e le prime conseguenze evidenti riguardano l’occupazione: Mercedes, Volkswagen e   Continental hanno annunciato che ricorreranno a breve a piani di ridimensionamento dei posti di lavoro per tagliare i costi. Ma non è tutto. Nei prossimi anni infatti potrebbe andare anche peggio con la conversione dell’industria dell’auto verso i cosiddetti veicoli “ecologici”. Una rivoluzione che richiederà investimenti enormi, oltre che un nuovo approccio verso le nuove tecnologie. Un salto generazionale che, secondo le prime stime, metterebbe a rischio 800 mila posti nel settore.



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Ritratto di remor
7 gennaio 2020 - 13:33
MUmuti ;)
Ritratto di remor
7 gennaio 2020 - 13:33
E deve ancora sopraggiungere l'elettrico made in Turchia...
Ritratto di Andrea Ford
7 gennaio 2020 - 14:37
Io mi preoccuperei più dell'imminente sorpasso dell'industria automobilistica giapponese in grande spolvero. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Andrea Ford
7 gennaio 2020 - 17:31
Così vecchia che Toyota al salone di Tokyo non ha presentato nessuna auto ma un concept di città del futuro.
Ritratto di Boys
7 gennaio 2020 - 21:15
1
Intanto la Toyota produce auto ibride da 25 anni e TUTTI gli altri hanno cominciato l'altro ieri quindi l'affidabilità di Toyota è conosciuta a tutti tranne che i denigratori del...tanto per...gli ALTRI l'affidabilità la devono dimostrare tra 8/10 anni il che....
Ritratto di Giuliopedrali
7 gennaio 2020 - 15:51
Devono ancora arrivare i turchi : mamma li turchi!
Ritratto di Giuliopedrali
7 gennaio 2020 - 21:17
Infatti è l'unica che vende pure in Germania la Tipo insieme alla polacca 500, e in Turchia oltre essere costruite non so quante utilitarie e berline che usiamo tutti i giorni, viene costruita la quasi totalità dei commerciali leggeri circolanti in tutta l'Europa: Mamma li turchi!
Ritratto di remor
7 gennaio 2020 - 13:50
Battute a parte, è un po' quello che si cercava di spiegare negli altri articoli precedenti in cui si leggeva di azzardati paragoni del mercato auto dei giorni nostri col 1969 se non addirittura che ne so gli anni '30-'40. Gli scenari cambiano anche repentinamente, e quindi magari perdi (a volte anche in piccoli mercati che però un po' + un po' + un po'...) la leadership del mercato olandese o finlandese per l'arrivo della Model 3; idem in quello italiano ti arriva uno Stelvio come auto premium più venduto da un po' oramai; oppure anche una Dacia che va a prendersi in Europa il posto low-cost che avrebbe invece astutamente occupare come già tanti anni fa (by Fiat) ad esempio la Seat (che propriamente in suolo teutonico fa ad esempio la stessa Tarraco), e questi sono poi i risultati.
Ritratto di remor
7 gennaio 2020 - 13:53
P.S. Io ci aggiungerei anche che nel tempo hanno preso a fare macchine di un certo pregio in paesi ben diversi da quello del marchio; ora a molti magari risulterà indifferente (leggo spesso in proposito che poi l'importante sarebbero gli standards qualitativi e non il luogo specifico di produzione, bah...) ma personalmente se comprassi e pagassi di conseguenza un'auto "tedesca" (premium-luxury, in particolare) vorrei che quanto meno fosse fatta in Germania (così come una Alfa o Maserati necessariamente in Italia o una Jaguar in GB).
Ritratto di Porsche
7 gennaio 2020 - 14:39
guarda che la Seat Tarraco è prodotta nel quartier generale della Vw a Wolfsburg
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