La Ginetta alza l’asticella con la nuova supercar

01 marzo 2019

La nuova supercar della Ginetta è un “mostro” in carbonio da oltre 600 CV per 1150 kg. Sarà in produzione nel 2020.

La Ginetta alza l’asticella con la nuova supercar

ANCORA SENZA NOME - La Ginetta Cars è fra le realtà più note e di successo nel panorama dei costruttori inglesi di auto sportive stradali e da corsa, complice il successo della celebre G10 del 1965 e della più recente G40. La casa di Leeds ha deciso però di alzare l’asticella con il nuovo modello atteso al Salone di Ginevra 2019, una supercar ancora senza nome (sarà annunciato alla rassegna svizzera) che non è soltanto agile e leggera, ma anche più estrema, costosa e impegnativa delle Ginetta arrivate finora. È dotata infatti di un raffinato telaio monoscocca in fibra di carbonio e di un’aerodinamica molto evoluta, paragonabile secondo la casa alle Ginetta da corsa: a 160 km/h le appendici sulla carrozzeria (anch’essa in fibra) generano un carico aerodinamico di 376 kg, a vantaggio della stabilità e della precisione di guida.

STILE DA CORSA - L’attenzione verso i flussi d’aria ha in parte compromesso lo stile, che non è pulito e caratteristico come le Ginetta del passato: spiccano le rientranze nella parte anteriore, le grandi alette orizzontali e l’enorme ala posteriore, dettagli assenti sulle Ginetta G10 e G40, diventate celebri anche per il loro aspetto pulito ed essenziale. La carrozzeria di questa supercar, lunga 464 cm, nasconde una meccanica di altissima qualità, perché oltre ai materiali leggeri (il peso a secco è di soli 1.150 kg) sono previsti dischi freno in materiale composito e sospensioni regolabili di tipo push-rod, simili alle monoposto di Formula 1, mentre la disposizione centrale del motore è una garanzia quando si guida in pista: le masse sono centralizzate e ciò rende l’auto più agile e reattiva nei rapidi cambi di direzione.

QUALCHE COMODITÀ - Il motore supercar della Ginetta è un V8 aspirato di 6.0 litri con oltre 600 CV e 700 Nm di coppia, costruito in alluminio e abbinato ad una trasmissione sequenziale a 6 marce con comandi al volante. La Ginetta non ha annunciato le prestazioni, che si annunciano esaltanti come la guida, per effetto della trazione sulle ruote posteriore e del differenziale autobloccante meccanico, indispensabile per scaricare a terra senza pattinamenti l’enorme potenza del V8. La supercar della Ginetta ha un baule dI 650 litri e dotazioni inusuali per una supercar ispirata alle corse, come il “clima”, il Gps, i sensori di distanza e la ricarica senza fili degli smartphone. Non mancano nemmeno abs e controllo di trazione. La Ginetta ha in programma di costruire 20 esemplari dell’auto nel 2020, in vendita ad un prezzo di circa 470.000 euro.





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Ritratto di elakos
1 marzo 2019 - 21:22
Ma nel costruirla hanno usato pezzi di cadaveri per poi darle la vita con un fulmine?
Ritratto di Pavogear
2 marzo 2019 - 00:07
Meccanicamente sembra ottima e anche come prestazioni, ma come linea è inguardabile! Con 150mila euro in meno si può comprare una Ferrari 488 Pista che offre di più sia per prestazioni sia come bellezza, ed è solo uno di tanti esempi che potrei fare per una sportiva da pista
Ritratto di ciurbis
2 marzo 2019 - 11:23
orribile... va bene le prestazioni, va bene l'efficienza aerodinamica a discapito dell'appeal ma qui si esagera!
Ritratto di francesco.87
2 marzo 2019 - 12:41
è orribile!! 2 auto diverse unite, parte posteriore non è male
Ritratto di ziobell0
2 marzo 2019 - 22:56
linea pessima. ma proprio inguardabile
Ritratto di Impreza2.0Rsport
4 marzo 2019 - 17:01
V8 a 90° aspirato da 605 cavalli e 705 Nm di coppia, 1150kg....e niente...qui si commenta solo l'estetica.