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Giro di vite contro le auto con targa estera

9 novembre 2018

Con la nuova disciplina, che modifica gli articoli 93 e 132 del codice della strada, i residenti in Italia non potranno più circolare con targa estera.

Giro di vite contro le auto con targa estera

FINE DELL’ESCAMOTAGE - Con il maxiemendamento a decreto sicurezza approvato al Senato, ai cittadini residenti in Italia da oltre 60 giorni sarà vietato circolare con autoveicoli muniti di targa estera. Il fenomeno, ampiamente diffuso in tutto il territorio italiano, garantiva impunità in caso di violazioni al codice della strada e assicurava diversi vantaggi fiscali (illeciti). Grazie all’escamotage della targa estera era possibile non solo astenersi dal pagamento delle sanzioni amministrative, ma simulando l’esportazione di auto di lusso si riusciva persino a non pagare il superbollo. L’espediente è risultato particolarmente proficuo anche per gli stranieri irregolari che, circolando con questi veicoli, riuscivano a rendersi meno identificabili.

LA NUOVA DISCIPLINA - Il decreto sicurezza ha modificato la disciplina del codice della strada: sono stati aggiunti cinque commi all’art. 93 e uno all’art 132. Oltre alla previsione del divieto, all’art. 93 sono stabilite le eccezioni e le sanzioni. Per quanto riguarda le prime, è contemplata la possibilità di circolare con targa estera se il possesso dell’autoveicolo è legittimato in virtù di un contratto di leasing, comodato o locazione con una società sita fuori dai confini nazionali. In questo caso il possessore dovrà disporre di un documento di data certa firmato dalla società intestataria del mezzo, da cui risulti il titolo e la durata della disponibilità del mezzo. Più in particolare, il leasing o la locazione senza conducente saranno le forme consentite se la società operatrice ha sede in uno stato dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo e non ha sede secondaria o effettiva in Italia. Per quanto riguarda il comodato, invece, la società con sede in uno dei paesi dell’Unione Europea o comunque nello Spazio Economico Europeo, potrà concederlo ad un suo lavoratore o collaboratore. Chi non rispetta le nuove previsioni andrà incontro al pagamento di una sanzione amministrativa pari o superiore a 712 euro. Il trasgressore sarà obbligato, inoltre, a  fermare il mezzo ed immatricolarlo in Italia entro 180 giorni, pena la confisca. 

TRASFERIMENTO ALL'ESTERO - Alternativamente all’obbligo di immatricolazione in Italia, è prevista la possibilità di consegnare le targhe e i documenti alla motorizzazione, e contestualmente richiedere il foglio di via e le targhe provvisorie per trasferire il veicolo fuori dai confini nazionali. Nel caso di uso in comodato, il possessore che non disponga del documento richiesto sarà punito con una sanzione amministrativa di 250 euro e fermo amministrativo; gli saranno concessi 30 giorni per presentarlo agli uffici competenti. L’art. 132, nella nuova formulazione prevede l’obbligo di rimpatriare il veicolo importato dopo un anno se non è stato immatricolato in Italia, con consegna di targhe e documenti alla motorizzazione.

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Ritratto di fastidio
9 novembre 2018 - 13:51
3
Più che per il superbollo viene fatto per non pagare le multe, per pagare assicurazione ridotta e per non far entrare l'auto nei controlli fiscali quindi ben venga e speriamo che i furbi paghino
Ritratto di NeroneLanzi
9 novembre 2018 - 13:52
Bel provvedimento inutile.
Ritratto di Giuliopedrali
9 novembre 2018 - 13:58
Be è pieno di auto straniere che non pagano nulla ne qua ne nei paesi d'origine...
Ritratto di Andrea 01
9 novembre 2018 - 14:06
3
Beh al momento l'unica cosa inutile è il tuo commento.
Ritratto di NeroneLanzi
9 novembre 2018 - 14:28
Provate a leggere l’intero articolo senza fermarci al titolo. Forse (non c’è garanzia) capirete perché è inutile.
Ritratto di ForzaItalia
9 novembre 2018 - 15:43
Nerone nessuno degli analfabeti funzionali qua sopra ha letto che il provvedimento non conta per i leasing LOL quindi rilassatevi, non cambierà granchè... rimarrà sempre la truffa del superbollo che paga una macchina come la megane RS del 2012 (valore 15.000€) e non paga un range autobiography 2018 (listino 160.000€).
Ritratto di parsifal
12 novembre 2018 - 13:18
io ho un RR autobiography ma ha 185kw.
Ritratto di Scaloppo
9 novembre 2018 - 16:30
Infatti, appena l'ho letto ho pensato "ah beh, grazie al..!" PS spesso il motivo reale di voler aggirare il superbollo non è tanto nel risparmio del bollo di per sè, ma nell'aggirare i controlli fiscali che vengono con il superbollo. Questo, e la libertà di aggirare impunemente il codice della strada non pagando multe, sono validi motivi per cercare di mettere un punto a questo fenomeno. Questo provvedimento però è (Volutamente? Da un lato si fa bella figura a combattere il fenomeno, dall'altro non si perde l'appoggio di chi usa questi espedienti) inefficace, visto che lascia la strada aperta al sistema attualmente più in voga per questo genere di evasione, il leasing e il NLT. (Magari poi procurerà problemi a gente che non c'entra niente con il problema in questione, come di solito capita con questo genere di leggi): Esempio stupido: mio nonno francese, con auto giustamente francese viene in Italia e per qualche motivo devo farci qualche km: sono a rischio? Posso? Per carità, non mi è mai capitato di doverlo fare ed è un prezzo che pagherei tranquillamente SE questa legge servisse effettivamente al suo scopo, cosa che invece non cerca neanche di fare. La validità o meno del superbollo è un discorso a parte, visto che in genere chi lo evade non lo evade certo per principio (o al limite per il principio di evadere qualsiasi cosa si possa evadere), ma per i vantaggi econimici e non, che derivano dall'evaderlo.
Ritratto di Alfiere
10 novembre 2018 - 15:08
1
Già senza contare che le sanzioni sono ridicole, dunque non c'è deterrenza.
Ritratto di Fra977
9 novembre 2018 - 14:17
Finalmente! Era ora. Anche nella mia città ne vedo di auto di lusso con targa albanese ma di proprietà di ricchi della zona. Provvedimento giustissimo. Avete i soldi? Pagate e non fate i pidocchi.
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