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Green Pass e trasporti: cosa cambia dal 1° settembre 2021

Pubblicato 23 agosto 2021

A partire dal nuovo mese diventerà necessario essere in possesso della certificazione anche in caso di alcuni spostamenti sul territorio nazionale.

Green Pass e trasporti: cosa cambia dal 1° settembre 2021

GREEN PASS - Settembre 2021 è il mese che per tradizione segna il ritorno al lavoro e a scuola, ma quest’anno è destinato a portare con sé un cambiamento importante per chi ha la necessità di spostarsi. In occasione dei viaggi per i trasporti a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale sarà infatti necessario essere in possesso del Green Pass, il documento che viene rilasciato a chi si è sottoposto al vaccino anti-Covid (anche dopo la prima dose), è guarito al virus (il certificato di guarigione ha una validità pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo) o si è sottoposto a un tampone che ha dato esito negativo nelle 48 ore precedenti. L’obiettivo che il governo vuole raggiungere tramite questa decisione è quello di garantire maggiore sicurezza nei contatti con persone che non si frequentano abitualmente. 

COSA CAMBIA PER CHI VIAGGIA - Secondo il decreto approvato recentemente dal Governo, diventerà obbligatorio mostrare il Green Pass per chi avrà la necessità di viaggiare su aerei, treni e traghetti per i collegamenti interregionali, oltre che per treni intercity e alta velocità e sugli autobus con servizi di trasporto continuativi o periodici su un percorso che collega più di due regioni con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti. Almeno per ora la certificazione non è invece richiesta per i treni regionali e per i mezzi pubblici quali tram, autobus e metropolitane, dove resta però indispensabile rispettare le norme di sicurezza che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, quali utilizzo della mascherina e distanziamento. Non sono invece previsti obblighi di alcun tipo per i bambini sotto i 12 anni, che sono per ora esclusi dalla campagna vaccinale, e per chi è in possesso di una documentazione medica secondo cui è esente per motivi di salute dal vaccino. 

PER CHI ARRIVA DALL’ESTERO - Ma quali sono le regole da seguire per chi si appresta a tornare in Italia dopo un periodo trascorso all’estero? In questo caso c’è un’unica differenza da tenere presente: è necessario, infatti, avere completato il ciclo di vaccinazione da almeno 14 giorni; chi ha ricevuto una sola dose di vaccino dovrà quindi sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare che attesti la negatività. Ognuno dovrà inoltre completare prima del rientro nel nostro Paese un documento specifico, denominato “Passenger Locator Form”, un modulo che viene utilizzato dalle autorità sanitarie per il tracciamento in caso di passeggeri esposti a possibili contagi da Coronavirus. In caso di minori questi possono essere inclusi da un adulto accompagnatore all’interno del suo documento. Per i minori non accompagnati, invece, sarà il tutore a prendersi carico dell’operazione prima della partenza. 





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Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 15:17
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di bebbo
23 agosto 2021 - 16:33
Ciao Volpe, come vedresti la mia idea di sotto sull'appoggiarsi tanto e quindi estendere a tappeto i test. Puntando, cosa che penso fattibile, a un controllo più al momento, e quindi più oltretutto veritiero. Premesso ovviamente che solitamente come paese non siamo un mostro di efficienza e organizzazione. Magari in Giappone o SudKorea metterebbero su una macchina organizzativa perfetta all'ingresso delle scuole o simile. Qua magari lo stesso numero di persone che potrebbe servire per fare tali test e farli a tutti tutti indistintamente, e dico tutti per il discorso che facevo sul fatto che anche da vaccinati non si è certi di non infettarsi e infettare, invece analogo numero di persone lo si preferirebbe/preferirà utilizzare per fare controllo di green pass e incrociare con documento d'identità.
Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 17:14
@bebbo, per prima cosa parlando del tampone, nella mia regione è passato dall'essere gratuito ad avere un costo perché hanno detto che da molti veniva considerato come un'alternativa alla vaccinazione in quanto utile ad ottenere il green pass e quindi si rinunciava al vaccino. Sul costo ci si sta guadagnando alla grande come sempre, a mio parere. L'idea è ottima ed è quello che è stato fatto qui in Veneto l'anno scorso a Vó Euganeo quando hanno scoperto il primo focolaio. È stato fattibile perché è un piccolo paese ma l'aver fatto test a tappeto ha permesso di individuare tutti i positivi, anche gli asintomici che altrimenti avrebbero circolato indisturbati contagiando chiunque. La nostra macchina organizzativa è un diesel, ma non un tdi, un diesel di quelli vecchi come l'sdi della wv, lento ma tanto lento... Dato che né la vaccinazione né il fatto di aver contratto il virus ti da la certezza al 100% di non trasmetterlo ad altri sicuramente si è più sicuri con una verifica il più ravvicinata possibile. Sarebbe stato troppo bello che guariti e vaccinati fossero immuni e "innocui" ma purtroppo non è così...
Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 17:16
Giustamente ci vorrebbe più personale per la prevenzione che non per far multe
Ritratto di Road Runner Superbird
23 agosto 2021 - 17:05
Come dicevo in un post sempre a riguardo, visto che lo stato ha dato il via ai pass per controllare gli accessi alla popolazione, proporrei anche un green pass basato sulla fedina penale, così da incentivare la gente a non commettere reati e tenere i criminali fuori da mezzi pubblici e attività commerciali. Un altro green pass invece si potrebbe applicare a chi viene dall'estero in Italia, valido per chi ha la cittadinanza o visti regolarmente rilasciati.
Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 17:23
@Road Runner, a mio parere anche questa sarebbe un'ottima idea
Ritratto di ookk
23 agosto 2021 - 17:24
Ti spiego qual è il punto. Il punto è che fare una previsione e fingere totale sicurezza a puntare tutto su quella, è facile se dopo la puntata che hai scommesso e perso non viene riscossa da nessuno. Anche io imbianchino o chef o autista di bus potrei erigermi a ingegnere improvvisato e dire costruiamo quel ponte in stuzzicadenti se so che quando quel ponte viene costruito in stuzzicadenti e al primo alito di vento cade e crea un danno economico a ambientale e sanitario collettivo nessuno mi chiede di pagare, anzi mi chiedono anche allora sommo maestro delle costruzioni come lo rifacciamo questo ponte? Doveva arrivare un vaccino che nel momento in cui inoculato avrebbe eradicato il problema, e siamo già alla terza dose. Effetto gregge a 70%, e ora invece che l’obiettivo è vicino e la pandemia non si mitiga già siamo passati che ci vuole l’80%. E via discorrendo su infinite altre cose tanto sicure quando dette quanto smentite e rimangiate poi fatti alla mano. Il primo che passa parla, e ai media piace più che dica cose estreme per alimentare la discussione e gli ascolti senza pensare al clima che genera, cose come obbligo vaccinale per tutti indistintamente e solo in Italia il paese occidentale delle rinomate libertà oramai, oppure prossimamente aspettiamoci proposte come i tamponi ogni giorno a tutti anche chi resta a casa sua, oppure se hai fatto solo 2 vaccini e non 3 e ti infetti perdi per sempre la pensione che avevi accumulato coi tuoi contributi. Visto quanti proseliti si fanno con idee di questo tipo è evidente che a tanti piace il clima del terrore, forse sbagliando di circa un secolo per ritardo il momento in cui stare in questa nazione, ma se un certo momento storico lo abbiamo vissuto probabilmente una certa propensione di fondo c’è sempre stata, e c’è ancora a quanto pare.
Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 18:14
@ookk in un anno e mezzo ne abbiamo sentite, lette e viste di tutti i colori. Quante affermazioni, smentite, promesse, un'infinità. Si è passati dal semplice raffreddore, al terrore. Qualcuno potrebbe dire "ma sono tanti 145.000 morti su 59 milioni di abitanti?" Si potrebbero fare un'infinità di discorsi, anche sul fatto che sia stato prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino a fine anno. Come ho scritto tempo fa, ci sono persone che viaggiano in auto da sole con la mascherina fin sotto agli occhi, ha senso o lo fanno perché hanno paura? Dobbiamo ascoltare esperti come Crisanti e vivere perennemente nel terrore o si può convivere più serenamente adottando un comportamento adeguato? Forse Crisanti non sa o non gliene frega niente che sia pieno di gente in depressione, impaurita, che non riempie le terapie intensive ma che ha comunque bisogno di aiuto, e tanto. E purtroppo molti esempi li ho qui vicini, nel mio quartiere. Il clima di terrore può servire all'inizio per non rischiare che la gente possa sottovalutare il problema, ma poi basta, poi ci vuole equilibrio.
Ritratto di Volpe bianca
23 agosto 2021 - 19:14
I morti sono circa 129.000 e non 145.000, mi scuso per l'errore
Ritratto di Veni Vidi Vici
23 agosto 2021 - 18:29
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Quando c’era solo il virus la quarantena non andava bene. Ora che c’è una cura, sperimentale, non va bene manco quella perché chissà cosa c’è dietro. Se i vaccini sono stati resi celermente disponibili ci sono motivi prima di tutto economici e poi sanitari. Tenere ANCORA fermo un Paese, qualunque esso sia, sarebbe disastroso. Tralasciando i teatrini raccapriccianti in televisione, fatti più per mercificare un dramma che per fare informazione, qual è il vero merito del discorso di chi, come ookk, non può essere definito sicuramente negazionista et similia ma per lo meno fortemente scettico? Gradirei però un merito che esuli dal classico epilogo della dittatura, una deduzione che vuol dire tutto come vuol dire niente, decontestualizzata, priva di riferimenti etici e fondata su concetti fondamentalmente sterili, anzitutto da un punto di vista storico.
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