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Il Covid-19 cambierà le auto?

Pubblicato 30 aprile 2020

Il sito Bloomberg ha chiesto ad alcuni progettisti se e come l’epidemia di coronavirus che stiamo attraversando cambierà il modo di progettare le auto.

Il Covid-19 cambierà le auto?

SCENARI FUTURI - In un articolo pubblicato dall’agenzia Bloomberg, sono stati intervistati alcuni dei responsabili del design dei maggiori marchi automobilistici. La domanda ovviamente era: come cambierà il modo di pensare l’auto in quest’epoca dominata dal coronavirus? Gorden Wagener, numero uno del design Mercedes, sostiene che l’auto dovrà cambiare radicalmente per attrezzarsi a questa nuova situazione inattesa. Così nelle lunghe giornate di lockdown Wagener ha ipotizzato una serie di scenari futuri al di fuori dei classici schemi, riflettendo, ad esempio, su come gli effetti della pandemia potrebbero riverberarsi nel design. Secondo lui l’epidemia muterà radicalmente la nostra percezione di lusso e sicurezza, due concetti destinati ad essere sempre più intrecciati tra loro.

UNA CELLULA SICURA - Così in questi cinquanta lunghissimi giorni di stop alla produzione sono emerse nuove idee sulla sicurezza, a cominciare dagli abitacoli che, secondo il responsabile dello stile della Rolls-Royce, Felix Kilbertus, dovranno essere in grado di aiutarci in termini di protezione e sicurezza da possibili contagi. Per Kilbertus gli abitacoli si trasformeranno in una sorta di seconda abitazione. Dello stesso avviso Adam Hatton, designer di spicco del gruppo Jaguar Land Rover: anche secondo lui le persone vorranno sentirsi protette e le auto che stanno pensando all’interno del gruppo dovranno essere in grado di offrire protezione, sicurezza e dispositivi destinati ad accrescere il benessere a bordo. La domanda più importante insomma: è come proteggere la nostra salute. Così gli interni si trasformeranno in piccole spa con sistemi audio all'avanguardia, sedili massaggianti e tanto altro ancora.

PURIFICARE L’ARIA - Inoltre, in alcune zone dell’Estremo Oriente, case come Volvo, Hyundai e Nissan hanno incorporato da tempo dispositivi e filtri per monitorare la qualità dell'aria negli abitacoli delle loro auto. Mentre negli Stati Uniti, vetture come Mercedes GLE AMG e Volvo XC90 e S60 includono depuratori d'aria e diffusori di profumo, mentre Tesla dispone di un sofisticato sistema di filtraggio dell’aria esterna per le Model S e X capaci di ridurre i livelli di inquinamento nel veicolo a livelli assolutamente irrilevanti per la salute degli occupanti. L’idea è che le auto dovranno essere in grado di purificare totalmente l’aria esterna, lasciando filtrare solo quella purificata. Si parla di sistemi simili ai depuratori esistenti che rimuovono gli allergeni presenti nell'aria, ma con funzionalità allargate per pulire più efficacemente l'aria immediatamente circostante l'esterno del veicolo. La Mercedes esplora queste possibilità da tempo: ad esempio nel 1989, la SL roadster è stata la prima auto di produzione ad essere dotata di un filtro per l’abitacolo. 

SALUTE MENTALE - Inoltre, come accennato, un altro aspetto importante è quello relativo alla salute mentale degli automobilisti. Un’idea anche in questo caso non proprio nuovissima visto che modelli come la Mercedes GLE Coupé offrono già impostazioni di "comfort energizzante" per favorire la circolazione e la respirazione. nalogamente modelli di lusso come la Rolls-Royce Cullinan o la Bentley Bentayga offrono impostazioni che abbassano drasticamente la rumorosità per aiutare i passeggeri a sentirsi più sicuri e protetti. Secondo Alister Whelan, direttore creativo per di Interior design di Jaguar Land Rover, la sicurezza riguarderà anche il diritto alla privacy, con sistemi di allarme e sicurezza in grado di rilevare potenziali pericoli.

L’AUTO INVISIBILE - Addirittura c’è anche chi prefigura una sorta di mantello di invisibilità. Fantascienza? Non proprio, perché molte case ci stanno pensando, ad esempio Mercedes e Toyota, mentre in Rolls-Royce pare che ci stiano già lavorando. Lo stesso Kilbertus sostiene che l’auto di domani potrebbe muoversi così silenziosamente e discretamente, da non poter essere individuata da possibili malintenzionati. Sarà. Staremo a vedere...





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Ritratto di remor
30 aprile 2020 - 15:08
No, imho(*)
Ritratto di remor
30 aprile 2020 - 15:15
(*) Un po' come la presunta svolta ecologista elettrica (a ridosso del fu gate), che tranne giusto qualche modello elettrico di rappresentanza nel marchio poi in verità in molti casi si continua a produrre e vendere "ancora" diesel (anzi ora ci motorizzano anche le versioni quasi di punta, a differenza di prima)
Ritratto di remor
30 aprile 2020 - 15:19
(**) Fra l'altro non si è saputo cogliere poi nemmeno la possibilità data dall'elettrico (laddove applicato) di stravolgere le strutture degli abitacoli delle vetture come effettivamente batterie + motori elettrici avrebbero permesso. Praticamente sono rimasti alle tradizionali forme che avevano/hanno le auto a motore termico.
Ritratto di Santhiago
30 aprile 2020 - 15:30
È vero.. Se ci aspettiamo che la gente sia disposta a modificare le proprie abitudini (sempre ke sia necessario cambiarle anche post covid, di cui speriamo i sia una fine al più presto) siamo illusi... Comunque non capisco il senso della frase nell'articolo :"La domanda più importante insomma: è come proteggere la nostra salute. Così gli interni si trasformeranno in piccole spa con sistemi audio all'avanguardia, sedili massaggianti".....
Ritratto di Giulio Menzo
30 aprile 2020 - 17:28
2
@remor, concordo, i designer potevano sfruttare meglio gli ingombri tolti usando il motore elettrico
Ritratto di ziobell0
30 aprile 2020 - 16:41
mai lette così tante str****** in fila
Ritratto di andi9
30 aprile 2020 - 18:05
Speriamo si abbandoni la follia dell'elettrico
Ritratto di Giuliopedrali
30 aprile 2020 - 18:59
Sti designer sembra non abbiano proprio niente da fare però c'è da dire che come la pandemia ha portato ad una società, momentaneamente speriamo, molto futuristica purtroppo, cioè da incubo orwelliano: 1984 per intenderci anche le auto un pochettino cambieranno cioè intanto dovranno essere più originali per attirare clienti, perchè ora ci si accontenta meno del vecchio del già conosciuto e anche l'utilizzo sarà leggermente diverso e appunto i gusti del pubblico dopo un evento del genere di solito cambiano più in fretta.
Ritratto di neuropoli
30 aprile 2020 - 21:54
la follia sta al contrario di quello che hai scritto.
Ritratto di Giuliopedrali
1 maggio 2020 - 09:06
Dopo tutto ciò è difficile vendere di nuovo la stessa minestra risulta da sondaggi più seri, o uno si butta sull'usato allora ci sarà meno cambiamento di prima.
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