NEWS

Il sistema eCall obbligatorio dal 2015

01 ottobre 2013

In Italia è stata avviata la sperimentazione per la chiamata di soccorso automatica in auto.

Il sistema eCall obbligatorio dal 2015
TEST INCORAGGIANTI - L’ACI (Automobile Club d’Italia) ha avviato la sperimentazione in Italia del sistema di chiamata automatica di soccorso (eCall) che sarà obbligatorio in tutta Europa a partire dal 2015. Stando ai dati diffusi, il progetto organizzato con la collaborazione dell’ACI di Varese al fine di verificare le criticità da risolvere, ha dato esiti più che positivi con il 90% delle richieste di soccorso andate a buon fine. In dettaglio il tempo medio di comunicazione è stato di 15-20 secondi. Testato anche il servizio bCall per le richieste di assistenza stradale in seguito a guasto meccanico.
 
FINANZIA L'EUROPA - Per promuovere il sistema eCall e calibrarne la messa a punto, nove Paesi europei (Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Romania e Svezia) con 40 partner pubblici e privati tra case automobilistiche, operatori dell'automobile e operatori di telefonia mobile hanno dato vita al progetto europeo HeERO (Harmonised eCall European Pilot), cofinanziato dalla Commissione Europea. Nel progetto HeERO per il nostro paese sono presenti l’Automobile Club d’Italia insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione), Magneti Marelli, CRF Centro Ricerche Fiat, Telecom Italia e AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza - Piemonte). 
 
TU “SBATTI”, LUI CHIAMA - Il sistema eCall è capace di inviare automaticamente una richiesta localizzata di emergenza ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24 che coordina l’invio delle squadre di soccorso. Secondo le prime stime, quando il sistema eCall sarà pienamente operativo, sarà possibile salvare fino a 2.500 vite ogni anno in tutta Europa grazie alla riduzione del 50% circa dei tempi d’intervento e risparmiare oltre 20 miliardi di euro di spesa sociale. La tempestività dei soccorsi consentirà inoltre un veloce ripristino della viabilità con conseguente diminuzione di incidenti secondari, traffico e diminuzione delle emissioni nocive.


Aggiungi un commento
Ritratto di Darkfocus
1 ottobre 2013 - 17:36
Chi lo paga? Il cliente con un esborso all'anno?
Ritratto di Rav
1 ottobre 2013 - 21:36
4
Va bene, può essere utile in caso di incidente, ma se questo si ripercuote sul costo, iniziale o all'anno, del servizio allora non voglio essere obbligato a comprare questo dispositivo, voglio decidere se averlo a bordo o no. Altrimenti che me lo paghino l'ACI, l'Europa e compagnia bella. Non sono uno di quelli che piuttsoto che spendere soldi per due airbag si compra la radio più potente, ma francamente una cosa è il sistema Connect SOS che era presente sulla Lancia Phedra che aveva mio padre (l'auto era dotata di slot sim card per il telefono -che mio padre aveva duplicando la sua sim card- e quindi chiamava tramite quella rete, tra l'altro mai usato nemmeno per le informazioni su alberghi, parchi ecc.) un'altra è un sistema interno all'auto che magari funziona con abbonamento e che sono obbligato a pagare anche se compro una Dacia Sandero perchè ho pochi soldi. Piuttosto lo facciano che in caso di pericolo si attiva tramite bluetooth nel caso in cui un cellulare sia collegato, in questo modo non si pagherebbe nulla e tra l'altro ci sarebbe il vivavoce di serie e non a pagamento a parte.
Ritratto di gia Pier
2 ottobre 2013 - 12:56
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di GL91
2 ottobre 2013 - 11:36
Non credo si pagherà niente o che ci sarà bisogno di un vivavoce aggiuntivo, Citroen e Peugeot lo usano già il sistema e non mi sembra ci siano abbonamenti, tutto sommato il traffico dati di questi sistemi si limiterebbe all' invio della posizione in caso di incidente.
Ritratto di gia Pier
2 ottobre 2013 - 12:53
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di gia Pier
2 ottobre 2013 - 12:51
Per violazione della policy del sito.

VIDEO IN EVIDENZA