NEWS

Incidenti stradali: il 7% causato dal colpo di sonno

11 novembre 2015

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno, secondo uno studio, ha determinato 231 incidenti mortali nel 2014 e 12.180 feriti.

Incidenti stradali: il 7% causato dal colpo di sonno
PATOLOGIA - Il 7% degli incidenti stradali è causato, stando a uno studio riportato sulla rivista medica Chronic Respiratory Disease, da una patologia del sonno chiamata “Sindrome delle apnee ostruttive del sonno”, il cosiddetto colpo di sonno: molto diffusa tra gli adulti, causa sonnolenza durante il giorno. Nella realtà italiana, secondo la rivista, questo significa 7.360 incidenti. Si è occupata l’Università di Genova di effettuare un’analisi approfondita, applicando ai dati sugli incidenti stradali in Italia un modello statistico incorporante il rischio individuale per pazienti affetti da questa sindrome. Gli incidenti dovuti ad apnee ostruttive del sonno hanno determinato nel 2014 ben 231 morti e 12.180 feriti. La soluzione? In termini di costi sociali, si stima che con opportuni progetti di prevenzione si potrebbero risparmiare 1,5 miliardi di euro l'anno. 
 
UN MASCHIO SU DUE - L'incidenza della sindrome nella popolazione italiana è alta: secondo gli studi più recenti, la diffusione nella popolazione adulta è pari a circa il 50% nell'uomo e circa il 23% nella donna. Non è solo causa di eccessiva sonnolenza, ma rappresenta anche un fattore di rischio ed è spesso associata alle principali patologie del mondo occidentale, quali obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, disturbi cognitivi ed insufficienza respiratoria. Oltre a causare, come si è appena visto, incidenti stradali: bisognerebbe appurare, oltre alla prevenzione, anche l’efficacia dei sistemi previsti dai costruttori per rilevare l’attenzione alla guida e scongiurare colpi di sonno.


Aggiungi un commento
Ritratto di PongoII
11 novembre 2015 - 18:29
7
Cifre spaventose. Sinceramente non so immaginare quale possa essere un fattivo rimedio oltre il buonsenso di non mettersi alla guida stanchi, dopo pranzo, per lunghi tragitti notturni. Personalmente 20 anni fa ne ebbi solo un accenno quando dopo un 20-04 in auto, presi la mia per farmi 600 km in autostrada: vedevo che mi avvicinavo sempre più alla coda di un camion ma come se stessi guardando un film... riuscì all'ultimo a fare un "test dell'alce" ed a superarlo. Poi bastò aprire un po' i finestrini per arrivare sano a casa.
Ritratto di luigi sanna
12 novembre 2015 - 17:41
5
Brutta cosa Gabriè... a me successe quando consegnavo surgelati, di rientro da Iglesias... (lunedì) partito alle 05:00, e la sera prima rientrato alle 03:00.. 21 anni, cosa vuoi... cmq. di rientro... colpo di sonno, rettilineo deserto, non so x quanto ho "dormito", ma quando mi son svegliato, il rettilineo era quasi finito e sotto il muso del Daily ci stava una cinquecento. Il riflesso è stato di schivarla, la fortuna è stata che dietro non sopraggiungeva nessuno..... quella fu l'unica volta.... poi son "cresciuto"...
Ritratto di luigi sanna
12 novembre 2015 - 17:43
5
"Dormito" ad occhi aperti... una sensazione orribile....
Ritratto di Mattia Bertero
11 novembre 2015 - 18:50
3
COLPO DI SONNO. Purtroppo ci ho rimesso la mia Yaris a causa di un mio colpo di sonno (per fortuna solo quella). E' una brutta bestia, più che altro è perché non ti accorgi quando ti arriva. Infatti l'ultimo mio ricordo era che stavo percorrendo il rettilineo, poi il buio ed infine ecco che la mente ricorda la botta del frontale in un piccolo canale di campagna contro l'attraversamento in cemento di una cascina. Va bene il buonsenso di non mettersi alla guida quando si è particolarmente stanchi (molte volte però non è nemmeno possibile evitare questo: basta pensare, per fare un esempio, a chi lavora sui turni e deve tornare a casa dopo il turno notturno) però non lo puoi prevedere e le conseguenze possono essere pesanti.
Ritratto di querelle61
12 novembre 2015 - 11:26
Non me ne parlate....anni fa sulla A4 tornando alle 11 di sera da Trieste a Milano ne ho avuto uno e mi ha salvato il guidatore dietro: suonando e sfareggiando come un matto mi ha fatto svegliare ed evitare il guard-rail che ormai distava pochi centimetri dalla portiera. Da allora mai più viaggi in auto alla sera, e meno che mai da solo!
Ritratto di anarchico2
12 novembre 2015 - 13:08
Qualche saccente affezionato alla guida dura e pura continuerà a sostenere che dispositivi di frenatura o accostamento automatici non sono utili. Il problema non è se questi beoti si schiantano da soli, ma se coinvolgono altri.

VIDEO IN EVIDENZA