SI SPENDE SEMPRE MENO - Secondo un'indagine svolta da Findomestic, una società che si occupa di finanziamenti al consumo, il futuro dell'auto sarà "low-cost": sono auto dal prezzo contenuto, spesso costruite nei paesi emergenti con un livello di sofisticazione inferiore allo standard dei costruttori europei. La conferma a questa tendenza arriva dal successo della Dacia (in foto, la prima suv low cost, la Duster), la casa rumena del gruppo Renault tra le poche a crescere in un mercato caratterizzato dal segno meno. Sebbene fino ad ora gli italiani si siano dimostrati clienti attenti all'estetica e alle prestazioni di un'auto, secondo Findomestic i tempi starebbero cambiando. Anche a causa della crisi, il 65% degli intervistati, crede che il prezzo delle auto sia cresciuto ben di più negli ultimi tempi rispetto ad altri beni o servizi.
ITALIANI A METÀ CLASSIFICA - Proprio per questo il 24% degli italiani interpellati da Findomestic afferma di essere disposto a comprare una vettura "low-cost", una percentuale che equivarrebbe a circa 440.000 vetture, una fetta considerevole del mercato. Sono più disposti dei cittadini del Belpaese i portoghesi (40%) e gli inglesi (39%) mentre i tedeschi (15%), e i francesi (18%) si mostrano più reticenti. Secondo l'indagine, nell'immaginario di alcuni consumatori l'auto a basso prezzo significa ancora scarso prestigio e poca qualità.
POCO IMPORTANTE IL NAVIGATORE - L'indagine spiega anche quali sono gli accessori a cui la maggior parte degli italiani farebbe a meno e a quali non rinuncerebbe. In Italia, il 51% di chi ha partecipato all'indagine (il 56% in Europa) farebbe a meno del navigatore satellitare e del vivavoce mentre quasi nessuno comprerebbe un modello senza l'Abs o gli airbag. Questo evidenzia come il telefono vivavoce non sia percepito come uno strumento che aumenta la sicurezza. Il 44% degli intervistati non rinuncerebbe nemmeno ai servizi connessi alla vendita come la possibilità di provare l'auto prima di acquistarla. Inoltre il 25% considera fondamentale la manutenzione programmata e, più in generale, i servizi post-vendita.
ANCHE CINESI E INDIANE - Poiché attualmente low-cost è sinonimo (anche) di prodotti indiani o cinesi, gli analisti di Findomestic hanno chiesto agli intervistati se fossero disposti a comprare prodotti provenienti da questi due paesi. Il 58% degli italiani interpellati ha risposto positivamente. A questi è stato anche chiesto quanto fossero disposti a spendere per una vettura a basso prezzo. Il 58% degli intervistati ritiene accettabile un valore tra tra gli 8 e i 10.000 euro, il 28% tra i 5 e gli 8.000 mentre il 16% spenderebbe ancora meno.














































































































