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Inquinamento incontrollabile

30 ottobre 2010

Le vetture inquinano sempre meno, ma gli strumenti di controllo delle emissioni restano sempre quelli. Col risultato che, durante le revisioni periodiche, è difficile capire se un’auto è “a posto” o inquina molto più del dovuto. Gli strumenti adeguati ci sono, ma chissà quando arriveranno...

IN MENO DI VENT’ANNI, UNA PULIZIA SORPRENDENTE
Le normative antinquinamento diventano sempre più severe: dal primo gennaio del 2011 tutte le auto nuove dovranno essere almeno Euro 5. Per dare un’idea, rispetto ai modelli Euro 0 venduti fino al 1993, le emissioni sono più basse di circa un centinaio di volte: un progresso tecnologico impressionante, che aiuta la salute di chi vive in zone ad alta densità di traffico, ma al quale non corrisponde un pari progresso degli strumenti di controllo delle auto in circolazione.
 

Revisioni dekra inquinamento 6

STRUMENTI DATATI
Nelle revisioni periodiche (che in Italia sono obbligatorie per legge dopo quattro anni dall’immatricolazione, e in seguito ogni due anni) l’inquinamento delle auto a gasolio viene misurato con un opacimetro: a grandi linee, lo stesso strumento usato già negli anni 80, quando le iniezioni common-rail e i filtri antiparticolato non erano neanche nei sogni dei progettisti, l’elettronica di controllo era a uno stadio embrionale e molti diesel fumavano come ciminiere. E l’opacimetro misura proprio (e solo) il fumo, cioè la parte visibile del particolato (detto anche PM, o “polveri sottili”), sostanza emessa praticamente solo dai motori a gasolio e considerata come il componente più pericoloso dell’inquinamento. 
 

Revisioni dekra inquinamento 5

PARTICELLE CHE NON SI VEDONO
Dai tubi di scarico delle diesel moderne, il particolato esce ancora. Solo che le polveri sono oggi molto inferiori in quantità e composte da particelle decisamente più piccole, e quindi invisibili. Il problema è proprio questo: a meno che un motore sia completamente “andato” (o sia elaborato contro la legge), un diesel Euro 4 non fuma mai, anche se inquina dieci volte di più di quanto previsto dal costruttore. E l’opacimetro, come l’occhio umano, non se ne accorge, valutando “sufficientemente puliti” anche questi scarichi: la macchina passa senza problemi la revisione, e magari inquina come una Euro 1. Vanificando anni di miglioramenti tecnologici. E avvelenando l’aria.
 

Revisioni dekra inquinamento 3

CON O SENZA FILTRO: PARI SEMBRANO, MA NON SONO
L’entità del fenomeno è stata misurata dalla Dekra, società specializzata proprio nelle revisioni periodiche. Auto diesel recenti sono state sottoposte a una verifica delle emissioni dopo aver eliminato il filtro antismog, simulando un guasto grave, che procura un livello di inquinamento parecchie decine di volte superiore rispetto a quello prodotto dalla stessa vettura in perfette condizioni. Ebbene, con l’opacimetro era difficile notare differenze, mentre con un nuovo tipo di strumento laser (che riesce a misurare la quantità di particolato emessa, invece che la fumosità) il problema risultava subito evidente.
 

Revisioni dekra inquinamento 4

GLI STRUMENTI CI SONO. MA SERVE MOLTA PAZIENZA
L’adozione di questi nuovi strumenti è al vaglio delle Commissioni Europee interessate; siamo ancora nelle prime fasi, per cui di tempo prima di vederli nelle officine di revisione ne passerà parecchio. Da un lato, chi ha una macchina turbodiesel potrà anche ridere sotto i baffi, perché fino ad allora sarà praticamente sicuro di passare le revisioni, qualunque sia lo stato di “salute” del suo veicolo. Ma per l’aria che respiriamo il discorso è assai diverso.

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Ritratto di dadska
30 ottobre 2010 - 11:29
Direi che hanno rotto le scatole con tutti questi problemi di inquinamento, la revisione, il bollino blu...ecc ecc...ma un semplice tagliando dove controlli tutto non è + semplice?
Ritratto di audi94
30 ottobre 2010 - 16:18
1
è no... altrimenti le regioni come ci guadagnerebbero???
Ritratto di P206xs
30 ottobre 2010 - 11:47
Sono cose solo per fregare soldi !! fare la revisione dopo 4 anni è ridicolo....le auto di oggi dopo 4 anni sono ancora perfette!! e pure le revisioni sono fatte in maniera superficiale.....(per fortuna)
Ritratto di PFCGBS
30 ottobre 2010 - 12:07
Meno male che non hanno parlato dei motori a benzina, che a qualcuno paiono innocui perchè non si vede quello che esce, ma in realtà...son parecchio peggio.
Ritratto di Al86
30 ottobre 2010 - 12:27
Ma quale parecchio peggio, cos'è credi alla favoletta della CO2? Guarda che non è mica solo quella ad inquinare, vogliamo parlare di particolato? Quello che ti fa crepare di tumore ai polmoni? Che guarda caso è tipico della benzina vero? O forse del diesel visto che ci mettono i filtri anti-particolato, o vogliamo parlare anche degli ossidi d'azoto (NOx) che i diesel emettono più dei motori a benzina? Basta credere alle favolette, inquinano tutti i motori, diesel e benzina, senza distinzioni, l'unico motore non (diretttamente) inquinante è quello elettrico e non ci sono storie, il problema è che costa e l'autonomia è ridicola. Poi qua si parla degli opacimentri per controllare le emissioni di particolato dei diesel, e dato che il particolato lo emettono i diesel è logico che non si parla di motori a benzina
Ritratto di PFCGBS
2 novembre 2010 - 13:19
Al non credo alla favoletta della CO2, so cosa esce dai gas di scarico dato che me le spaccano molto alle lezioni di patologia generale. I diesel hanno le "trappole per il particolato" ed è vero che producono ossidi di azoto etc ma come fermi aldeidi, cianuri, ammoniaca, benzene, toluene, idrocarburi policiclici aromatici del tipo pirene o del benzopirene che escono in quantità maggiori dai motori a benzina? Alla fine di particolato ne respiriamo molto ogni giorno, ma è molto più associato al cancro un qualsiasi idrocarburo policiclico che noi metabolizziamo e facciamo diventare una specie reattiva piuttosto che una particella di catrame che rimane li tranquilla nel connettivo del polmone. Infine, lo so che tutti i motori inquinano e che qui si parlava di particolato, era una cosiderazione personale perchè secondo me dovrebbero orientarsi sull'analisi di molte altre sostanze e non solo sul particolato. Evidentemente ci risparmiano.
Ritratto di Al86
2 novembre 2010 - 13:54
Considerazioni personali ok, ma l'articolo è incentrato sugli opacimetri che misurano solo il particolato per i motori diesel, e concordo che controllare solo il particolato è poco, mentre per i motori a benzina si utilizzano spettrofotometri IR che permettono di determinare la quantità e la presenza di CO, CO2, NOx e idrocarburi, che essendo più "sofisticati" non hanno i problemi di prestazioni degli opacimetri
Ritratto di PFCGBS
2 novembre 2010 - 15:57
Assolutamente d'accordo sugli strumenti, troppo vecchi ormai. Comunque hai ragione quando definisci quella della Co2 una favoletta, ancora non capisco perchè ci si fissano, quando paraddossalmente un motore che consuma di più perchè magari viene approviggionato maggiormente d'aria inquina di meno proprio perchè ne produce di più... Mah... Ma a parte tutto, per i filtri dei diesel, ogni quanto andrebbero cambiati che tu sappia?
Ritratto di Al86
2 novembre 2010 - 16:38
Sinceramente non saprei dirti, non ho mai avuto auto diesel ma sempre a benzina, se intendi il filtro del gasolio in genere le case consigliano ogni 60000km, però sentendo in giro qualcuno dice ogni 35-40000km qualcun'altro ogni 15-20000km, dipende dalla qualità del carburante, comunque non fidarti troppo di quello che scrivo perchè non ho mai avuto diesel
Ritratto di PFCGBS
7 novembre 2010 - 18:21
Grazie comunque del consiglio Al, la macchina ne ha giusto giusto poco più di 60'000, penso che farò dare un'occhiata dato che manco a farlo apposta mio fratello l'altro giorno mi ha fatto notare che dallo scarico si iniziava a sentire qualche odore un pò strano. A presto ;)
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