Italdesign Zerouno Duerta: la fuoriserie perde il tetto

8 marzo 2018

Basata sulla coupé, la Duerta (in piemontese vuol dire aperta) ha un tettuccio rimovibile che la trasforma in targa.

Italdesign Zerouno Duerta: la fuoriserie perde il tetto

SECONDO PROGETTO - L’espressione di stupore “countach” è il termine piemontese più conosciuto agli appassionati di motori, visto che questa parola ha dato il nome ad una fra le Lamborghini più celebri e famose. Dal dialetto piemontese ha “pescato” anche la Italdesign per la versione senza il tetto della sportiva Zerouno, mostrata in anteprima al Salone dell’automobile di Ginevra, che prende il nome Zerouno Duerta e sottolinea così la sua principale caratteristica: in piemontese “duerta” vuol dire aperta. La Duerta è il secondo modello costruito dalla Italdesign Automobili Speciali, la divisione interna alla Italdesign che si occupa di fuoriserie in tiratura limitatissima dedicate a facoltosi collezionisti alla ricerca di vetture più originali rispetto alle “solite” Ferrari, Lamborghini e Porsche.

MECCANICA AUDI - La Italdesign Zerouno Duerta è basata sulla coupé, ma al posto del tetto rigido c’è un pannello rimovibile in fibra di carbonio: una volta rimosso l’auto diventa targa e regala ai suoi fortunati passeggeri l’ebbrezza di viaggiare con il vento fra i capelli. Il piccolo costruttore torinese ha mantenuto invariante le caratteristiche tecniche della Zerouno Coupé, a partire dalla carrozzeria in fibra di carbonio fino al motore V10 da 610 CV, che proviene dalla Audi R8 insieme al telaio e al cambio: grazie ad esso la Italdesign Zerouno Duerta è in grado di raggiungere i 320 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 3 secondi. Il telaio è stato modificato rispetto alla Coupé, I cinque esemplari previsti saranno costruiti entro la fine del 2018. Il prezzo si annuncia salatissimo, visto che la coupé poteva essere ordinata spendendo 1,83 milioni di euro.



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Ritratto di Giuliopedrali
8 marzo 2018 - 13:25
Non troppo innovativa però...
Ritratto di Fr4ncesco
8 marzo 2018 - 14:29
La versione chiusa non mi piaceva particolarmente, questa sì, magari anche per il colore.
Ritratto di Giuliopedrali
8 marzo 2018 - 17:44
Ormai le più famose car design house italiane disegnano meglio per clienti estremo orientali che per loro stesse.