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In Italia cresce il numero di auto

03 agosto 2018

Nel 2016 erano 625 per ogni 1.000 abitanti, contro le 608 del 2013. La situazione è simile in altri paesi europei (ad eccezione della Francia).

In Italia cresce il numero di auto

MANCANO LE ALTERNATIVE - L'Italia è fra le nazioni in Europa ad avere il più elevato tasso di motorizzazione, ovvero il rapporto fra automobili e abitanti: nel 2016 era di 625 vetture ogni 1.000 persone, in aumento dalle 608 vetture ogni 1.000 persone (+2,3%) di tre anni prima. È quanto emerge da un rapporto del centro studi della Continental, la multinazionale tedesca specializzata in componentistica di primo equipaggiamento per le case automobilistiche, che ha analizzato i dati ufficiali e concluso che la crescita del 2,3% si spiega con due motivi: l'incremento delle vendite di nuove automobili e la mancanza di alternative possibili, visto che nel nostro paese l'auto rimane il mezzo di trasporto preferito dai pendolari e da chi deve trasportare merci. Considerato che l'Italia aveva nel 2016 una popolazione di 60,6 milioni di abitanti, le auto nel nostro paese sono circa 37,8 milioni.

tasso motorizzazione 1

tasso motorizzazione 2

LA FRANCIA IN CONTROTENDENZA - L'area in Italia dove nel 2016 circolavano più automobili in rapporto alla popolazione è il Nord-est, con 654 vetture ogni 1.000 abitanti (erano 620 nel 2013), davanti al Centro (647, erano 639) e al Centro-nord (635, erano 617). Prima del Mezzogiorno (605 auto, erano 590) c'è solo il Nord-ovest, con un tasso di motorizzazione pari a 613 vetture ogni 1.000 abitanti (erano 599). La situazione in Italia è molto simile ai principali paesi europei, dove in tutti i casi ad eccezione della Francia è aumentato il rapporto fra auto e abitanti: è pari a 555 in Germania (era di 543), a 492 in Spagna (474) e 469 nel Regno Unito, dove però il raffronto va fatto con il 2012 (449), a quando si riferiscono gli ultimi dati disponibili. In controtendenza c'è la Francia, passata in tre anni da avere 498 a 479 auto ogni 1.000 abitanti.



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Ritratto di Claus90
3 agosto 2018 - 19:11
In italia c'è il problema dei servizi inefficienti, talvolta sono inefficienti anche nelle maggiori città italiane e i paesi di periferia non sono collegati come si dovrebbe alle città più grandi sia servizi di treno sia servizi di autobus, oltretutto spesse volte è stressante viaggiare coi mezzi perché c'è sempre il guasto all'ordine del giorno o il ritardo ecc ecc, quindi si preferisce utilizzare l'auto a 360 gradi, la cosa che non mi quadra è che nonostante la crisi, gente precaria e i salari bassi comunque se ne vendono molte.
Ritratto di FOXBLACK
3 agosto 2018 - 20:18
Io abitando in periferia non ho altra scelta. ..servizi inefficienti e tempi impossibili mi tocca perforza l automobile. ..
Ritratto di lucios
4 agosto 2018 - 08:11
4
Se si vuole ridurre il problema della auto, si cominciassero a ridurre i motivi per i quali bisogna prendere l'auto. Si cominciassero a creare dei poli dei servizi serviti bene coi mezzi pubblici (nella mia città, di 50 mila abitanti, Agenzia delle Entrate, Catasto, Comune stanno distanti l'uno dall'altro). Si cominciassero a creare dei poli scolastici con servizi di trasporto ad essi dedicati (in determinate ore del giorno). Bisogna fare in modo che se devo fare più sevizi non devo buttare il sangue a girare con l'auto per tutta la città ma solo in un unto. Si attrezzassero le città con parcheggi serviti da mezzi pubblici efficienti e pite ciclabili (pianeggianti).
Ritratto di massimo246
4 agosto 2018 - 12:11
Il tasso di motorizzazione è inversamente proporzionale alla qualità/efficienza dei servizi pubblici. In molte situazioni l'auto (o anche più di una per famiglia) è, ahimè, un obbligo, di cui peraltro se ne farebbe volentieri a meno se il paese fosse un minimo organizzato meglio.
Ritratto di Rav
4 agosto 2018 - 12:58
4
Sarebbe però interessante anche capire su che raggio è stato fatto il conto. Se penso a città come Parigi, Londra... ormai hanno inglobato anche i paesi vicini garantendo pure i trasporti. In Italia seppur grandi, le principali città restano comunque staccate e così da fuori spesso serve l'auto. Poi certo, c'è sempre il problema del trasporto pubblico, ma è pur vedo che per conformazione del territorio è complicato fare collegamenti capillari da tutti i centri, anche quelli piccolissimi.
Ritratto di alex_rm
5 agosto 2018 - 15:26
In Italia si è obbligati ad usare l’auto data l’inefficienza dei Trasporti pubblici
Ritratto di 82BOB
6 agosto 2018 - 11:12
2
Triste come cosa... Sotto vari punti di vista! Sono contento che almeno dalle mie parti il parco auto sia cresciuto meno che nel resto del belpaese! Poi ovvio, ci sarebbe tanto da scrivere... ma mi limito alla tristezza!

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