MANCANO LE ALTERNATIVE - L'Italia è fra le nazioni in Europa ad avere il più elevato tasso di motorizzazione, ovvero il rapporto fra automobili e abitanti: nel 2016 era di 625 vetture ogni 1.000 persone, in aumento dalle 608 vetture ogni 1.000 persone (+2,3%) di tre anni prima. È quanto emerge da un rapporto del centro studi della Continental, la multinazionale tedesca specializzata in componentistica di primo equipaggiamento per le case automobilistiche, che ha analizzato i dati ufficiali e concluso che la crescita del 2,3% si spiega con due motivi: l'incremento delle vendite di nuove automobili e la mancanza di alternative possibili, visto che nel nostro paese l'auto rimane il mezzo di trasporto preferito dai pendolari e da chi deve trasportare merci. Considerato che l'Italia aveva nel 2016 una popolazione di 60,6 milioni di abitanti, le auto nel nostro paese sono circa 37,8 milioni.


LA FRANCIA IN CONTROTENDENZA - L'area in Italia dove nel 2016 circolavano più automobili in rapporto alla popolazione è il Nord-est, con 654 vetture ogni 1.000 abitanti (erano 620 nel 2013), davanti al Centro (647, erano 639) e al Centro-nord (635, erano 617). Prima del Mezzogiorno (605 auto, erano 590) c'è solo il Nord-ovest, con un tasso di motorizzazione pari a 613 vetture ogni 1.000 abitanti (erano 599). La situazione in Italia è molto simile ai principali paesi europei, dove in tutti i casi ad eccezione della Francia è aumentato il rapporto fra auto e abitanti: è pari a 555 in Germania (era di 543), a 492 in Spagna (474) e 469 nel Regno Unito, dove però il raffronto va fatto con il 2012 (449), a quando si riferiscono gli ultimi dati disponibili. In controtendenza c'è la Francia, passata in tre anni da avere 498 a 479 auto ogni 1.000 abitanti.






