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In Italia circolano sempre più auto

11 maggio 2010

Negli ultimi anni il numero delle auto è cresciuto del 4,92%, di più al sud che al nord. Tra i motivi, la conformazioni geografica del nostro Paese, l'espansione delle aree periferiche e la carenza di una rete estesa di servizi pubblici.

SEMPRE DI PIÙ - Le auto che circolano lungo le strade italiane sono passate dalle 34.636.594 unità del 2005 alle 36.339.405 del 2009. È quanto rivela uno studio condotto dall'Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici): negli ultimi 5 anni il parco circolante delle vetture private è cresciuto del 4,92%, con un “boom” nelle regioni del centro-sud Italia. Come mostra la tabella (sotto), la maggiore crescita si è registrata in Calabria (+7,91%), seguita dalla Basilicata ( +7,67%) e dal Lazio (+7,14%). Meno evidente, invece, il “trend” positivo al nord dove regioni come la Lombardia (+3,23%), il Piemonte (2,81%) e la Liguria (+1,74%), compaiono in fondo alla classifica.
 

 
Parco auto circolanti nelle regioni italiane (2005-2009)

Regione

2005 2009 Diff. % 2005-2009
Calabria 1.087.761 1.173.771 7,91
Basilicata 319.926 344.479 7,67
Lazio 3.569.907 3.824.823 7,14
Molise 183.076 195.830 6,97
Sardegna 917.516 981.153 6,94
Sicilia 2.876.589 3.072.362 6,81
Puglia 2.105.974 2.235.430 6,15
Campania 3.188.953 3.373.383 5,78
Abruzzo 781.830 826.843 5,76
Valle d'Aosta 131.950 139.253 5,53
Trentino Alto Adige 530.459 557.797 5,15
Umbria 571.543 599.751 4,94
Veneto 2.782.367 2.910.427 4,60
Marche 950.126 991.012 4,30
Toscana 2.259.734 2.345.843 3,81
Emilia Romagna 2.565.582 2.660.629 3,70
Friuli V.G. 734.169 757.988 3,24
Lombardia 5.552.848 5.732.211 3,23
Piemonte 2.702.941 2.778.791 2,81
Liguria 823.343 837.629 1,74
Totale Italia 34.636.594 36.339.405 4,92



DIVERSE RAGIONI - Nonostante la crisi economica abbia di fatto rallentato le immatricolazioni del 2009, gli italiani hanno confermato di preferire le quattro ruote quale mezzo di trasporto privato. Un scelta a volte obbligata e determinata, come chiarisce lo studio dell'Airp, essenzialmente da due problematiche. Primo, con la sua conformazione geografica, caratterizzata dalla dorsale appenninica, l'Italia non favorisce infrastrutture (per esempio un'estesa rete ferroviaria) specialmente nelle zone del centro-sud. Secondo, negli ultimi anni si è avuta una crescita esponenziale delle aree urbane al di fuori delle grandi città che non è stata seguita da un'espansione della rete di servizi pubblici. Cosa che rende di fatto indispensabile l'uso dell'auto.



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Ritratto di carlo1967
11 maggio 2010 - 13:33
Basta aiuti ai venditori di auto. Occorre invece provvedere con estrema urgenza alla costruzione di nuove strade nuove linee ferroviarie urbane ed extraurbane. Vivo purtroppo nella capitale ed ormai non si cammina piu'. Carlo ferrazzoli.

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