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Rc auto e lockdown: le assicurazioni rimborsino gli automobilisti

di Fabio Madaro
Pubblicato 19 giugno 2020

Lo chiede l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni: infatti, le compagnie hanno guadagnato dal mancato utilizzo delle auto nella fase di chiusura delle attività e della circolazione.

Rc auto e lockdown: le assicurazioni rimborsino gli automobilisti

Nella consueta relazione annuale, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sottolinea che per effetto del lockdown degli ultimi mesi gli incidenti stradali sono calati del 50%. A guadagnarci, ovviamente, le compagnie assicurative, che hanno risparmiato tra i 36 e i 41 euro in media per polizza. E Daniele Franco, presidente dell’associazione (che è anche direttore generale della Banca d’Italia), auspica che le compagnie, se i prossimi dati confermeranno questa sensibile riduzione, prevedano diverse agevolazioni per gli assicurati. 

Dalla relazione dell’Istituto di vigilanza si scopre anche che nel 2019 è continuata la tendenza alla diminuzione dei prezzi delle Rc auto:-2,7% a 404 euro (a dicembre 2019, dai 414 euro del 2018), mentre negli ultimi sei anni la flessione è stata del 22% circa. Nel confronto con i mercati internazionali, il divario è sceso da oltre 200 a 90 euro. Peccato però che la flessione in Italia non sia omogenea, dal momento l’offerta continua a essere elevata specie per i contraenti più giovani. I sinistri sono il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro.

Daniele Franco pone inoltre l’accento sul fatto che la pandemia accresce i rischi della sottoassicurazione (assicurare il minimo indispensabile) spesso per mancanza di chiarezza delle compagnie che dovrebbero offrire prodotti chiari senza troppe complessità, cavilli o clausole di esclusione. Servirebbero anche nuovi contratti che tengano conto degli impatti delle nuove tecnologie sulla mobilità. Misure non più rinviabili, al punto che l’Ivass si dichiara pronto a fornire il proprio contributo per accrescere l’efficienza del mercato e promuovere una riduzione dei prezzi.

Nel documento si dice anche che proseguono le attività per l’avvio del cosiddetto Arbitro assicurativo; uno strumento agile ed economico, con accesso online. Aiuterebbe a fornire una tutela rapida ed economica, alleggerendo il lavoro dei tribunali, dove oggi sono pendenti oltre 300 mila cause assicurative. Per proteggere maggiormente gli assicurati andrebbero inoltre esplorate nuove vie che prevedano una miglior protezione contro calamità naturali e fenomeni pandemici; si potrebbe, insiste Franco, creare un nuovo ruolo per le istituzioni pubbliche europee a protezione dei cittadini, degli assicurati. 

In ogni caso il sistema assicurativo ha tenuto bene anche in una situazione di pandemia. A fine 2019 le assicurazioni erano in buona salute: la raccolta premi superava i 140 miliardi (+4% sul 2018) raggiungendo il 7,8% del Pil. 

L’Ivass infine esprime parere favorevole a definire in sede europea, in collaborazione con l’Eiopa (l’autorità europea del settore), un pacchetto di misure da attivare in caso di crisi e in grado di mitigare le problematiche che possono sorgere. La crisi ha infatti messo in evidenza il malfunzionamento del meccanismo di “volatility adjustment” (un meccanismo nato per ridurre gli effetti della volatilità dei mercati) in grado di fronteggiare le situazioni di emergenza in modo rapido e incisivo.





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Ritratto di Alfiere
19 giugno 2020 - 11:56
1
L'argomento è complesso, perchè la causa di forza maggiore in quanto tale non dipende da uno dei contraenti. Data la situazione, però, sarebbe il caso che venisse restituito agli assicurati una certa percentuale...
Ritratto di Andrea Zorzan
19 giugno 2020 - 16:01
Sarebbe giusto, ma il problema è che anche molte attività lavorative non si sono fermate...
Ritratto di elitropi cristian
19 giugno 2020 - 16:16
Come no... Se le assicurazioni dovessero rimborsare i clienti,io vado a piedi in pellegrinaggio da Bergamo a Roma senza scarpe...
Ritratto di Antonio D.
21 giugno 2020 - 03:07
1
.. e se i circa 2,8 milioni di automobilisti che ogni anno circolano senza assicurazione dovessero improvvisamente ricordarsi di dover stipulare una polizza per poter circolare io la riaccompagno volentieri, sempre in pellegrinaggio, da Roma a Bergamo.. e per il viaggio di ritorno le regalo anche un paio di scarpe..!
Ritratto di GeorgeNN
21 giugno 2020 - 10:52
ahahah
Ritratto di Biondi stefano
20 giugno 2020 - 05:14
Il pacchetto da attivare in tempi di crisi,mi pare una cosa molto giusta,,penso quelle famiglie che hanno perso il lavoro e hanno difficoltà a pagare il premio. L'auto a volte é indispensabile e necessaria,la mia paura é che però in tempi di crisi qualche "incoscente" non paghi il premio ma circoli lo stesso,non auguro a nessuno di trovarsi coinvolto.
Ritratto di erion murataj
21 giugno 2020 - 01:19
Sarebbe giusto prolungare di 2/3 mesi tutte le polizze attive prima e durante il lockdown gratis,senza nessun esborso dalle compagnie assicurative.
Ritratto di Almeron771
21 giugno 2020 - 06:59
Posso solo dire che dirante qiesto periodo io come moltissime a,tre persone in smart working hanno compreso che in famiglia non servono due auto, facendo conti tra bollo assicurazione manutenzioni e spese varie ne ho messa una in vendita a favore duna una bici e un monopattino. Tutto ciò per dire che se non abbassano davvero i prezzi questi signori, come i meccanici e concessionari vedranno dimezzare i propri clienti. I tempi delle vacche grasse sono purtroppo finiti.
Ritratto di GeorgeNN
21 giugno 2020 - 10:54
Avevo chiesto ad un mio agente info sul pacchetto-opzione "Stop&Drive" della Allianz e mi ha detto che servirebbe a poco. Come non detto...
Ritratto di Rav
21 giugno 2020 - 17:58
3
Sì e no, io durante il lockdown ho usato l'auto due giorni e poi è stata in garage due mesi perchè hanno attivato lo smart working. Al contrario i miei famigliari hanno usato la macchina spesso perchè tra lavoro e spesa comunque gli serviva. Non avendo una scatola nera come fa l'assicurazione a rimborsare? Va bene che costino tanto e spesso se ne approfittano ma non può passare l'idea che vengano regalati mesi. Al limite, ed è una cosa che mi rimprovero, a sapere che non avrei usato l'auto per due mesi potevo chiamare ed interrompere l'assicurazione. Magari una famiglia con più vetture avrebbe dovuto comportarsi in tal senso usandone solo una. Ovviamente se le altre non erano parcheggiate in strada.
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