Renault Kadjar: la parola a chi l'ha migliorata

02 ottobre 2018

Jean Chevennement, vicedirettore programma Kadjar, ci ha spiegato dove la Renault è intervenuta per migliorare la sua suv.

Renault Kadjar: la parola a chi l'ha migliorata

Al Salone di Parigi la Renault ha presentato la versione aggiornata della sua suv media Kadjar (qui i dettagli). Per avere i dettagli delle novità, abbiamo parlato con Jean Chevennement (foto qui sopra), vicedirettore del programma Kadjar.

Quali erano, secondo voi, gli aspetti da migliorare?
Abbiamo cercato principalmente di mettere l’accento sulla qualità percepita e sul comfort. Per il primo punto abbiamo lavorato sui materiali, ad esempio con nuovi inserti color metallo satinato; e i pannelli porta sono tutti nuovi, con inediti comandi. Riguardo la qualità della vita a bordo, abbiamo poi dotato i posti dietro di bocchette d’aerazione e migliorato i sedili.

Riguardo alle poltrone, quali sono state le modifiche?
Per la prima volta su questo modello offriamo la seduta estensibile. Sono migliorati inoltre i rivestimenti e abbiamo lavorato sulle imbottiture per renderle più comode e assicurare un maggior supporto per il corpo.

Avete lavorato su altri aspetti per migliorare il comfort? L’insonorizzazione, ad esempio?
No: secondo i nostri test l’auto era già silenziosa a sufficienza.

Riguardo alla meccanica, invece, dove siete intervenuti?
Le tarature delle sospensioni e dello sterzo non sono sono variate: in pratica l’unica cosa che è cambiata nella meccanica sono stati i motori, coni nuovi 1.3 turbo a benzina e 1.7 a gasolio.

Avete un forte legame con Mercedes, col quale avete anche sviluppato questi propulsori. Avete sfruttato la loro esperienza nelle auto di lusso per decidere come migliorare gli interni?
Effettivamente abbiamo lavorato con loro in questo senso, ma per altri modelli: sulla Kadjar, i miglioramenti sono solo frutto del nostro lavoro.





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