Arriverà nell’estate del 2026, la nuova Kia Seltos, seconda generazione della crossover media venduta fino a oggi al di fuori dell’Europa e che ora sarà disponibile anche in Italia. Lunga 443 cm, larga 183 e alta 160 cm, con un passo di 269 cm, la nuova arrivata si posiziona tra la Stonic e la Sportage, con l’obiettivo di coniugare dimensioni a prova di traffico cittadino con la praticità richiesta da una famiglia.

La capacità di carico di 536 litri è ulteriormente sfruttabile grazie al pianale di carico pieghevole su due livelli e al sistema AddGear, che consente di collegare accessori di stivaggio modulari per mantenere l’ordine nel vano posteriore. Esteticamente, la Kia Seltos riprende gli stilemi delle ultime produzioni del marchio coreano, a partire dall’ampia griglia anteriore e luci sottili, il tetto “flottante” e i fanali posteriori verticali che si estendono sul portellone posteriore.

All’interno dell’abitacolo, la Kia Seltos adotta una plancia bassa e orizzontale, che dovrebbe migliorare la visibilità anteriore. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione degli spazi punta a garantire maggiore agio per la testa e le gambe di tutti i passeggeri. La leva del cambio automatico spostata sul piantone dello sterzo libera spazio sulla consolle centrale.
Tra le caratteristiche di serie o opzionali in base alle versioni (gli allestimenti per l’Italia non sono ancora stati ufficializzati) ci sono il tetto panoramico, l’illuminazione ambientale con 64 colori, impianto audio Harman Kardon e il Kia Connect Store.

Il display combina due schermi di 12,3 pollici, con un pannello dedicato per il controllo del “clima”. Per evitare distrazioni, le informazioni chiave per la guida sono visualizzate direttamente sul parabrezza grazie a un head-up display. Ad aumentare la sicurezza c’è anche l’ampio uso di acciaio ad altissima resistenza e stampato a caldo e una gamma completa di sistemi di assistenza alla guida.

Costruita sulla piattaforma K3 del marchio coreano, la crossover promette di aver ottimizzato la rigidità della carrozzeria, l’isolamento acustico e la taratura di telaio, sospensioni e sterzo per offrire una maneggevolezza fluida e buoni livelli di stabilità e controllo.
La trazione è anteriore, ma quella integrale è prevista come optional, abbinata alle sospensioni multilink posteriori e alla modalità Terrain, che prevede impostazioni di guida specifiche per neve, fango e sabbia e dovrebbe migliorare il controllo in condizioni difficili.

In Italia, la prima ad arrivare è la 1.6 turbo a benzina da 180 CV (non ibrida), a trazione anteriore o integrale e con cambio manuale a 6 marce o doppia frizione a 7 rapporti. In seguito arriva la versione full hybrid: potrebbe avere lo stesso motore utilizzato dalla Niro, il 1.6 HEV con 138 CV. Questa introdurrà il sistema di frenata rigenerativa intelligente in grado di regolare il livello di frenata in base al flusso del traffico e ai dati di navigazione per ottimizzare il recupero dell’energia.































































