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Rally che passione per Kubica e Raikkonen

19 novembre 2009

Questo fine settimana il pilota polacco parteciperà al Rally Ronde. Raikkonen, che ha negato il suo interesse per la Mercedes GP, è in contatto con il costruttore malese Proton.

KUBICA AL RALLY RONDE - Da Robert Kubica a Kimi Raikkonen fino a Valentino Rossi, il virus delle corse su terra e asfalto sembra conquistare sempre più i fenomeni della pista. Kubica, che nel 2010 correrà in F1 con la Renault, lo scorso fine settimana ha disputato il Rally di Taormina con una Clio, andando a sbattere nella seconda prova speciale. 

Ora ci riprova e, a sorpresa, sarà al via del Rally Ronde, nel bergamasco, che si tiene questo fine settimana. Una gara minore, ma a Kubica non interessa: l’importante è divertirsi. Poi, a fine mese, è atteso al ben più importante avvenimento francese del Rally du Var

RAIKKONEN PIACE A PROTON
- Raikkonen, dopo la superba prova offerta nel rally del 1000 Laghi con la Fiat Punto, dove però si è ritirato con tanto di capotamento, è in contatto con il gruppo malese Proton. Quest'ultimo si sarebbe fatto avanti per proporgli un programma 2010 nel Mondiale Rally (nella foto in alto la Citroën C4 WRC campione quest'anno con Sébastien Loeb) con la Satria nella classe Super 2000. Un progetto a quanto pare ambizioso e che coinvolgerebbe anche Anton, figlio del grande Marku Alen.

KIMI CONFERMA L’ANNO SABBATICO
- Raikkonen ha confermato l’anno sabbatico anche se dalla Gran Bretagna si dice che, se la Mercedes GP farà uno sforzo economico, lui ci ripenserà. Ma nel team diretto da Ross Brawn pare gradiscano molto la coppia tutta tedesca composta da Nico Rosberg e Nick Heidfeld, che ricalca un po’ quella 2009 con Jenson Button e Rubens Barrichello. Ovvero il pilota veloce e quello affidabile.



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Ritratto di andrea lucangeli
19 novembre 2009 - 18:56
Che i piloti dell'attuale F1 si divertano poco era già noto: sono diventati degli strapagati manichini telecomandati, senza personalità e con poco carattere (tranne rarissime eccezioni come Alonso e Rosberg).- Il loro unico obbiettivo è quello di "non fare danni" e di portare l'auto sana e salva al traguardo altrimenti il team-manager gli sculaccia poverini....- Sebastien Loeb (e con lui tutti i piloti rally e gli spettatori) si diverte molto di più nel suo lavoro! E le strategie (per fortuna) non hanno preso il sopravvento sulla personalità del pilota.- Per me c'è troppa elettronica sulle attuali auto da rally ma io sono un "vecchio" tifoso di Sandro Munari perciò non faccio testo.- Certamente i rally sono più spettacolari di veder girare 20 pilotini in mezzo al deserto...
Ritratto di Al86
19 novembre 2009 - 20:31
Ovvio che il rally è molto più divertente della formula 1 sia da vedere ma immagino anche da fare, è vero che la tecnologia è sbarcata anche nei rally ma è comunque molto minore che in F1 (probabilmente per un fatto di affidabilità e per i percorsi che si fanno) e sopratutto nei rally conta ancora molto la componente umana

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