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L’autostrada BreBeMi punta sulla filovia per camion

11 settembre 2018

La concessionaria dell’arteria lombarda vuole sperimentare il trasporto merci con autocarri anche a trazione elettrica alimentati da linea sospesa.

L’autostrada BreBeMi punta sulla filovia per camion

TRASPORTO MERCI ELETTRICO - Il problema dell’inquinamento derivato dagli autoveicoli è percepito soprattutto nei centri urbani ma anche le emissioni nell’atmosfera avvengono ovunque. Senza contare che vi sono zone in cui pur senza essere in città la densità di traffico e di attività umane crea un forte inquinamento. Il tratto autostradale della BreBeMi che collega Brescia, Bergamo e Milano, rientra senz’altro in questo novero, attraversando un’area ad alta intensità abitativa e produttiva. È questo il quadro generale che ha portato la società concessionaria dell’autostrada a pensare di darsi le infrastrutture necessarie per consentire di percorrere l’arteria procedendo a trazione elettrica anche ai grandi camion. 

SULLA SCIA DI ALTRE SPERIMENTAZIONI - Sperimentazioni del genere sono già in atto in altri paesi europei (Svezia e Germania) e in California. Sposando l’idea i vertici della Concessioni autostradali lombarde (CAL) che gestisce la A35 BreBeMi hanno lanciato la proposta di dotare la loro arteria di una struttura aerea per l’alimentazione dei motori elettrici dei veicoli. In pratica di una filovia alla maniera di quella dei filobus cittadini. La cosa è stata annunciata durante il convegno “Il trasporto elettrico delle merci su strada”, organizzato nell'ambito di European Truck Festival di Brescia. 

COME PER I FILOBUS - Si tratta in pratica di mettere in opera una linea elettrica sospesa, all’altezza di 5,5 metri, che consenta ai camion debitamente attrezzati di procedere grazie alla trazione elettrica. La società BreBeMi ha ipotizzato un programma graduale, con una fase di sperimentazione su una tratta di 6 chilometri, tra Calcio e Romano di Lombardia, per valutare l’efficienza della soluzione e valutarne la sostenibilità economica. Aspetto che rende ambientalmente ancora più interessante il progetto è il fatto che l’alimentazione della linea dovrebbe avvenire mediante pannelli solari collocati tutto lungo l’autostrada stessa, dunque con una forma di “autoalimentazione”

PARTNER DI ALTO LIVELLO - Un intervento del genere richiede ovviamente il coinvolgimento di diversi attori, per l’installazione delle strutture necessarie e per avere i mezzi di trasporto adeguatamente attrezzati. Per questo la CAL ha cercato la collaborazione della azienda tedesca Siemens, specializzata nel settore dell’elettrico, e della Scania, che dispone di automezzi allestiti con la doppia motorizzazione, così fa poter viaggiare sia grazie al motore termico a gasolio che con la trazione elettrica, a emissioni zero. Questo con la partecipazione del ministero dei ministeri dei Trasporti e Infrastrutture e dell’Ambiente.

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Ritratto di alex_rm
11 settembre 2018 - 16:45
Sara un investimento privato o paga sempre pantalone per poi distribuire appalti agli amici.
Ritratto di alex_rm
11 settembre 2018 - 16:53
autostrada il cui costo e triplicato dagli 800 milioni previsti a 2,4 mld con aggiunta di denaro pubblico e concessione allungata a 25 anni dopo di che e prevista la cessione per 1,2 MLD ed altri 2,2 MLD per la Teem da Agrate brianza a Melegnano con aggiunta di denaro pubblico.
Ritratto di Prrrrr
12 settembre 2018 - 23:19
Senza scordare che il Pubblico che ha finanziato in parte, e che sostanzialmente finanzia TUTTO, quando entra in Autostrada PAGA. Siamo la Barzelletta d'Europa, sta pagliacciata poi manco la commento.
Ritratto di Claus90
11 settembre 2018 - 17:04
Questa tratta rappresenta uno scempio, miliardi e miliardi buttati cosi come la pedemontana, invece di rincarare i pedaggi e fare investimenti flop, potrebbero investire in sicurezza sui tratti autostradali pericolosissimi e non illuminati, negli ultimi anni un Bus è caduto in Irpinia a causa del New Jersey mal costruito, insomma dovrebbero investire in sicurezza sarebbe più giustificato il pedaggio più caro.
Ritratto di torque
11 settembre 2018 - 19:06
Brebemi e Pedemontana sono effettivamente due investimenti risibili, soprattutto l'ultima, per cui si sono pure voluti inventare un sistema di pagamento con regole proprie, che altro non può fare se non confusione, soprattutto per chi viene dall'estero ed è legittimo che non se lo aspetti. Ma se si può approfittare del misero fallimento di queste autostrade, che sono SEMPRE deserte, per sperimentare nuove tecnologie come questa, che possano contribuire a ridurre l'impronta ambientale dei mezzi pesanti, ben venga! Leggevo numeri secondo cui l'85% delle merci in Italia viaggerebbe su gomma: è evidente che possiamo fare gli ecologisti con la Prius quanto vogliamo, ma di gasolio ne stiamo bruciando comunque tantissimo, e non darei poi troppo la colpa ai dieselini dei vari crossover...
Ritratto di Gordo88
11 settembre 2018 - 20:23
Ma investire per riportare le merci su rotaia no eh?? Si inventano persino la filovia per continuare a trasportare su gomma boh
Ritratto di marcoveneto
11 settembre 2018 - 22:49
Concordo.. Veramente una barzelletta.. Abbiamo le ferrovie perché non usare queste e magari caricarci i camion sopra?
Ritratto di Angi0203
13 settembre 2018 - 09:27
... se solo le ferrovie si prendessero la responsabilità di dirti quando la merce sarà a destinazione come fa una qualsiasi impresa di trasporti su strada, allora ok. Oggi come oggi, dove l'eliminazione delle giacenze di magazzino (il magazzino è praticamente su strada) ed i particolari arrivano in ditta 1 ora prima di essere utilizzati, sono fattori sopravvivenza, uno che non ti sa dire quando ti arriverà la merce è squalificato in partenza.
Ritratto di Scaloppo
11 settembre 2018 - 23:19
Beh la Brebemi è perfetta per farci esperimenti, tanto è deserta.
Ritratto di Fausto Carello
12 settembre 2018 - 08:14
Si possono fare molte congetture negative su questo progetto, per me l'unica cosa positiva e`che i camion dovranno viaggiare in fila Indiana e non occupare 2/3 corsie
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