La Lamborghini ha scelto la prestigiosa cornice della Monterey Car Week per mostrare al mondo la Fenomeno, edizione limitata di soli 29 esemplari (“few off”) che porta all’estremo alcuni degli elementi stilistici più rappresentativi del marchio. La base tecnica è quella della Revuelto, con il suo V12 aspirato abbinato a tre motori elettrici, ma qui la potenza sale fino a 1.080 CV, quindi 65 in più rispetto all’ibrida plug-in di serie.
Ciò le vale non solo il titolo di Lamborghini più potente di sempre, ma le consente di registrare un rapporto peso potenza di 1,64 kg/CV, il migliore mai registrato da una vettura stradale prodotta a Sant’Agata. Parlando di numeri, la Fenomeno può accelerare da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, raggiungere i 200 km/h in 6,7 secondi e superare i 350 km/h come velocità massima.

La Lamborghini Fenomeno celebra i 20 anni di attività del Centro Stile e presenta un nuovo “Manifesto del Design Lamborghini”, che enfatizza il concetto per cui ogni linea deve coniugare funzionalità e purezza estetica. Il cofano anteriore presente due ampie prese d’aria ispirate alle “Lambo” da competizione come la Huracán GT3, mentre l’inedita firma luminosa omaggia il corno del nuovo logo, presentato lo scorso anno e che qui debutta su una supersportiva. Nel frontale, elementi stilistici iconici come le Y raccordano visivamente lo splitter anteriore in carbonio ai gruppi ottici. La tipica silhouette della casa emiliana, definita da una singola linea che va dalla punta del cofano anteriore fino al posteriore, viene reinterpretata nella vista laterale ispirandosi alla “coda lunga” Essenza SCV12.
La tinta Giallo Crius scelta come livrea di lancio vuole esaltare la muscolarità del volumi superiori, contrapposti ai tecnicismi stilistici e aerodinamici della parte inferiore, dove le pinne in carbonio di stampo racing incorniciano i passaruota e svolgono un importante ruolo aerodinamico. Dietro, una linea continua collega ala e passaruota, delimitando nettamente il confine tra il corpo della vettura e il posteriore. Le iconiche Y sono messe in verticale e raccordano gli elementi in carbonio del diffusore con le linee esagonali del terminale di scarico.

L’aerodinamica è stata un aspetto molto studiato durante la fase di progettazione della Fenomeno. Per esempio le appendici che incorniciano lo splitter anteriore creano due feritorie laterali che convogliano l’aria parallelamente alle ruote, riducendo la resistenza e incrementando la portata d’aria ai radiatori. Persino l’inedito design delle portiere ha un ruolo aerodinamico, perché dirige i flussi verso le ampie prese d’aria sulle fiancate: da un lato garantiscono il raffreddamento, dall’altro offrono una nuova interpretazione stilistica della presa “NACA” che dalla prima Countach rende inconfondibile il design di una Lamborghini.
Il sistema S-Duct è una soluzione aerodinamica che migliora la stabilità anteriore del veicolo e allo stesso tempo convoglia l’aria attraverso le feritoie presenti sul cofano, dirigendola verso il centro del tetto. Grazie al profilo concavo del tetto, il flusso d’aria viene ottimizzato e concentrato sia sull’airscoop del cofano motore, garantendo un raffreddamento più efficiente dei componenti, sia sull’ala mobile posteriore, il cui design a “omega” massimizza la stabilità del veicolo alle alte velocità.

Anche all’interno, la Fenomeno non vuole essere una Lamborghini “normale”, estremizzando la ricerca nel campo dei materiali ultraleggeri. La fibra di carbonio è protagonista assoluta dell’abitacolo, a partire dalla consolle centrale e proseguendo con i pannelli porta e i sedili sportivi a guscio specifici per il modello. Per rendere la propria Fenomeno ancora più unica, i clienti possono usufruire del programma Lamborghini Ad Personam, il servizio di personalizzazione che offre una scelta di colori e materiali quasi infinita sia per l’esterno che per l’interno dell’auto.











































