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Lamborghini Urus: la supersuv

4 dicembre 2017

Grintosa come tutte le Lamborghini, la Urus ha 650 CV ed è votata alla guida sportiva, ma con ambizioni di grande versatilità.

Lamborghini Urus: la supersuv

OBIETTIVI AMBIZIOSI - A cinque anni dalla presentazione della omonima concept car al salone di Pechino del 2012, ecco la versione di serie della Lamborghini Urus, suv “alto di gamma” con la quale la casa del Toro porta a tre il numero dei modelli della sua gamma e con cui intende aumentare sensibilmente i numeri della sua produzione. Il programma della casa prevede infatti di arrivare a oltre 7.000 vetture prodotte per il 2019, contro le 3.500 del 2016 (e con la prospettiva di toccare le 10 mila unità entro pochissimi anni).

V8 DA TURBO DA 650 CV - La Lamborghini Urus è lunga 510 cm e larga 200 cm (senza contare gli specchietti). Dunque le dimensioni sono decisamente “importanti”. Non da meno è il motore: V8 di 4.0 litri a benzina erogante 650 CV a 6.000 giri, con il valore di coppia massima apri a 850 Nm, disponibili con regolarità già da 2.250 giri. La potenza massima della nuova Lamborghini è tale da fare del modello il primatista di categoria per rapporto peso/potenza: 3,38 kg/CV; il peso della Urus è infatti di 2.200 kg. Va aggiunto che il propulsore vanta l’elevata potenza specifica di 162 CV/litro. Un risultato ottenuto grazie all’adozione del doppio turbo. Va anche aggiunto che la casa ha già annunciato che per il 2019 è previsto il lancio della Urus con motore ibrido plug-in, con l’aggiunta di un motore elettrico oltre al V8 a benzina.

CAPACE DI CORRERE (E DI FRERMARSI) - Con numeri fondamentali di questo tipo, non sorprendono i valori delle prestazioni: velocità massima pari a 305 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 3,6 secondi e 0-200 km/h in 12,8 secondi. Un tale livello di prestazioni ha bisogno di un adeguato impianto frenante, e la Lamborghini Urus vanta ottime credenziali anche sotto questo aspetto, facendo registrare la frenata 100 km/h-0 in soli 33,7 metri. A ciò contribuiscono i freni con dischi in carboceramica nati per l’uso agonistico in pista. I cerchi anteriori misurano 440 mm di diametro e 40 mm di spessore, mentre quelli posteriori sono 370 mm di diametro e 30 mm di spessore. 

TRAZIONE INTEGRALE CON TORSEN - Per scaricare al suolo le sue brillanti doti motoristiche, la Lamborghini Urus conta sulla trasmissione automatica 8 rapporti e la trazione integrale. Quest’ultima si basa su un differenziale Torsen centrale che normalmente manda il 60% della coppia motrice alle ruote posteriori, ma la ripartizione varia di secondo in secondo, a seconda delle condizioni della strada. Si può così arrivare ad avere il 70% della coppia sulle ruote anteriori, oppure l’87% su quelle posteriori. La affidabilità e la maneggevolezza su strada sono poi aiutate dal sistema di sterzatura delle ruote posteriori (3 gradi), lo stesso dispositivo impiegato sulla Lamborghini Aventador S. Le sospensioni a controllo elettronico hanno le molle ad aria che si regolano in base alle modalità impostate dal guidatore insieme ad altri parametri come motore, cambio e sterzo: le modalità tra cui si può scegliere per personalizzare il tipo di guida sono Strada, Terra, Neve, Sport e Corsa.

TANTA TANTA GRINTA - La Urus rivela abbastanza immediatamente il suo essere una Lamborghini. La linea invece ha una personalità sportiva al 100%, con il padiglione che nella parte posteriore scende verso il basso con andamento da sportiva, miscelando gli stilemi tradizionali delle suv con quelle della coupé. Ma solo questo non sarebbe sufficiente a concretizzare l’identità Lamborghini. A farlo sono le soluzioni adottate per il frontale, le fiancate e la parte posteriore. Nel corpo vettura della Urus abbondano infatti gli elementi aerodinamici e le prese d’aria, cose che hanno ovviamente uno loro preciso scopo funzionale, ma che apportano un grande valore stilistico. Il risultato complessivo è un’immagine molto grintosa e aggressiva, anche se l’abitacolo offre poi tutto ciò che rende confortevole un abitacolo. Così come non certo limitato è il vano portabagagli: da 616 a 1.596 litri a seconda della disposizione dello schienale dei sedili posteriori. E nell’abitacolo ovviamente non manca un equipaggiamento che fa essere la Lamborghini Urus in battuta con i tempi, con sistema di connettività al top.

CRESCITA AZIENDALE - Con la presentazione della nuova Urus, la Lamborghini ha anche fatto conoscere i suoi programmi produttivi. Lo stabilimento di Sant’Agata è in corso di ampliamento, e dagli attuali 80 mila metri quadrati che è stato finora passa a 150 mila metri quadrati. Ed entro il 2018 sarà così possibile avere in azienda anche la verniciatura, operazione che attualmente è affidata ad aziende esterne.  

IN ARRIVO PER LA PRIMAVERA - Le prime consegne della nuova Lamborghini Urus avverranno nel corso della primavera 2018. Il prezzo in Italia è di 206.000 euro.

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Ritratto di hulk74
4 dicembre 2017 - 21:53
Una Lamborghini vera... Che prenderei in accoppiata ad una performante...
Ritratto di beniamino zompa
5 dicembre 2017 - 09:18
URUS. E' tutta un'altra .............cosa
Ritratto di Fr4ncesco
4 dicembre 2017 - 22:00
Pressocchè identico al prototipo, a modo suo, essendo lungo e piatto, si distingue abbastanza nel panorama dei SUV e si riconosce subito come Lamborghini. Le prestazioni sono indubbiamente da supercar. Molto belli gli interni. A me onestamente piace, lo trovo riuscito e piacevole.
Ritratto di car_expert
4 dicembre 2017 - 23:27
nel complesso la trovo riuscita, le maggiori critiche mi sento di farle sugli interni troppo anonimi e il peso (2200) su cui potevano fare di meglio e sopratutto come auto non la vedo cosi diversa da un x6m o simili, per interdeci huracan o aventador sono un altro pianeta rispetto ad un serie 6 m, invecie questa urus e come se fosse solo un piccolo step in più rispetto agli altri super suv.
Ritratto di Fr4ncesco
4 dicembre 2017 - 23:54
Si vero, manca di quella specificità e di "allure" in più che c'è tra le auto tradizionali, ma anche il Bentayga ad esempio, non sembra così diverso da un Range Rover come una Flying Spur da una Serie 7. Forse potevano azzardare di più, tipo un SUV con un v10 aspirato centrale? Sarebbe stato un altro mondo rispetto un X5 M. Probabilmente l'intento era proprio un mezzo più trasversale.
Ritratto di car_expert
5 dicembre 2017 - 00:11
con un v10 centrale sarebbe stato assurdo e per il tipo di auto serve comunque un turbo con tanta coppia. Quello che intendo e che una lambo dovrebbe avere telai in carbonio, e non solo, su tutti i modelli e magari questo avrebbe fatto la differenza dagli altri suv (peso, rigidità ed asclusività), certo è che il progetto e i costi di produzione sarebbero cosi aumentati e non avrebbe avuto più senso produrre l'urus, quello che sarà, lo strumento di un altro rilancio aziendale.
Ritratto di Fr4ncesco
5 dicembre 2017 - 08:23
Già perché con questo intendono aumentare i volumi e di parecchio visto che la Huracan per essere una supercar già vende molto.
Ritratto di Supergivan
5 dicembre 2017 - 10:03
sicuramente avranno ordini già per un paio di anni, e sui numeri non si discute. allo stesso modo, il peso, l'infotaintment e tanto altro l'hanno ereditato (giustamente) dalla piattaforma su cui è basato anche questo SUV del gruppo VW. ma non ditemi che è pressoché il prototipo: ora il frontale è molto più alto e meno filante, prese d'aria sul parafango che prima non c'erano (avranno la loro funzionalità ma esteticamente non in linea con una Lambo), fiancata posteriore completamente cambiata (prima era più squadrata e cattiva, ora....), posteriore molto cambiato (per esempio i terminali estetici prima erano integrati e con un design familiare al marchio), quindi non capisco questa somiglianza forzata!
Ritratto di AMG
5 dicembre 2017 - 10:42
Non sono d'accordo. Sviluppare l'Urus su un telaio specifico di derivazione Lamborghini avrebbe indubbiamente alzato i costi ma avrebbe comunque portato utili. Non sarebbe stato un progetto in perdita, figurarsi. La differenza è che così faranno soldi da far schifò perché la base è quella del Q7 Audi, così come altre cose vergognose come la componentistica del volante... Insomma. E' proprio questo che rimprovero al progetto. Non come è uscito, non la linea o il concetto del suv. Lo fate? Fatelo. Ma la presa in giro sulla differenza meccanica che sta tra questa e un'Audi non vale il sovrapprezzo folle che si paga per il marchio. Insomma è veramente una presa in giro e basta. Uno sfruttare l'immagine del marchio avvilendolo e danneggiandolo. Un replacement non in segmenti e volumi diversi ma anche in qualità e sostanza, diversi.
Ritratto di car_expert
5 dicembre 2017 - 11:38
sono d'accordo ma credo che il loro piano sia simile a porsche, solo più esclusivo, infatti secondo me a breve faranno una gt 4 porte che si posizionerà sopra la panamera...e poi parliamoci chiaro, fino alla performante, le lambo sono state parecchio indietro rispetto alla migliore concorrenza, quindi gli servono altri utili per poter anche rilanciare le super car.
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