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Lampade per auto: dalla fiammella al laser

19 gennaio 2015

La Philips celebra il centenario dei sistemi d'illuminazione per auto, un percorso scandito da continue innovazioni che hanno aumentato la sicurezza di guida.

Lampade per auto: dalla fiammella al laser
NELLE LUCI, METTE TUTTI… IN OMBRA - La multinazionale olandese Philips ha un’attività diversificata in tre aree tecnologiche: elettronica di consumo, apparecchiature per assistenza sanitaria, illuminazione. Settore, quest’ultimo, nel quale è leader mondiale anche nell’auto: una vettura su tre, infatti, monta lampade Philips (in Europa, una su due). In occasione del centenario di attività nel settore, la società di Amsterdam ha ripercorso le tappe principali, mostrando con vetture storiche e attuali i salti tecnologici degli ultimi cento anni.
 
philips 100 years 1909 reyrol
 
DAL GAS ALLA LAMPADINA - Negli anni pioneristici dell’automobile, le vetture raggiungevano al massimo i 30 km all’ora, viaggiavano su strade buie, spesso in cattivo stato, ed era fondamentale dotarle di una fonte di luce. Si usavano lampade ad acetilene, gas generato dalla reazione chimica del carburo di calcio con l’acqua, più luminose di quelle a olio. La lampada, collocata sotto il proiettore, aveva due contenitori sovrapposti: quello inferiore per il combustibile, l’altro per l’acqua, che gocciolando sul carburo (il flusso si regolava con una vite) produceva il gas, da accendere poi con un fiammifero. Il sistema fu montato nel 1906 sulla francese Reyrol (foto qui sopra), ma non era molto sicuro: un colpo di vento o infiltrazioni d’acqua avrebbero potuto spegnere la fiamma, lasciando l’automobilista nell’oscurità. Con l’aumento del traffico e della velocità, si rese anche necessario aumentare la profondità del campo visivo: nel 1910 sulle due coste atlantiche si sperimentarono le prime lampade a incandescenza e nel 1914 la società fondata dai fratelli Philips produsse la prima lampada per auto, la Half Watt.
 
duplo d
 
DAGLI ANABBAGLIANTI ALLE ALOGENE - Da allora, è stato tutto un susseguirsi di innovazioni. La Duplo (1927) è la prima lampada con due filamenti in grado di generare un fascio luminoso anabbagliante sempre attivo (poi migliorato con la Duplo D del 1954, la prima ad avere un fascio anabbagliante asimmetrico, disegno qui sopra), e un secondo da attivare al bisogno per vedere in profondità. Un altro balzo tecnologico sono i fari alogeni (1970), che alla maggiore potenza luminosa associano una vita più lunga e una dimensione molto più piccola di una comune lampada a incandescenza. Nel 1991 è la volta dei fari allo xeno (BMW Serie 7), che generano da due a tre volte più luce di una lampada alogena pur consumando metà dell’energia, e che possono durare quanto la vettura.
 
DALLA PARTE DEGLI OVER 50 - Da allora, però, le lampade alogene sono state continuamente migliorate, “tallonando” quelle allo xeno: le White Vision generano una luce bianca più intensa e il 40% in più di luminosità; le X-treme Vision, invece, aumentano di 45 metri la profondità visiva, “regalando” a chi viaggia a 80 l’ora quasi due secondi di tempo in più per reagire a situazioni impreviste; anch’esse, inoltre, sono più luminose (del 130%) e migliorano la percezione del contrasto (grazie al 20% in più di luce bianca), aiutando soprattutto chi ha superato i 50 anni, età alla quale già il 37% delle persone ha problemi di visione durante le ore notturne, soprattutto nel percepire le differenze di intensità della luce.
 
philips 100 years of automotive lighting 2
 
PIÙ LONGEVE DELL’AUTO - Novità anche nelle luci a led, ancor più luminose e a basso assorbimento energetico: dopo la prima vettura “full led” (l’Audi R8), la casa olandese punta al mercato di massa con le Luxeon LR4, lampade standard ed economiche che consentiranno di diffondere questa tecnologia anche sulle utilitarie. Grazie alle dimensioni contenute, lascieraranno ai progettisti più libertà nel progettare nuove forme di riflettori, guide di luce o ottiche avanzate. E avranno una durata destinata a superare quella della vettura.
 
VERSO IL FUTURO - Discorso analogo per il laser, il cui impatto sarà ancor più marcato sulle vetture del futuro: proiettori miniaturizzati consentono di realizzare fari con profili estremamente sottili e di profondità ridotta, riducendo ulteriormente i vincoli di progettazione meccanica e offrendo maggiore flessibilità stilistica e aerodinamica per disegnare frontali innovativi.


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Ritratto di Subaru_Impreza
19 gennaio 2015 - 18:51
Gran bell'articolo, originale e diverso dal solito, che riassume bene la storia dei fari nelle auto. Complimenti.
Ritratto di Robx58
19 gennaio 2015 - 19:08
13
Mi associo a Subaru_Impreza per ciò che ha commentato riguardo questo articolo dedicato ad una Azienda leader mondiale nell'elettronica. Complimenti!
Ritratto di cris25
20 gennaio 2015 - 11:29
1
è un articolo davvero interessante che riassume in poche righe l'evoluzione dei gruppi ottici nelle auto, un argomento che mi è sempre piaciuto!
Ritratto di Mattia Bertero
20 gennaio 2015 - 15:27
3
Bell'articolo davvero ed interessante. Una bella curiosità sul mondo della illuminazione stradale da parte delle macchine. Sono davvero curioso di vedere dal vivo la tecnologia laser e se da effettivamente i risultati previsti dai costruttori.
Ritratto di Oggy41
20 gennaio 2015 - 16:25
Quando si parla di sicurezza, e le luci contribuiscono in modo valido a creare visibilità e sicurezza, non c'è pubblicità che tenga, si fosse anche parlato delle lampadine bosch o di altre marche, ben vengano le nuove tecnologie. Penso ad esempio che avere le luci accese anche di giorno permette di percepire meglio la presenza degli altri veicoli e le distanze agli incroci. E poi, fateci caso, la maggioranza delle auto hanno colori grigio-nero, colori già cupi. O forse rispecchia lo stato d'animo generale di quasi tutti gli automobilisti. Almeno un pò di luce ... :)
Ritratto di Cla B.
21 gennaio 2015 - 11:46
Io mi chiedo solo dato che si sa che la luce laser è una se non la luce più pericolosa per l'occhio umano, cosa succede quando una macchina che ti viene incontro ti abbaglia? Bene se succede una volta, ma se in un futuro dove gireranno molte macchine ke usano questo tipo di luce e una persona che ogni giorno ritorna a casa tardi la sera dal lavoro è incrocia p.e. 10 macchine con luci laser che ti accecano cosa succede al occhio umano? Può causare danni o no? Mi chiedo queste cose dato che già i superxenon di Bmw,Audi,mercedes,ecc o full led danno abbastanza fastidio quando gli incroci per strada!?!? Non ho dubbi che per chi guida una macchina con luci laser tt ciò è uno spettacolo, ma per chi viene abbagliato non penso sia una cosa così bella e sana! Grazie per questo articolo così istruttivo e interessante.

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