Marchionne: “La nuova Fiat Panda lascerà Pomigliano”

7 marzo 2017

Al Salone di Ginevra, l'ad gruppo FCA ha dato qualche anticipazione sul futuro. Dalla prossima Fiat Panda, passando per i nuovi modelli Alfa Romeo.

Marchionne: “La nuova Fiat Panda lascerà Pomigliano”

SUL TEMA DEL GIORNO - L’amministratore delegato della FCA non ha usato mezzi termini su temi “caldi” come l’acquisizione della Opel da parte del gruppo francese PSA. Secondo Sergio Marchionne (qui sopra), infatti, la General Motors (proprietaria finora dei marchi Opel e Vauxall) ha subito uno “scacco”. In passato il numero uno del gruppo Fiat Chrysler aveva “bussato varie volte” alla porta della GM, senza mai ottenere risposte. Dopo questo accordo, l’interesse di una fusione tra FCA e GM non può che calare, perché senza la Opel si riducono (del 20%, stando alle parole del manager italo-canadese) le possibili sinergie a livello tecnologico e industriale. Resta in essere il contratto con PSA per la produzione di veicoli commerciali, la joint venture Sevel, che prevede un accordo fino al 2020. Ma se i francesi vorranno tirarsene fuori, già entro l’anno il gruppo FCA potrebbe andare avanti da solo.

GUARDANDO DENTRO CASA - Venendo ai marchi del gruppo FCA, Sergio Marchionne ha annunciato che la prossima generazione della Fiat Panda, che debutterà tra il 2019 e il 2020, non verrà più prodotta a Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento campano, infatti, è in grado di realizzare prodotti più complessi (e quindi più redditizi). Sempre tra un paio d’anni si vedranno i primi risultati sul marchio Alfa Romeo. Per allora l’amministratore delegato della FCA potrebbe essere qualcun altro (mentre Marchionne dovrebbe mantenere la guida della Ferrari). Quel che lo stesso manager ha sottolineato è la necessità di introdurre altri due nuovi prodotti dopo la Giulia e la Stelvio. Un modello più grande e uno più piccolo (ovvero l’erede della Giulietta), della quale non è da escludere anche una variante suv. 

SULLA LANCIA, PESA UNA SPADA - Secondo Sergio Marchionne, il gruppo FCA non venderà alcun marchio in Europa. Almeno finché sarà lui a dirigere le operazioni. Sulla Lancia (ormai rimasta con un solo modello) restano però le perplessità di non aver mai trovato un progetto convincente in termini di investimenti e di possibili ritorni economici. Allargando lo sguardo, c’è anche il problema della capacità produttiva in Europa, superiore rispetto alle necessità del mercato. Il tema, stando sempre alle valutazioni del leader della FCA riguarda ovviamente anche altri gruppi. Dovrà farci i conti anche Carlos Tavares, alla guida del gruppo PSA, inclusi, da ieri, i marchi Opel e Vauxall.

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7 marzo 2017 - 13:48
Se tornassero a fare le Alfa a Pomigliano sarebbe ottimo perchè è stata una sede storica per Alfa Romeo, mentre la Panda probabilmente la torneranno a fare in Polonia affiancando la 500 con l'uscita di scena della Ypsilon, ma quel "non venderà alcun marchio in Europa" va interpretato.
Ritratto di autolog
7 marzo 2017 - 14:57
Non credo sai che taglino la Ypsilon. Altavilla pochi mesi fa lo ha escluso espressamente... vende ancora troppo x eliminarla.
7 marzo 2017 - 15:01
Intendevo completato il suo ciclo di vita a meno che non facciano la Ypsilon nuova (e a quel punto mi chiedo se avrà ancora senso marchiarla Lancia e proporla sotto un altro marchio FCA o farne di un marchio a se stante).
7 marzo 2017 - 15:27
Proporla con un marchio a sé come Mini sarebbe impossibile perché pur esistendo dal 1995 (dal 1985 includendo nel nameplate la Y10) non può vantare la storia e il prestigio di un modello nato nel 1959 e conosciuto in ogni parte del globo. L'ideale sarebbe rispolverare il marchio Autobianchi, in tal modo, sfruttando il clamore mediatico di una simile operazione, si avrebbero i riflettori puntati non solo sulla nuova Y (la quale potrebbe anche tornare al nameplate storico, sempre nell'ottica del clamore mediatico) ma anche su un intera gamma la quale con l'inclusione di piccoli crossover ed eventualmente di una berlina/sw su base Tipo da chiamare, molto opportunamente "Primula" potrebbe far crescere tantissimo in EU un brand rifiorito dal nulla ma ancora molto affascinante.
7 marzo 2017 - 16:15
Dopo si sovrapporrebbero alle Fiat chic o razionali che siano. Io proporrei la nuova Ypsilon sotto il marchio Fiat come variante della 500 a 5p e un po' più grande da poter coprire appieno il segmento B in sostituzione della Punto.
Ritratto di cicciosalciccio
8 marzo 2017 - 06:53
3
Ypsilon sarà l' ultima Lancia, a fine ciclo non avrà erede e con essa l'agonia Lancia terminerà.
Ritratto di nicktwo
7 marzo 2017 - 13:48
comunque tornando in articolo, un po' spiace che l'elettrico dopo una (per dire la verita' ennesima) impennata di qualche anno fa sta tornando sommessamente di nuovo in sordina... in tanti speravamo che poteva essere in tal senso una chiave di svolta per il rilancio di lancia che invece al momento sembra non avere tanti sbocchi nel gruppo per allargare il proprio listino... forse solo far, come sembra, mancare una sostituta alla punto lascerebbe un corridoio a lungo termine per una erede della ypsilon quando fra 5-6 anni finira' il proprio ciclo attuale,,, il tutto se ovviamente per quella data oramai le utilitarie non si saranno estinte e si andra' tutti in suv anche per tale segmento... saluti
Ritratto di Vincenzo1973
7 marzo 2017 - 14:55
Fiat deve ampliare la gamma, ma lo sta facendo e bene. Alfa la stanno rilanciando alla grande, forse non te ne sei accorto
Ritratto di autolog
7 marzo 2017 - 14:59
Ecco anche qui l'uccello del malaugurio che pontifica sul futuro del suo gruppo preferito ;)
Ritratto di nicktwo
7 marzo 2017 - 15:10
con una battuta permettendo, parafraserei in: dai nemici mi guardi iddio ché dagli amici mi gratto io... saluti
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