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Maserati, nel 2020 l'Alfieri elettrica

24 novembre 2016

La Maserati Alfieri, attesa fra il 2019 e il 2020, verrà seguita a breve distanza da una variante ad emissioni zero.

Maserati, nel 2020 l'Alfieri elettrica

FUTURO TRACCIATO - La Maserati realizzerà una versione elettrica della coupé Alfieri, avvalorando così le indiscrezioni che circolavano sin dall'estate. Lo avrebbe confidato a Just Auto, Peter Denton, responsabile della Maserati per l’area del Nord Europa. Il nuovo modello dovrebbe arrivare nel 2020 e seguirà di alcuni mesi la Alfieri con motore a benzina, attesa fra il 2019 e il 2020. 

LIMITI SEVERI SULLE EMISSIONI - La Maserati Alfieri di serie riprenderà l’estetica del prototipo omonimo (nella foto) e sarà più corta rispetto alla GranTurismo, a beneficio dell’agilità su strada e del piacere di guida. Il modello a batterie nasce dall’esigenza del costruttore di abbassare le emissioni medie della propria gamma a partire dal 2021, quando entreranno in vigore le nuove normative europee. In un tale contesto la presenza di un modello a emissioni zero andrà a compensare quelli più inquinanti, dotati cioè dei motori V6 e V8 che da sempre fanno parte della tradizione Maserati. Denton non ha chiarito su quale base meccanica verrà costruita la Alfieri, problema che ha fatto sorgere ritardi e indecisioni.

LA GRANTURISMO NEL 2018 - Il manager ha poi rivelato che le nuove generazioni delle Maserati GranTurismo e GranCabrio sono “lontane ancora due anni”, come anticipato dalle più recenti voci di corridoio, nonostante il piano industriale del 2014 indicasse per prima la Alfieri e poi le GranTurismo e GranCabrio. Le due sportive arriveranno invece prima della Alfieri e saranno più agili rispetto a quelle oggi in vendita.



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Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 17:54
Una B e C Maserati? Allora una Ferrari e una Bentley A o van furgonato, why not.
Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 18:09
Ah ok, anche se la tecnologia soprattutto per le vetture di piccolo segmento non è ancora pronta.
Ritratto di Ivan92
24 novembre 2016 - 18:21
6
L'unica che ha "osato" è stata l'Aston Martin Cygnet, con pessimi risultati però :) Da un lato poteva avere un senso per soddisfare quella clientela fedelissima che usa la Rapide per la famiglia, la Vanquish per le gite da solo, la Vantage V12 S per la pista e la Cygnet in città. Ma quando su una citycar da 45'000 - 50'000 euro fai degli interni fatti benissimo (e ci mancherebbe) ma condividi praticamente tutta la meccanica e motore con una Toyota iQ da 16'000 euro allora anche il cliente più fedele e affezionato del mondo si sente preso in giro. Quindi credo che non vedremo mai più dei tentativi del genere da parte dei marchi automobilistici blasonati.
Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 18:34
La Cygnet nasceva per ridurre la media di emissioni della gamma Aston Martin, altrimenti non avrebbe avuto spiegazione logica. Ma tra le soluzioni per farlo molto meglio presentare un modello totalmente elettrico. Fatto sta che sono riuscito a vederne una! Però se non erro le Cygnet erano riservate ai già clienti Aston.
Ritratto di Ivan92
24 novembre 2016 - 18:40
6
Io ne ho viste 2 (su strada) in tutta la mia vita, mentre auto come la Vantage in media capita anche 2-3 volte al mese di vederle, il che è tutto dire
25 novembre 2016 - 02:42
1
Era giusto che costasse 50.000€ con quegli interni dal lusso sibaritico e la linea personalizzata per bene da Aston, la iQ stessa era un gran progetto ma non ha avuto successo perché non è diventata modaiola come la Smart e non ha potuto contare su altre carrozzerie come la tedesca, in questi segmenti il fattore moda e'tutto ma in ogni caso l'attuale Smart deve moltissimo alla iQ perché si ispira senza mezzi termini a lei (postumo riconoscimento), tornando ai prezzi c'èda dire che anche la 500 1.2 Pop se la porti da Castagna viene a costare quella cifra li. Pur non essendo affatto più bella della Cygnet, sicuramente più femminile però imho.
Ritratto di Fr4ncesco
25 novembre 2016 - 13:37
Dai Max, la Cygnet era di una pacchianità assurda. Castagna almeno incide particolarmente sul design e riporta a quelle personalizzazioni della 500 tipiche negli degli anni 60. La Cygnet è come quei telefoni cellulari tamarissimi della D&G che magari hanno un buon hardware prodotto terzi, ma esteticamente di dubbissimo gusto. Tra iQ e Smart invece non c'è dubbio che la Toyota fosse migliore, più macchina e nello stesso spazio offriva 3 posti +1 e la Smart attuale in effetti si è ispirata alla giapponese nelle forme.
Ritratto di The Krieg
27 novembre 2016 - 22:05
Io la prima volta che ho visto la cygnet pensavo fosse un tuning della IQ, e invece...
Ritratto di nicktwo
24 novembre 2016 - 17:01
2019-2020 lo vedo un po' troppo imminente... fca ci sta veramente inebriando di un sacco di novita' fra l'altro tutte succose-consistenti (basta vedere quanti commenti fa ogni singolo articolo sulla tipo, la 124, la giulia, lo stelvio, la levante, il restyling della 500 e della ghibli...)... secondo me conviene che qualche cartuccia se la tengono ancora da parte, il cliente medio conviene portarlo gradualmente a un certo livello di eccellenza qualita'-contenuti ... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 17:19
Sono contento che a differenza di Jaguar, pur facendo una coupe più piccola, non abbandonano il segmento delle grandi coupe. GranTurismo e GranCabrio sono bellissime e godono di un fascino analogico e personale che riportano ai modelli concepiti tra gli anni 50 e 70. Spero che i futuri modelli non discostino troppo da questa filosofia, nel frattempo ce le godiamo un altro paio di anni. Riguardo l'Alfieri l'importante che ci sarà anche un'impostazione classica, anche solo per il sound che quello Maserati è tra i più eccitanti in circolazione e se l'elettrica servirà a salvare i V6 e i V8 sarà la prima elettrica a starmi molto simpatica. Chissà se da quella base meccanica ricaveranno inoltre un'Alfa, visto che si parlava di una coupe più "trasversale" della 4C e più "pura" di una variante coupe della Giulia.
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