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McLaren P1: ecco l'abitacolo

12 febbraio 2013

La nuova McLaren P1 sarà esposta a Ginevra ma intanto sono comparse le prime immagini degli interni.

McLaren P1: ecco l'abitacolo

IL “MOSTRO” DENTRO - Non solo l’esterno, con la sua linea mordace, ora comincia a essere svelato anche l’abitacolo della poderosa McLaren P1. Detto che la stessa filosofia creativa che ha guidato i designer nell’approntare il design esterno vale anche per gli interni. Con una aggiunta. Che il “fil rouge” di ogni scelta è stato il materiale impiegato, ossia la fibra di carbonio. Per la scocca l’impiego di questa soluzione significa notevoli doti di resistenza a fronte di un peso contenuto, nel caso dell’abitacolo essa diventa anche un motivo grafico ed estetico, interpretato universalmente come sinonimo di sportività, proprio perché utilizzato sulle vetture da competizione. In pratica è uno dei casi in cui ciò che funziona è anche bello. 

VELOCI E COMODI - Obiettivo di tutta l’operazione era dare a chi si siede sulla McLaren P1 il comfort più adatto per godersi la guida e le formidabili prestazioni della vettura. Per dare l’idea a che cosa si siano ispirati i suoi progettisti la stessa McLaren ha scritto che il posto guida è ispirato a quello di un caccia da combattimento. In ciò, l’uso del carbonio, che consente pesi contenuti e si adatta alla realizzazione dei componenti più diversi, rientra in questa filosofia. Sono in fibra di carbonio il cruscotto, il pavimento, le porte, la parte alta, con la cellula centrale realizzata in un pezzo unico. Soluzione estrema anche per i sedili, realizzati anch’essi con un guscio in carbonio, appena ricoperto di una mouse plastica, tanto che il peso di ognuno non supera i 10,5 kg. 
 
 
BUONA VISIBILITÀ - Notevole quanto comunicato per il parabrezza, che se dal punto di vista tecnologico propone il sistema di visualizzazione digitale delle informazioni utili alla guida, esattamente come sugli aerei da caccia, strutturalmente fa stupire per essere tanto profondo quanto largo. Per descrivere il volante della sua nuova sportiva che sarà esposta a Ginevra (la casa afferma che alcune cose sono ancora in corso di ultimazione) la McLaren non usa mezze misure: ha le stesse dimensioni e la stessa logica di quello delle vetture da competizione. Che non serve ricordare si tratta di monoposto di Formula 1.
 
IL CARBONIO PIACE - Tutto dunque volto alla migliore efficienza e al contenimento del peso, ma non solo, come accennato. La fibra di carbonio piace, magari solo perché evoca le corse, ma sicuramente piace; dunque la scelta di utilizzarla soprattutto senza rivestimenti. Addirittura se un cliente vorrà comunque avere la moquette sul pavimento, sarà possibile averla, ma dovrà pagarla come un optional. La ricerca estetica sulla base del carbonio sulla McLaren P1 si è spinta sino al punto di rimuovere in superficie la resina che funge da collante; ovviamente sui componenti che non hanno funzioni legate alla robustezza. Ciò perché per i designer il carbonio ha un fascino tutto da sfruttare.

 

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Ritratto di semirgerkhan97
12 febbraio 2013 - 17:57
9 marce??
Ritratto di Merigo
12 febbraio 2013 - 19:34
1
Ho il sospetto che quei numeri siano le migliaia di giri, con quella virgola che gli viaggerà sopra. Se fosse la marcia inserita non ci sarebbe lo 0 ma la lettera N di Neutral e il 9 non sarebbe in rosso mentre probabilmente è appunto la "zona rossa" del contagiri, anche se mi sembra strano sia in rosso solo il 9 e non magari anche l'8. Se ho ragione io è comunque poco intuitivo, come lo sarà il tachimetro (che ora indica vettura ferma con quello 0 a centro cruscotto), come tutti i cruscotti digitali invece che analogici. Noterai poi che a destra c'è una N affiancata da una A più piccola che potrebbe indicare "Ahead", avanti, e probabilmente compare una R "Rear" quando si inserisce la retromarcia, e quello potrebbe essere l'indicatore della marcia inserita: la vettura della foto è in folle (Neutral) con impostazione avanti (Ahead), però sto solo facendo supposizioni.
Ritratto di apm
12 febbraio 2013 - 20:50
Io penso che la N indichi la "folle", mentre la A l'impostazione del cambio, in questo caso A come Automatic che poi cambierà magari in M (Manual) e nelle varie inpostazioni (S e R, Sport e Race). È una mia ipotesi eh, ma riesco ad immaginarla così
Ritratto di Merigo
13 febbraio 2013 - 11:05
1
Probabilmente riguardo al cambio è come dici tu: N= Neutral e A=Automatic, o comunque una funzione aggiuntiva che non è Ahead. Viceversa, riflettendo sulla scala di numeri da 0 a 9, è senz'altro il contagiri ma non come ho ipotizzato nel post precedente, con la virgola che si sposta, ma con i numeri che si accendono come in F1, solo che in F1 non ci sono i numeri ma solo tanti LED verdi e qualche LED rosso a fine scala.
Ritratto di Motorsport
13 febbraio 2013 - 02:08
Molto piú bella...
Ritratto di MatteFonta92
12 febbraio 2013 - 18:23
3
Non so se è la prospettiva dell'inquadratura che dà questo effetto, ma a prima vista questi interni sembrano un po' "disordinati", come se fossero usciti da un quadro di Picasso. Poi magari quando verrà presentata l'auto sembreranno tutt'altra cosa, ma la mia prima impressione è questa.
Ritratto di monodrone
13 febbraio 2013 - 08:58
.
Ritratto di Sim
13 febbraio 2013 - 14:07
Sarà molto dura per la nuova ferrari,quest auto in fatto di estetica è proprio una bomba,sià fuori ,che dentro,gli interni sono spogli,come deve essere un auto di questo genere,ma si sà la ferrrari non pensa "all arte ma alla scienza..
Ritratto di juvefc87
13 febbraio 2013 - 17:25
ma aspettate a vedere gli interni della F70, altro che questi..
Ritratto di LucaPozzo
14 febbraio 2013 - 00:39
Santo cielo! Ha il cruscotto digitale! Orrore! E il tappo che copre la presa 12V è un carry over da una vettura di serie! Bestemmia! Non hanno nemmeno pensato di farne uno in alluminio ricavato dal pieno! (Tranquilli non sono rincutito, è solo facile e sciocco sarcasmo su qualche commento recente)