VERSO L’ACCORDO? - Mediolanum potrebbe subentrare a Banca Sara negli oltre 1500 sportelli dell’Aci quale fornitore di servizi bancari e finanziari. Che il gruppo controllato da Ennio Doris (nonché partecipato al 35,97% dalla Fininvest del premier Silvio Berlusconi) sia interessato all’acquisizione del “braccio bancario” della Sara Assicurazioni, di proprietà dello stesso Automobile club, non è una novità. Tuttavia, secondo il quotidiano la Repubblica, l’affare prospettato a Doris non sarebbe l’integrazione delle reti di vendita dei due gruppi, bensì la chiusura di Banca Sara, “togliendo le castagne dal fuoco all’Aci”, scrive il quotidiano, “che non vuole mettere la faccia in un’operazione di questo tipo”.
GRANDI MANOVRE - In cambio, la società di Doris erediterebbe il posto di Banca Sara agli sportelli dell’Automobile club. Una bella vetrina, visto che l’Aci gestisce in esclusiva il Pubblico registro automobilistico (il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, si sarebbe impegnata a prorogare il monopolio).
LA STORIA - Malgrado una rete di quasi 500 promotori finanziari e una raccolta di 2,7 miliardi, i conti di Banca Sara sono sempre stati traballanti. È per questo che, a fine 2009, viene messa in vendita. Incaricata dell’operazione è la Sin&rgetica fondata da Bruno Ermolli, uomo d’affari vicino al premier, e guidata dal figlio Massimiliano. Questi, sempre secondo la ricostruzione di Repubblica, in primo tempo individua quale “partner ideale” la Banca Network Investimenti (che fa capo alla Sopaf di Giorgio Magnoni) ma poi riapre i giochi all’improvviso per concentrare l’attenzione su Mediolanum, cui viene concessa una trattativa in esclusiva che scade l’8 luglio.








