Un deciso salto avanti tecnologico che renderà le Mercedes elettriche di domani al vertice della loro categoria per prestazioni e velocità di ricarica. È con queste premesse che Mercedes svela una concept car molto vicina alla produzione: si chiama AMG GT XX e si tratta di un prototipo lungo 520 cm che anticipa un modello di serie (atteso a inizio 2027). Bassa e con forme da coupé a quattro porte priva di lunotto, ha una grande “bocca” dal profilo illuminato e sono presenti delle superfici ricoperte di vernice luminescente lungo i fianchi (indicano lo stato di carica quando la vettura è collegata alla colonnina), altoparlanti integrati nei fari anteriori (per emettere il suono di avviso per i pedoni) e un pannello luminoso al posteriore, che permette di riprodurre messaggi e animazioni tramite oltre 700 led programmabili.

È sviluppata su una nuova piattaforma elettrica denominata AMG.EA, la cui struttura è mista in alluminio, acciaio e materiali compositi. La batteria ad alta tensione (800 Volt) è “piatta” e montata sotto all’abitacolo. Il cuore della nuova Mercedes-AMG Concept GT XX è costituito da tre motori elettrici a flusso assiale, capaci complessivamente di erogare una potenza complessiva di oltre 1.000 kW (circa 1.360 CV), permettendo all’auto una velocità massima superiore ai 360 km/h. Rispetto ai motori elettrici tradizionali, questi propulsori sono più leggeri e compatti (quelli della concept sono spessi meno di 10 cm) e con una densità di potenza fino a tre volte superiore. Il motore anteriore interviene solo quando è necessario (ovvero quando serve avere trazione su tutte e quattro le ruote), mentre i due posteriori lavorano costantemente.

Per permettere ai tre nuovi motori elettrici di erogare con costanza la loro potenza serve poi una batteria all’altezza del compito: le celle cilindriche di nuova generazione hanno un’alta densità energetica (fino a 300 Wh/kg), una struttura in alluminio e sono raffreddate sia attivamente (grazie a un liquido) sia passivamente (sfruttando l’aria che passa sul fondo dell’auto). La casa non fornisce né dati sulla capacità né sulla potenza di ricarica ma si limita a indicare che, nelle migliori condizioni e disponendo di una colonnina da 850 kW (al momento, però, le migliori aperte al pubblico superano di poco i 300 kW), si possono “recuperare” 400 km di autonomia in soli cinque minuti.

Il design della Mercedes-AMG GT XX abbina forme muscolose a un profilo aerodinamico molto efficiente. Grazie alle forme della carrozzeria e al sottoscocca interamente carenato il coefficiente di penetrazione aerodinamico è di soli 0,198: utile - specie per un’elettrica - per minimizzare i consumi di energia alle alte velocità. Non mancano, poi, elementi di aerodinamica attiva con un sistema definito Air Panel: il passaggio dell’aria viene regolato su più livelli in base al fabbisogno di raffreddamento, grazie ad alette mobili posizionate dietro la presa d’aria nel paraurti anteriore. In condizioni normali, queste restano chiuse per ridurre la resistenza aerodinamica e indirizzare il flusso d’aria sotto il veicolo. Solo quando alcuni componenti raggiungono temperature prestabilite e aumenta la necessità di raffreddamento, le alette si aprono gradualmente, permettendo all’aria di raggiungere gli scambiatori di calore. Le stesse “palette” attive sono presenti sui cerchi, migliorando l’efficienza in marcia e il raffreddamento quando serve. Infine al posteriore troviamo un’ampio diffusore che contribuisce alla stabilità della vettura anche una volta superati i 300 km/h.

L'abitacolo della Mercedes-AMG GT XX i distingue per un design essenziale, ispirato alle vetture da corsa, che non rinuncia tuttavia a un'impronta lussuosa. Predominano le tonalità nere, intervallate da accenti argento (la tinta tradizionale delle auto tedesche da corsa) e arancioni (il colore dei cavi dell’alta tensione); due i display di grandi dimensioni (10,25” per il cruscotto e 14” per il sistema multimediale). Il volante, invece, è ispirato a quello della hypercar AMG ONE: ha una forma quasi rettangolare con palette per il recupero energetico e un display che indica lo stato di carica e potenza, oltre a due pulsanti multifunzione. Nel tunnel sono invece presenti elementi in metallo che ricordano dei dissipatori e su cui sono montati dei comandi; non mancano materiali all'avanguardia, come ad esempio un’alternativa alla pelle derivata da pneumatici da corsa riciclati con proteine vegetali e biopolimeri, mentre i sedili hanno cuscini stampati in 3D.























































