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Mercedes-AMG Project One: la F1 “stradale”

13 marzo 2017

Il modello per i 50 anni della AMG sarà una biposto derivata dalla vettura che ha trionfato nel mondiale 2016.

Mercedes-AMG Project One: la F1 “stradale”

DEBUTTO A FRANCOFORTE - La Mercedes-AMG Project One (questo per ora il nome in codice) potrebbe essere svelata a settembre al prossimo Salone di Francoforte ed entrare in commercio dal 2018. Sono le ultime indiscrezioni sulla hypercar con la quale la casa di Stoccarda intende sfidare rivali del calibro della Ferrari LaFerrari, della McLaren P1 o della Porsche 918 Spyder. Un modello i cui prototipi sono in fase di sviluppo, sarà prodotto in appena 275 esemplari che, negli intenti dei dirigenti della Stella, dovrebbero essere tutti venduti sulla carta prima dell’apparizione sotto i riflettori della rassegna tedesca malgrado il prezzo stimato superiore ai 2,5 milioni di euro. Un ottimismo derivato dalle oltre mille manifestazioni di interesse arrivate alla AMG dopo le prime indiscrezioni sulla supercar e il teaser mostrato a Las Vegas Consumer Electronics Show (CES). 

QUATTRO MOTORI ELETTRICI - Della Mercedes-AMG Project One non si hanno ancora informazioni certe, ma si conosce che la meccanica deriva direttamente dalla Mercedes di Formula 1, tanto da essere progettata in collaborazione con il team di Brixworth, nella campagna inglese del Northamptonshire. Dalla monoposto W07 arriva di sicuro il sistema ibrido che abbina il 1.6 turbo con un’unità elettrica. In realtà, nella versione stradale sono previsti degli adattamenti all’intera powertrain. Il motore a benzina manterrà un regime di rotazione elevato (si punta agli 11.000 giri/minuto), ma subirà interventi per garantire l’adeguata affidabilità necessaria per il mercato commerciale e per funzionare in modo efficiente anche con la normale benzina dei distributori stradali (in F1 si utilizzano miscele speciali con gli stessi componenti della “verde”). La parte elettrica potrebbe contare su quattro unità, comprese le due per azionare l’asse anteriore in modo da ottenute una trazione integrale e una corretta ripartizione della coppia sulle quattro ruote. La potenza complessiva dovrebbe rimanere simile a quella sprigionata dalla vettura da competizione, ossia intorno ai 1.000 CV. Confermato dovrebbe essere pure il doppio sistema per il recupero dell’energia, l’MGU-K che converte l'energia meccanica e termica in elettrica e l’MGU-H che produce “corrente” sfruttando il calore dello scarico. Dispositivi che aiuteranno a ricaricare le batterie e ad assicurare un’autonomia a zero emissioni di circa 30 km. 

TESTATA DA HAMILTON - Creata per celebrare i primi 50 anni dell'AMG, l’hypercar di Affalterbach avrà monoscocca in fibra di carbonio simile a quello utilizzata in F1 e un peso, almeno negli intenti dei tecnici, intorno ai 1.300 kg. Per la trasmissione si pensa a un cambio manuale automatizzato a doppia frizione, l’unico in grado di lavorare a 11.000 giri senza grandi problemi. Prematuro parlare di prestazioni, anche se i responsabili della Stella hanno fatto intuire che la velocità potrebbe arrivare, se non superare, i 350 km/h. L’obiettivo, comunque, è quello di creare una supecar emozionante da guidare, aspetto per il quale contribuirà attivamente anche Lewis Hamilton in veste da tester d’eccellenza, e con una combinazione unica tra potenza, leggerezza e bassi consumi. Rimane ancora un’incognita l’estetica della Project One: per alcuni sarà una biposto con linee estreme molto vicine a una vettura da endurance, per altri una supersportiva dalle forme più convenzionali con richiami all’attuale stile delle AMG GT. 



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Ritratto di Fr4ncesco
13 marzo 2017 - 18:38
Appena ho letto che deriva dalla F1 ho pensato "wow", poi effettivamente quel derivare dalla F1 porta ad un 1.6 turbo e ti scende l'entusiasmo. Ok, abbinato ad una complessa unità elettrica che porta l'auto a 1000CV, ma sentire un 1.6 su una hypercar è mortificante. Il fatto di non essere poi realizzata totalmente da Mercedes ma in collaborazione con un'azienda esterna ne priva in parte dell'esclusività, in quanto LaFerrari, 918 e P1 sono state fatte completamente in casa. Potrebbe essere un progetto interessante per una neonata casa, ma da Mercedes mi sarei aspettato di meglio.
Ritratto di AMG
13 marzo 2017 - 18:51
Sono in parte d'accordo, seguo il tuo ragionamento e lo condivido. Ma d'altra parte anche la voglia di osare e provare a fare una supercar "diversa" non guasta secondo me. Potremmo indicare come capostipite di questa nuova sensibilità la i8 BMW, che nonostante le critiche per il motore poco prestante, io difendo. Si tratta di un nuovo genere di auto, credo che con le supercar la storia dell'automobile ci abbia regalato tutto quello che potevamo desiderare, adesso si apre una nuova era dell'automobile. E' in realtà già iniziata e vi stiamo assistendo, o ne prendiamo parte o restiamo nostalgici. Oppure come me, tutte e due le cose.
Ritratto di Fr4ncesco
14 marzo 2017 - 00:54
Sì, certamente bisogna sperimentare nuove soluzioni per questo più che la i8, che personalmente trovo scialba sia come sensazioni che come estetica (alla presentazione era d'impatto, poi a me subito ha stufato) mi piace la Honda NSX che ha qualche limite evidente rispetto la concorrenza più tradizionale per una tecnologia ancora "acerba", ma in questo senso è un'auto coraggiosa. Solo che da Mercedes che fabbrica l'ottimo V12 utilizzato dalla Pagani e che produce "super" coupe avrei preferito, passionalmente parlando, una vettura più classica, anche se come dici dobbiamo iniziare ad abituarci ad una nuova era.
Ritratto di monodrone
14 marzo 2017 - 13:48
Definisci tecnologia "acerba" perché mi sfugge.
Ritratto di Fr4ncesco
14 marzo 2017 - 16:31
Non mi sembra una tecnologia consolidata, sono ancora tutti in una fase appena sopra la sperimentazione per cui non si è raggiunta ancora la piena efficienza, con tutti gli svantaggi che ne derivano.
Ritratto di monodrone
14 marzo 2017 - 16:45
Ah ok!
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
15 marzo 2017 - 17:19
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di impala
15 marzo 2017 - 18:10
quello che non dice alvolante è che questo motore dovra essere ripristinato dopo 50 000 kms ... è proprio la mercedes che lo dice mercedes a fatto la prima supercar che si butta dopo 50 000 kms
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
16 marzo 2017 - 10:32
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di AMG
13 marzo 2017 - 18:48
L'AMG ha saputo regalare negli ultimi trent'anni GRANDI EMOZIONI, grazie a hypercar che hanno segnato indelebilmente la storia delle automobili. Ebbene oggi promette di rifarlo con una nuova "belva", ancora tutta da rivelare. Per una stella che brilla sempre di più dopo il popolare nuovo corso intrapreso solo pochi anni fa. Il modello ovviamente era atteso dopo anche qualche fantastico concept ad anticiparlo. Spererei in un'altra linea molto spinta, non credo ci deluderà. Di GT c'è n'è già una (che vende davvero benissimo) adesso aspettiamo il nuovo passo avanti.
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