CONCEPT RIVOLUZIONARIA - Non è un modello di serie, ma una concept car, però è un autentico “carico da 11” quello mostrato dalla
Mercedes a Pechino in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro di ricerca & sviluppo creato apposta dalla casa tedesca apposta per la realtà cinese. La vettura si chiama
Mercedes G-Code ed è una concept car carica di idee e contenuti. È lunga 410 cm (come una Mini Countryman), larga 190, alta 150 e il profilo è da suv urbana.
A CACCIA DELLA AUDI Q1 - Già in questi pochi dati c’è una importante nota che fa della Mercedes G-Code una novità di rilievo. Con tali misure e tale profilo, in pratica la concept car della Mercedes si propone come una prefigurazione di un nuovo modello di serie con la Stella; una novità destinata ad entrare in rotta di collisione con la futura Audi Q1.
ORIGINALE NEL SISTEMA MOTORI - Ma oltre al suo essere una sorta di anticipazione di un modello di tipologia e taglia oggi inesistente nella gamma Mercedes, la G-Code contiene altre novità di rilievo. Sotto il cofano c’è un sistema motore composto da un propulsore elettrico utilizzato per muovere le ruote posteriori, e un motore a combustione alimentato che invia la sua coppia motrice all’avantreno.
IBRIDA IDROGENO-ELETTRICO - Detta così non si tratta di una grande novità, ma lo diventa aggiungendo che il motore a combustione non è né a benzina né a gasolio, ma a idrogeno, impiegato in un propulsore turbo. E anche questa è una novità non da poco, anche se una soluzione analoga potrebbe arrivare già nel 2017 nella gamma della Mercedes. Con tale sistema di potenza, la G-Code (e i modelli che adotteranno tale sistema) avrà la possibilità di muoversi in differenti modalità: esclusivamente a trazione elettrica, con le ruote posteriori motrici, oppure ibrida idrogeno-elettrica, addirittura in due livelli: Hybrid Eco e Hybrid Sport, con differenti capacità prestazionali. Per la trasmissione si parla dell’impiego di un cambio a doppia frizione.
RINFRESCARSI CON IL MOTORE - Non mancano poi altri aspetti innovativi che confermano la definizione che della G-Code hanno dato gli stessi uomini Mercedes: “una prefigurazione del futuro”. Per esempio, sulla Mercedes G-Code l’ossigeno derivato dalla combustione del motore a idrogeno, viene riutilizzato per la climatizzazione dell’abitacolo.
VERNICE ELETTRICA - Così come novità che si può definire sperimentale più che innovativa è la vernice utilizzata per la carrozzeria: è realizzata con materiali che quando sono colpiti dai raggi solari sono in grado di produrre energia elettrica. E non solo. Oltre che sensibile al sole, la vernice “Multi voltaic” è in grado di generare energia elettrostatica dall’azione del vento sulla carrozzeria. In entrambi i casi si tratta di un terreno di ricerca in cui la Mercedes sta lavorando da tempo. D’avanguardia, e anch’esso sperimentale, è poi il sistema di sospensioni il cui movimento viene utilizzato per generare energia elettrica.
ANCHE I TENDER - Un’idea del tutto particolare e anche sorprendente per una vettura di poco più di quattro metri, è quella di dotare la G-Code di ben due piccoli scooter da alloggiare sotto il piano del bagagliaio, come i tender degli yacht. Il principio è quello di completare la grande possibilità di movimento offerto dalla vettura, con due piccoli mezzi utili e pratici da utilizzare per i piccoli spostamenti una volta arrivati a destinazione.
RUOTONE - Venendo agli aspetti per così dire più banali, la carrozzeria della Mercedes G-Code è a cinque porte, con sbalzi minimi sia davanti che dietro. Stilisticamente riprende i motivi che caratterizzano le Mercedes più recenti, come nella mascherina, nei fari a led e nel profilo dei passaruota, in cui troneggiano le ruote da 21”. Particolare è anche il raccordo tra il montante del parabrezza e il tetto. Un contributo allo stile viene anche dalla scelta delle porte posteriori scorrevoli, anche se la loro utilizzazione si spiega probabilmente con la volontà di offrire un accesso migliore ai posti dietro.
“VOLTO” VARIABILE - Non mancano neanche elementi che denotano una ricerca grafica do un certo livello. La mascherina è caratterizzata dalla griglia che può assumere tre tinte - blu, rosso o porpora - a seconda dello stile di guida che si adotta. Infine, nonostante sia un elemento dal volume contenuto, l’immagine esterna della Mercedes G-Code risente dell’assenza degli specchietti laterali tradizionali a favore delle telecamerine: la diversità delle masse finisce con l’avere anche un’incidenza estetica.