SOLO IN GERMANIA - La Mercedes è uscita sconfitta da un procedimento giudiziario riguardante il sistema Airscarf, le bocchette dell'aria calda montate alla base del poggiatesta (nella foto) di alcune delle vetture cabriolet per scaldare il collo dei passeggeri: in questo modo è possibile guidare con il tetto abbassato pure quando le temperature non sono miti. Un tribunale tedesco ha ordinato all’azienda di pagare una multa e di interrompere la vendita dell’Airscarf sulle automobili commercializzate in Germania, a causa della violazione di un brevetto detenuto dalla società Ludwig Schatzinger: fu quest’ultima a brevettare il sistema nel 1996, ripreso dalla Mercedes in maniera illecita. L’Airscarf (parola traducibile letteralmente con “sciarpa d’aria”) è montato sulle SLC, SL e sulle varianti cabriolet delle C, E ed S.
FINO A NATALE - Il giudice ha stabilito che la Mercedes dovrà versare un indennizzo alla Ludwig Schatzinger ed impegnarsi a non rendere funzionante l’Airscarf sulle vetture non ancora consegnate, risparmiando alla Mercedes il principio della retroattività: la sentenza, secondo quanto riporta il sito di Automobil Woche, si applica alla sola Germania ed è diventata effettiva nel momento in cui è stata emessa (10 maggio). La Mercedes non potrà nemmeno pubblicizzare o diffondere materiale pubblicitario sull’Airscarf. Queste limitazioni avranno tuttavia validità limitata, perché i diritti sulla tecnologia scadono il prossimo 25 dicembre: la Mercedes, da quella data, potrà tornare ad offrire l’Airscarf senza limitazioni.




