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La Microlino sarà made in Italy

Pubblicato 06 gennaio 2020

L’italiana Cecomp produrrà la Microlino, la vetturetta ispirata all’Isetta progettata dalla svizzera Micro.

La Microlino sarà made in Italy

STORIA TRAVAGLIATA - Ennesimo colpo di scena nella travagliata storia della Microlino. La piccola vettura elettrica (immatricolata come quadriciclo pesante) ispirata alla Isetta degli Anni 50, non sarà prodotta dalla tedesca Artega bensì dall’italiana Cecomp. L’accordo originale prevedeva che la Microlino, progettata dalla svizzera Micro Mobility Systems, avrebbe dovuto essere costruita in Germania dall’Artega, che aveva acquisito il ramo delle citycars appartenente all’imolese Tazzari (che in origine doveva costruire la vettura), compresi anche i diritti per lo sviluppo e la produzione della Microlino. Il passaggio di testimone dalla Tazzari all’Artega però si portò dietro una serie di problematiche. 

LITIGIO TRA LE PARTI - La data di inizio della produzione, fissata per maggio 2019, non è stata rispettata perché la Micro lamentava una scarsa qualità dei primi prototipi assemblati dall’Artega, causati probabilmente dall’esigenza di contenere i costi per non far lievitare troppo il prezzo finale della vettura. Le due parti sulla questione non hanno trovato un accordo e l’Artega, stufa dei ritardi imposti dal partner svizzero, ha deciso di fare da sé annunciando la Karolino, una sua versione clone della Microlino, ma con oltre 150 modifiche. La svizzera Micro, proprietaria del progetto originale della Microlino, ha fatto causa alla Artega ottenendo, dal tribunale di Monaco di Baviera, il blocco della pubblicità e lo stop della produzione della Karolino.

ACCORDO RAGGIUNTO - A fine novembre 2019 ecco un nuovo colpo di scena: le due parti annunciano di aver risolto le loro controversie in via stragiudiziale. La Micro consentirà all’Artega di portare sul mercato la sua versione della Microlino denominata Karo e, dall’altra parte, la compagnia svizzera commercializzerà la vetturetta in modo indipendente avvalendosi del nuovo partner italiano Cecomp, azienda fondata nel 1978 da Giovanni Forneris, che, oltre a essere specializzata nella produzione di prototipi, ha realizzato la Bluecar, vettura elettrica utilizzata dal servizio di sharing francese Autolib.

SARÀ MIGLIORATA - La Micro, orfana del partner tedesco, annuncia l’inizio della produzione nel 2021 poiché lo stato del progetto attuale (sono state prodotte 22 vetture pre-serie) non soddisfa le aspettative dell’azienda in termini di prestazioni, guidabilità e sicurezza. Per raggiungere questo obiettivo il più rapidamente possibile, la Micro a settembre ha nominato Peter Müller, ex dirigente BMW e Porsche, come nuovo responsabile tecnico, il quale metterà a disposizione le sue competenze per aumentare il tasso qualitativo della Microlino.


Nella foto qui sopra la Artega Karo-Isetta, in quelle più in alto la Microlino. Esteticamente le due vetture sono praticamente identiche, se si escludono alcuni dettagli.

TANTE PRENOTAZIONI - Attualmente la Micro ha raccolto 16.000 prenotazioni, ma nonostante i ritardi l'azienda è ottimista poiché, stando a quanto dichiarato, la vettura che uscirà sul mercato sarà sensibilmente migliore rispetto al progetto originale, che prevedeva un quadriciclo lungo 240 cm con due differenti pacchi batteria, uno da 8 kWh e uno da 14 kWh, con autonomia, rispettivamente, di 126 km e di 202 km.

QUELLA TEDESCA - Dall’altra parte la tedesca Artega, a seguito dell’accordo stragiudiziale raggiunto, in un comunicato stampa ha dichiarato che la sua versione della vetturetta si chiamerà Karo-Isetta (gli eredi dell'inventore della Iso Isetta, Ermenegildo Preti, hanno dato il loro benestare). La Artega ha dichiarato che gli ordini della Karo sono già aperti e i primi veicoli saranno consegnati nell'aprile 2020. Inizialmente l'auto sarà offerta in due diverse versioni; la serie limitata “Intro", che costa 21.995 euro in Germania e la versione "Edition", disponibile a partire da 17.995 euro. Non sono state diffuse informazioni sulle differenze tecniche tra le due versioni, sappiamo però che la Karo-Isetta ha una velocità di 90 km/h e un'autonomia di 200 km; il telaio sarà prodotto dalla stessa Artega, gli altri componenti e la batteria saranno invece forniti dalla Paragon o dalla sua consociata Voltabox. 





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Ritratto di remor
6 gennaio 2020 - 18:40
Ad un prezzo finale di circa 6 mila euro (anche a minore velocità max, ammettiamo ad un 70km/h e autonomia reale di una 80ina di km), un domani (eventualmente anche remoto, purché tale che per i più svariati motivi il prezzo dovesse tendere verso il suddetto) con la previsione di poterla ricaricare direttamente dall'impianto casalingo così com'è, beh è un'auto che prenderei in considerazione per la mobilità di tutti i giorni. A me per mignon che sia il veicolo "chiuso" fa sempre altra sensazione rispetto ad un qualsiasi scooter, moto, sidecar. Mi sembra un classico esempio di mobilità elettrica da portare in primo piano quando davvero si vorrà che il fenomeno diventi realmente di massa (ripeto ma non a quei prezzi di listino, imho)
Ritratto di Magnificus
6 gennaio 2020 - 19:02
Vado a piedi ....monopattino o bici elettrica al limite ma con sto coso no
Ritratto di Giuliopedrali
6 gennaio 2020 - 19:09
Sinceramente è stupenda e le donne salteranno a bordo anche se non vuoi...
Ritratto di remor
6 gennaio 2020 - 19:35
Ma assolutamente mai e poi mai preferirle un qualsiasi mezzo che ti lascia alla mercé delle intemperie. Ciò se parliamo di volersi organizzare per uscirci regolarmente 250 giorni all'anno per recarsi dove ci si deve recare, con la pioggia battente o il sole che ti scioglie; e coi mezzi che fanno ritardo o saltano addirittura (e lì ad aspettare magari in mezzo al nulla notturno-invernale di una zona industriale); e non fare comunque affidamento su nessun altro. Se poi è per la passeggiatina domenicale di primavera che, arrivato di colpo l'acquazzone, chiami il parente che ti viene a prendere (come ogni tanto gli chiedi) con la sua macchina, allora ci sta pure a preferire gli altri mezzi. Imho
Ritratto di FOXBLACK
6 gennaio 2020 - 20:29
Domandina. ..ma se uno ti parcheggia attaccato davanti. ... c'è un apriscatole in dotazione. .... dalle mie parti che specialmente gli anziani parcheggiando ti colpiscono fortemente. ...mi sa che quella portiera. ..abbia un attimo di problemi. ...
Ritratto di Giuliopedrali
6 gennaio 2020 - 21:21
Si infatti si capisce che è stata concepita negli anni 50 (in Italia dalla ISO e poi copiata dalla BMW) però per fortuna che torna in Italia la produzione, comunque un vero oggetto di design.
Ritratto di servalanbis
9 gennaio 2020 - 20:43
esatto la produsse anche la bmv
Ritratto di servalanbis
9 gennaio 2020 - 20:46
quelli della mia età (classe 1947) ne hanno vista qualcuna era una piccola smart di quell'epoca,con motore motociclistico .
Ritratto di servalanbis
9 gennaio 2020 - 20:48
ma sempre meglio la mia vecchia 500
Ritratto di servalanbis
9 gennaio 2020 - 20:57
forte quella dell'apriscatole,x come si parcheggia oggi sarebbe un problema uscire se ti strigono….
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