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Milan Red: la hypercar che viene dall’Austria

30 luglio 2018

Un nuova supersportiva si candida a sfidare Koenigsegg Agera e Bugatti Chiron: è Red della Milan Automotive, con il suo V8 capace di 1.345 CV.

Milan Red: la hypercar che viene dall’Austria

FONTALE A BECCO - Non ha niente a che vedere con Milano e l'Italia la supersportiva Red della Milan Automotive, un bolide stradale da 1.345 CV messo a punto da questa giovane casa automobilistica austriaca, che ha mostrato il primo esemplare definitivo dell'auto immaginata per la prima volta nel 2012. In questo caso infatti Milan sta per Milan Royal, il nome in francese dell'uccello rapace Nibbio reale, a cui la Milan Automotive si è ispirata per una coupé dalle forme piuttosto massicce che ricordano vagamente quelle di un uccello: il cofano anteriore infatti ha una sorta di becco, mentre al di sotto dei fari a led ci sono appendici aerodinamiche molto profilate che danno al frontale un'impressione di grinta e dinamismo. Sulle fiancate e al posteriore spiccano invece le grosse aperture per il raffreddamento di motore e freni.

SOSPENSIONI IN CARBONIO - Il pezzo forte della Milan Red è il motore V8 6.2 sovralimentato con ben quattro turbocompressori, sviluppato dalla ALV List, altra società austriaca, ben nota nel mondo dell’automobile perché è una delle maggiori per la progettazione e lo sviluppo di motori per conto dei grandi costruttori. Il motore, che non ha aiuti “elettrici”, eroga ben 1.345 CV e regala ad un’auto che pesa solo 1.300 kg prestazioni di livello assoluto: l'accelerazione 0-100 km/h viene portata a termine in 2,47 secondi e la velocità massima si attesta a circa 400 km/h, tanti ma non abbastanza per insidiare il record assoluto (447.19 km/h) della Koenigsegg Agera RS. Fra le novità della Milan Red ci sono anche le sospensioni a quadrilatero in fibra di carbonio, materiale mai utilizzato per applicazioni di questo genere su un'auto stradale, che dovrebbe migliorare l'agilità e la precisione di guida. La Milan Automotive ha in programma di realizzare 99 esemplari della Red, ognuno in vendita a circa 2 milioni di euro. Stando ad indiscrezioni 18 auto sarebbero già state pre-ordinate.



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Ritratto di Ercole1994
30 luglio 2018 - 18:14
Bah, solita hypercar assemblata intorno ad un bigblock Chevrolet. Nulla di esaltante sinceramente. Di questa categoria, continuo a preferire la Agera.
Ritratto di Giuliopedrali
30 luglio 2018 - 19:11
Orrendo il nome perché fa troppo pensare al Calcio. Se questa è l'ultima supercar dall'Austria, la penultima era l'Alfasud/33 pura scuola austriaca.
Ritratto di Fr4ncesco
30 luglio 2018 - 19:33
Alfasud e 33, tipiche vetture austriache, in effetti il commissario Rex aveva la 166.
Ritratto di Giuliopedrali
30 luglio 2018 - 19:50
Be si se in Austria hanno progettato un auto anche se prodotta a Napoli era l'Alfasud/33, oggi la Qoros cinese israeliana, nel dopoguerra le Porsche presto emigrate da gmünd in Austria a Stoccarda e prima le VW hitleriane. Altra marca famosa ancora esistente per la progettazione la Steyr.
Ritratto di Fr4ncesco
30 luglio 2018 - 19:59
Non ho capito il nesso Alfasud/33- Austria, sono stato sviluppate lì? E se si a che titolo? Mi ricordo join venture con la Renault, con la Nissan, ma con la VW e la Steyr no.
Ritratto di Giuliopedrali
30 luglio 2018 - 21:32
La tecnica, il design invece è stato il primo sviluppato da Giugiaro come Italdesign, era di scuola austriaca per l'Alfasud, l'ingegnere nato nell'Impero asburgico Rudolf Hruska e progettista di Porsche nel periodo della guerra (carro armato Tiger e Maus) e delle primissime Porsche VW, poi fu progettista di Cisitalia, Abarth, Simca, Fiat, ecc ma fu libero di esprimersi solo con l'Alfasud in cui si nota tutta la tradizione Porsche VW e niente di Alfa o Fiat, se ci pensate a una Panamera o una Macan cosa manca: il motore boxer... L'Alfasud ce l'aveva.
Ritratto di Giuliopedrali
30 luglio 2018 - 21:34
Pure la Steyr Puch 500, insomma la Fiat 500 fatta in Austria negli anni 60 aveva il motore bicilindrico ma boxer.
Ritratto di Fr4ncesco
30 luglio 2018 - 22:27
Pensiero interessante ma è un concetto più platonico che concreto, è come dire che la 124 spider è di scuola americana perché disegnata da Tom Tjaarda che si baso' su un progetto che aveva fatto poco prima su Corvette e che questa sia legata alla De Tomaso Pantera o alla Fiesta nate sempre dalla penna del designer USA, oppure la Golf italiano essendo di Giugiaro basandosi sulla 127. Poi anche la Subaru usa tradizionalmente boxer ma non penso abbia avuto a che fare Hruska. Cioè da qua a dire che la 33 è nata in Austria ce ne vuole.
Ritratto di Giuliopedrali
31 luglio 2018 - 08:32
Subaru bisogna approfondire ma credo che centri con Hruska lo stesso come ispirazione.
Ritratto di Giuliopedrali
31 luglio 2018 - 08:44
Tom Tjaarda era italiano il padre era americano, Tom Tjardaa stava a Torino dal dopoguerra. Il motore boxer e altro nel progetto Alfasud era considerato completamente inutile per esempio dall'ingegnere Chirico dell'Alfa Romeo, cioè una raffinatezza eccessiva che ha fatto solo perdere soldi e dato una meccanica pazzesca, però è evidente che Rudolf Hruska non si ispirò assolutamente alla tradizione Alfa ma a qualcosa che aveva vissuto in gioventù con l'ingegner Ferdinand Porsche.
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