Uno degli eventi più interessanti di Milano Auto Classica 2018 è sicuramente l’asta di sabato 24 novembre "Milano-Racing & Sport Cars", curata dalla Casa d'aste Cambi specializzata in preziosi oggetti d’arte. Auto Classica segna il debutto della casa d’aste nel settore automobilistico con una selezione di sportive molto particolare. Vediamo quali sono le vetture più interessanti che verranno battute all’asta.

La Porsche Carrera 3.0 RSR (nella foto qui sopra) è una Porsche fatta su base Carrera 3.0, quindi è una “replica”. L’elemento interessante è che questa vettura è stata utilizzata da Mario Casoni, un pilota-imprenditore classe 1939 che è stato molto importante sia per la Ferrari che per la Porsche. La stima della Porsche Carrera 3.0 RSR è di 180/220 mila. L’Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.3 è un altro pezzo interessante presente. Guidata da Gianni Giudici nel Trofeo Giulietta dal 2003 al 2005, la Giulietta proposta dalla casa d’aste Cambi è una vettura preparata per gare storiche in pista e velocità in salita ed ha una stima di 120/150mila euro. Sempre restando in Alfa Romeo da segnalare la presenza della GT Am Testa Larga (nella foto più in alto), vettura che ha corso nel campionato di vetture storiche Alfa Revival Cup con il pilota Claudio Giudice. Stima: 80/120mila. La Volkswagen Golf TDI ufficiale Motorsport Germania è stata una delle primissime autovetture utilizzate dalla casa tedesca per sviluppare la motorizzazione diesel nelle corse. La Golf TDI era impegnata soprattutto in gare di durata quali ad esempio la 24 ore di Spa, la 24 del Nurburgring e la 6 ore di Vallelunga. Stima: 30/50mila euro. L’Alfa Romeo SZ Sprint Zagato è stata prodotta dalla casa di Arese in un numero limitato di esemplari tra il 1989 e il 1991, in collaborazione con Zagato che si occupava anche dell’assemblaggio nel proprio stabilimento vicino Milano. Alfa Romeo e Zagato nel 1993 organizzarono un trofeo monomarca chiamato Trofeo SZ. Stima: 70/90mila euro.

Altro pezzo interessante è uno dei rarissimi motori 2.5 V6 DTM da 420 cavalli prodotto da Alfa Romeo per l’Alfa DTM del 1993 (nella foto qui sopra). Un’auto molto rara, poiché ne sono stati costruiti otto esemplari, è la Symbol Sport LM-N Merzario. Si tratta di una Lucchini rivisitata ed equipaggiata con motore Alfa Romeo 3mila V6 e realizzata con le specifiche suggerite da Arturo Merzario il quale aveva appunto creato il brand Symbol. L’auto che verrà battuta in asta, stimata 35/55 mila euro, è stata impiegata nelle corse dal pilota italiano. L’Opel Astra 3.0 V6 Trophée Andros è un altro pezzo pregiato. Apparentemente sembra un’Opel Astra normale ma nella realtà di fatti è un prototipo che è stato realizzato dalla casa tedesca per correre sul trofeo su ghiaccio. Intorno agli anni ’90 hanno partecipato al Trophée Andros, il più celebre campionato automobilistico invernale su ghiaccio, piloti ufficiali di F1 e di rally. Quella che verrà battuta all’asta è stata usata dal campione del mondo di rally Markku Alen. Stima: 40/60mila euro. In virtù delle attuali quotazioni che vedono la 1750 GT Am oscillare intorno alle 400mila euro, l’esemplare che viene venduto come completamente restaurato, ma senza motore ed i relativi cablaggi, appare molto interessante. Stima 160/200 mila euro.

Altri due pezzi pregiati sono la Maserati MC8 GranSport Trofeo “Fangio” e la MC8 GranSport “Laboratorio” (nella foto qui sopra), due esemplari unici preparati direttamente dal team ufficiale della casa modenese per la 24 Ore del Nürburgring nel 2006. La MC8 GranSport “Laboratorio” è una vettura che è costata a Maserati oltre 2 milioni di euro di costi sviluppo. La vettura, così come suggerito dalla nomenclatura “laboratorio”, serviva alla casa di Modena per testare la durata di tutta una serie di componentistica come l’albero di carbonio, test che venivano eseguiti sia per il futuro uso nelle corse, sia per l’impiego nei modelli stradali. Successivamente poi i vertici aziendali in virtù di un’opera di razionalizzazione hanno deciso di smantellare il reparto corse. La “Trofeo” e la “Laboratorio” sono quindi le ultime due Maserati preparate direttamente dalla casa di Modena che hanno partecipato a delle competizioni. La Trofeo “Fangio” presenta una livrea rossa e una calandra gialla, scelte cromatiche che sono state adottate per festeggiare le imprese ottenute con la Maserati dal celebre pilota.
L’ultimo articolo della nostra rassegna è il motore realizzato dall’Alfa Romeo per rifornire la Ligier in F1. Si tratta quindi di una parte interessante della storia della casa di Arese. Quando poi la Fiat acquisì Alfa Romeo decise di chiudere questa specifica divisione risolvendo in anticipo i contratti con la Ligier. Visto che però il motore era già pronto, il problema era quello di disporre di un’auto dove poterlo inserire e farlo funzionare, così nasce l’Alfa Romeo 164 Pro-Car, auto che avrebbe dovuto correre il Campionato Production Car ideato da Bernie Ecclestone ma che non vide mai l’inizio.